od1n0

Membro Senior
Privato Cittadino
Ciò ho provato ma, dove sono riuscito per altre situazioni, per questo mi hanno detto che "a Roma non ce l'ha nessuno" ed effettivamente così pare chiedendo in giro, sarei proprio curioso di avere una specie di statistica, per pura curiosità. L'immobile è degli anni '90.

Se due persone fumano sotto il cartello "divieto di fumare" gli fai la multa, se venti persone fumano sotto il cartello "divieto di fumare" chiedi loro di spostarsi, se duecento persone fumano sotto il cartello "divieto di fumare" togli il cartello."

W Churchill
 

mariope

Membro Junior
Privato Cittadino
aggiornamento: siamo in una situazione kafkiana: qui a trento gli archivi sono tre, ma il certificato di agibilità non c'è in nessuno dei tre. Nell'archivio storico è stato trovato un certificato di agibilità del 1957, usato per un altro atto di compravendita ma che si riferisce ad una palazzo diverso dalla nostro! (16 appartamenti). Il nostro certificato non risulta. Ma questo sarebbe il meno: sia la banca, che eroga il mutuo all'acquirente, che il servizio casa provinciale che eroga il contributo per ristrutturare, pretendono il certificato di agibilità! Senza il quale, niente contributo provinciale e niente mutuo dalla banca (perché sostiene che l'app si deprezza notevolmente senza certificato). Ci siamo rivolti allora all'aministratore del condominio, che però ribatte che da parte sua e dei condomini non c'è nessuna intenzione di farlo. Dovremmo fare noi la certificazione di tutto lo stabile a spese nostre! Ma questo è assurdo. Ci troviamo legittimi proprietari di uno appartamento edificato dall'ente pubblico (a suo tempo riscattato), di cui non si trova il certificato di agibilità ed è perciò pressoché invendibile se non con gravi difficoltà, sia per chi vende ma soprattutto per chi compra e non ha ovviamente i soldi pronta cassa! Come se ne esce? Siamo molto demoralizzati...
 

mariope

Membro Junior
Privato Cittadino
ma se lo stabile non ha il certificato di agibilità, l'amministratore non ne è responsabile? E se succede qualcosa, tipo un incendio, l'assicurazione poi paga se scopre che non c'è l'agibilità?
 
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S

smoker

Ospite
per quanto riguarda l' antincendio dovrebbero esserci, in linea generale, gli "ex" certificati prevenzione incendi (nel 2011 è cambiata la normativa), tanti quante sono le attività....... rilasciati dai VVFF.....

Smoker
 

od1n0

Membro Senior
Privato Cittadino
aggiornamento: siamo in una situazione kafkiana: qui a trento gli archivi sono tre, ma il certificato di agibilità non c'è in nessuno dei tre. Nell'archivio storico è stato trovato un certificato di agibilità del 1957, usato per un altro atto di compravendita ma che si riferisce ad una palazzo diverso dalla nostro! (16 appartamenti). Il nostro certificato non risulta. Ma questo sarebbe il meno: sia la banca, che eroga il mutuo all'acquirente, che il servizio casa provinciale che eroga il contributo per ristrutturare, pretendono il certificato di agibilità! Senza il quale, niente contributo provinciale e niente mutuo dalla banca (perché sostiene che l'app si deprezza notevolmente senza certificato). Ci siamo rivolti allora all'aministratore del condominio, che però ribatte che da parte sua e dei condomini non c'è nessuna intenzione di farlo. Dovremmo fare noi la certificazione di tutto lo stabile a spese nostre! Ma questo è assurdo. Ci troviamo legittimi proprietari di uno appartamento edificato dall'ente pubblico (a suo tempo riscattato), di cui non si trova il certificato di agibilità ed è perciò pressoché invendibile se non con gravi difficoltà, sia per chi vende ma soprattutto per chi compra e non ha ovviamente i soldi pronta cassa! Come se ne esce? Siamo molto demoralizzati...

COn la legge 98 2013 e' stata introdotto il comma 4-bis all'articolo 23 del dpr 380/2001

"
4-bis. Il certificato di agibilita' puo' essere richiesto anche:
a) per singoli edifici o singole porzioni della costruzione,
purche' funzionalmente autonomi, qualora siano state realizzate e
collaudate le opere di urbanizzazione primaria relative all'intero
intervento edilizio e siano state completate e collaudate le parti
strutturali connesse, nonche' collaudati e certificati gli impianti
relativi alle parti comuni;
b) per singole unita' immobiliari, purche' siano completate e
collaudate le opere strutturali connesse, siano certificati gli
impianti e siano completate le parti comuni e le opere di
urbanizzazione primaria dichiarate funzionali rispetto all'edificio
oggetto di agibilita' parziale
"

Quindi ora dovresti poter chiedere l'agibilità per il solo tuo appartamento sempre che ci sia il resto della documentazione.
 

mariope

Membro Junior
Privato Cittadino
ma la casa è del 1957, abitata regolarmente da allora senza alcun problema. Quindi non ho idea cosa intendano per "purche' funzionalmente autonomi, qualora siano state realizzate e collaudate le opere di urbanizzazione primaria relative all'intero intervento edilizio e siano state completate e collaudate le parti strutturali connesse, nonche' collaudati e certificati gli impianti relativi alle parti comuni; "

Lo stabile è stato edificato nel 1957 e abitato da allora, la certificazione di agibilità non si trova e stop, non ci sono collaudi successivi o altre cose...
 

od1n0

Membro Senior
Privato Cittadino
ma la casa è del 1957, abitata regolarmente da allora senza alcun problema. Quindi non ho idea cosa intendano per "purche' funzionalmente autonomi, qualora siano state realizzate e collaudate le opere di urbanizzazione primaria relative all'intero intervento edilizio e siano state completate e collaudate le parti strutturali connesse, nonche' collaudati e certificati gli impianti relativi alle parti comuni; "

Lo stabile è stato edificato nel 1957 e abitato da allora, la certificazione di agibilità non si trova e stop, non ci sono collaudi successivi o altre cose...
Che ci deve essere la documentazione dei collaudi e certificazioni fatta dal costruttore. Poi bisogna vedere cosa prevedeva la normativa all'epoca.
 

un povero notaio

Membro Ordinario
La mancanza del certificato di agibilità non è assolutamente ostativa al rogito. Che l'immobile sia invendibile non è assolutamente vero. Qui nel mio territorio sono rarissimi i certificati e quando capitano applaudo fragorosamente e stringo la mano al venditore. Il problema nasce a seconda dei motivi per il quale manca. Se manca perchè non è stato richiesto o perchè, pur richiesto, non è ancora stato rilasciato è un problema leggero: il danno per l'acquirente si limita tutt'al più a quelle 4-500 euro necessarie per la pratica, se proprio lo vuole. Se manca perchè è stato rifiutato la questione è imbarazzante: chi vende un appartamento a cui è stata rifiutata l'agibilità non vende un appartamento ma un magazzino, una stalla, ecc. Di conseguenza l'acquirente può risolvere il contratto chiedendo indietro i soldi e i danni.
Ecco perchè è opportuno che l'acquirente sia informato, e che nell'atto ci sia la espressa assunzione di obblighi e responsabilità del venditore che si impegna ad ottenerlo o a pagare le eventuali spese per il rilascio.
Quanto alle banche non mi curerei del loro parere giuridico: tra un po' chiederanno l'elettrocardiogramma dell'acquirente e la TAC della intera famiglia

notaio Massimo d'Ambrosio - Pescara
 

ingelman

Membro Supporter
Agente Immobiliare
Qui nel mio territorio sono rarissimi i certificati e quando capitano applaudo fragorosamente e stringo la mano al venditore.
bellissima affermazione :)

Dato appurato che la mancanza del certificato di abitabilità/agibilità non è ostativo per la compravendita, è pur vero che visto l'orientamento e l'irrigidirsi delle normative, tale mancanza rappresenta per il venditore è una lama nel fianco a favore dell'acquirente (oserei dire approfittatore e in malafede)

come in malafede è il venditore che omette tale mancanza anche se l'immobile ha tutti i requisiti per ottenere il rilascio del certificato anche se non richiesto in precedenza.

Per mia personale esperienza i motivi che determinano la mancanza del certificato di abitabilità sono per la maggior parte dei casi dipesi dalla trascuratezza dei proprietari che non l'hanno richiesta non capendone l'importanza , ma soprattutto dall'inefficenza dell'ente preposto al rilascio "Comune"

Sulle nuove costruzioni il problema non si pone inquanto è d'obbligo ed abbastanza automatico quando si presenta un finelavori richiedere il certificato di agibilità presentando tutta la documentazione necessaria (poi se il certificato non arriva per l'inefficenza degli uffici quantomeno non ne è responsabile il venditore.
(da prendere in considerazione anche il silenzio asenso)

Importante quando si vende un immobile specificare tale mancanza anche nelle scritture preliminari mettendo al corrente l'acquirente al fine di poter dimostrare che di tale mancanza si è tenuto conto per la determinazione del prezzo convenuto della compravendita ;)

Anche per i mutui IMPDAP (ormai IMPS) convenienti per i fortunati che possono usufruirne dove si richiede una documentazione più scrupolosa (rigida) riferita all'immobile dove il certificato di abitabilità veniva obbligatoriamente richiesto (quasi come una condizione sine qau non) si accontentano di una dichiarazione del venditore che attesti la presenza di tutti i requisiti necessari per il rilascio.

l'assurdo che per gli immobili ante 67 non la richiedono (ante 67? le ge son fe) :D

tutto dire
 

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