Angelachi

Membro Junior
Privato Cittadino
Salve a tutti. Avrei bisogno di capire se quanto mi è stato riferito è esatto. Sono separata legalmente e mio ex marito sta per intestare un immobile prima casa a nostra figlia la quale vuole inserire, sull'atto di compravendita, anche me con diritto di abitazione. Attualmente ho la residenza in altro Comune e prevedo prima o poi di andarci a vivere. Pare che il notaio abbia riferito che il cambio di residenza debba avvenire entro 18 mesi. Risulta corretta questa affermazione? Ho cercato di documentarmi ma non ho trovato nulla al riguardo. Chi mi chiarisce questa cosa per favore? Grazie comunque
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Salve a tutti. Avrei bisogno di capire se quanto mi è stato riferito è esatto. Sono separata legalmente e mio ex marito sta per intestare un immobile prima casa a nostra figlia la quale vuole inserire, sull'atto di compravendita, anche me con diritto di abitazione. Attualmente ho la residenza in altro Comune e prevedo prima o poi di andarci a vivere. Pare che il notaio abbia riferito che il cambio di residenza debba avvenire entro 18 mesi. Risulta corretta questa affermazione? Ho cercato di documentarmi ma non ho trovato nulla al riguardo. Chi mi chiarisce questa cosa per favore? Grazie comunque

Corretto.

Se le questioni sono alla "luce del sole" meglio ottenere un diritto di usufrutto.

Titolo piu' "muscoloso" per il godimento e che potra' darti nel futuro, pure un maggiore rendiconto, su quanto succede per quella casa, cosi' da avere sempre salda la circostanza, di possedere un tetto sulla testa.

Se invece occorre "ombra" e sei in accordo con tua figlia, potete disporre lo strumento, anche post atto, senza che il tuo ex si accorga e o possa
fare nulla.

Il notaio chi l'ha scelto...?
 
Ultima modifica:

angy2015

Membro Assiduo
non ho ben capito a chi si riferisce il discorso prima casa, suppongo sia alla figlia e quindi sarà lei a dover prendere la residenza entro 18 mesi in quel comune. Per la mamma io opterei di lasciarle l'usufrutto o, se non ci sono problemi di legittime. anche la totale proprietà in un testamento.
 
U

Utente Cancellato 56861

Ospite
Grazie per le informazioni, però preciso: la prima casa sarà intestata a mia figlia. E' lei che sull'atto destinerà il diritto di abitazione alla mamma... cioè me. Per l'altro discorso, diciamo che fra usufrutto e diritto di abitazione sono io che ho optato per il secondo perchè so che con questo diritto, se per assurdo dovesse verificarsi qualche "problema", non c'è diritto di pignorabilità e siccome oggi come oggi, nessuno è tranquillo.... diciamo che mi hanno consigliato così.
Non mi è chiaro, invece, quanto detto da PyerSilvio quando dice "Titolo piu' "muscoloso" per il godimento e che potra' darti nel futuro, pure un maggiore rendiconto, su quanto succede per quella casa, cosi' da avere sempre salda la circostanza, di possedere un tetto sulla testa"... Il tetto sulla testa c'è comunque anche nell'altro caso... o no?
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Non mi è chiaro, invece, quanto detto da PyerSilvio quando dice "Titolo piu' "muscoloso" per il godimento e che potra' darti nel futuro, pure un maggiore rendiconto, su quanto succede per quella casa, cosi' da avere sempre salda la circostanza, di possedere un tetto sulla testa"... Il tetto sulla testa c'è comunque anche nell'altro caso... o no?

..Non ho mai sentito parlare di diritto di residenza e o di abitazione se non in caso di morte di un coniuge o in caso di separazione, quando i figli sono minorenni.
Disposto in via giudiziale

L'usufrutto nel tuo caso, è lo strumento più appropriato, giacchè è l'unico possibile, per ottenere gli effetti da te desiderati.

L'usufrutto è un diritto reale, si può sciogliere, in qualsiasi momento, in via gratuita oppure si può anche vendere, in cambio di un corrispettivo.
Basterà solo che tu decida cosa fare.
Da qui la definizione "muscoloso".
Il dispositivo, ti conferisce un pieno titolo di godimento e di possesso, anche se dalla tua residenza in quel luogo a qualsiasi titolo essa sia prevista, non scaturisce il pagamento di alcuna pigione, che potrebbe essere invece richiesta dall'avente titolo, in qualsiasi momento.

Un'altra azione deterrente che consta la muscolosità del titolo, avviene se vi fosse una eventuale azione di vendita, più o meno avventata, da parte della tua discendente.

Prima di vendere bisognerà interpellarti perchè su quel bene grava un diritto reale.
 
U

Utente Cancellato 56861

Ospite
Ho una conoscente nella mia stessa situazione (separata con figlio) dove l'ex marito ha intestato la nuova casa al figlio (in questo caso minorenne, la mia è maggiorenne) lasciando il diritto di abitazione alla ex moglie.
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Ho una conoscente nella mia stessa situazione (separata con figlio) dove l'ex marito ha intestato la nuova casa al figlio (in questo caso minorenne, la mia è maggiorenne) lasciando il diritto di abitazione alla ex moglie.

..Te l'ho detto.
Ciò avviene solo in presenza di minori.

Un diritto di abitazione o di residenza, da inserire su un titolo di proprietà di un soggetto emancipato, non esiste.

Esiste l'usufrutto.

Se tua figlia è d'accordo che aspetti..?

Ti dà mille garanzie in più..
 
U

Utente Cancellato 56861

Ospite
PyerSilvio, ma se io dovessi avere nel tempo qualche problema per esempio, con Equitalia, come usufruttuaria cosa rischio? O meglio... cosa rischia mia figlia in quanto proprietaria? A me questo preoccupa...
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
PyerSilvio, ma se io dovessi avere nel tempo qualche problema per esempio, con Equitalia, come usufruttuaria cosa rischio? O meglio... cosa rischia mia figlia in quanto proprietaria? A me questo preoccupa...

Nulla.

A maggior ragione dovresti farlo.

La muscolosità del dispositivo ha i suoi effetti sia intrinsechi, ossia nei confronti di tua figlia, che è l'effettiva (nuda) proprietaria, sia estrinseche, ovvero verso pretese creditorie di terzi.
 

Bagudi

Fondatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Pyer, informati meglio.

Il diritto di abitazione esiste e viene inserito in rogito.

E' preferibile rispetto all'usufrutto - nei casi in cui dovesse essercene bisogno - perchè impignorabile.

E' ovvio che bisogna avere la residenza nell'immobile.

E ti dirò di più... Chi ha il diritto d'abitazione, paga le tasse sulla casa (ICI, IMU, TARI, TASI e pinco pallino...)
 

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