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  1. Angelachi

    Angelachi Membro Junior

    Privato Cittadino
    Salve a tutti. Avrei bisogno di capire se quanto mi è stato riferito è esatto. Sono separata legalmente e mio ex marito sta per intestare un immobile prima casa a nostra figlia la quale vuole inserire, sull'atto di compravendita, anche me con diritto di abitazione. Attualmente ho la residenza in altro Comune e prevedo prima o poi di andarci a vivere. Pare che il notaio abbia riferito che il cambio di residenza debba avvenire entro 18 mesi. Risulta corretta questa affermazione? Ho cercato di documentarmi ma non ho trovato nulla al riguardo. Chi mi chiarisce questa cosa per favore? Grazie comunque
     
  2. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Corretto.

    Se le questioni sono alla "luce del sole" meglio ottenere un diritto di usufrutto.

    Titolo piu' "muscoloso" per il godimento e che potra' darti nel futuro, pure un maggiore rendiconto, su quanto succede per quella casa, cosi' da avere sempre salda la circostanza, di possedere un tetto sulla testa.

    Se invece occorre "ombra" e sei in accordo con tua figlia, potete disporre lo strumento, anche post atto, senza che il tuo ex si accorga e o possa
    fare nulla.

    Il notaio chi l'ha scelto...?
     
    Ultima modifica: 27 Aprile 2016
  3. angy2015

    angy2015 Membro Junior

    Altro Professionista
    non ho ben capito a chi si riferisce il discorso prima casa, suppongo sia alla figlia e quindi sarà lei a dover prendere la residenza entro 18 mesi in quel comune. Per la mamma io opterei di lasciarle l'usufrutto o, se non ci sono problemi di legittime. anche la totale proprietà in un testamento.
     
  4. laangy

    laangy Membro Junior

    Privato Cittadino
    Grazie per le informazioni, però preciso: la prima casa sarà intestata a mia figlia. E' lei che sull'atto destinerà il diritto di abitazione alla mamma... cioè me. Per l'altro discorso, diciamo che fra usufrutto e diritto di abitazione sono io che ho optato per il secondo perchè so che con questo diritto, se per assurdo dovesse verificarsi qualche "problema", non c'è diritto di pignorabilità e siccome oggi come oggi, nessuno è tranquillo.... diciamo che mi hanno consigliato così.
    Non mi è chiaro, invece, quanto detto da PyerSilvio quando dice "Titolo piu' "muscoloso" per il godimento e che potra' darti nel futuro, pure un maggiore rendiconto, su quanto succede per quella casa, cosi' da avere sempre salda la circostanza, di possedere un tetto sulla testa"... Il tetto sulla testa c'è comunque anche nell'altro caso... o no?
     
  5. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    ..Non ho mai sentito parlare di diritto di residenza e o di abitazione se non in caso di morte di un coniuge o in caso di separazione, quando i figli sono minorenni.
    Disposto in via giudiziale

    L'usufrutto nel tuo caso, è lo strumento più appropriato, giacchè è l'unico possibile, per ottenere gli effetti da te desiderati.

    L'usufrutto è un diritto reale, si può sciogliere, in qualsiasi momento, in via gratuita oppure si può anche vendere, in cambio di un corrispettivo.
    Basterà solo che tu decida cosa fare.
    Da qui la definizione "muscoloso".
    Il dispositivo, ti conferisce un pieno titolo di godimento e di possesso, anche se dalla tua residenza in quel luogo a qualsiasi titolo essa sia prevista, non scaturisce il pagamento di alcuna pigione, che potrebbe essere invece richiesta dall'avente titolo, in qualsiasi momento.

    Un'altra azione deterrente che consta la muscolosità del titolo, avviene se vi fosse una eventuale azione di vendita, più o meno avventata, da parte della tua discendente.

    Prima di vendere bisognerà interpellarti perchè su quel bene grava un diritto reale.
     
  6. laangy

    laangy Membro Junior

    Privato Cittadino
    Ho una conoscente nella mia stessa situazione (separata con figlio) dove l'ex marito ha intestato la nuova casa al figlio (in questo caso minorenne, la mia è maggiorenne) lasciando il diritto di abitazione alla ex moglie.
     
  7. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    ..Te l'ho detto.
    Ciò avviene solo in presenza di minori.

    Un diritto di abitazione o di residenza, da inserire su un titolo di proprietà di un soggetto emancipato, non esiste.

    Esiste l'usufrutto.

    Se tua figlia è d'accordo che aspetti..?

    Ti dà mille garanzie in più..
     
  8. laangy

    laangy Membro Junior

    Privato Cittadino
    PyerSilvio, ma se io dovessi avere nel tempo qualche problema per esempio, con Equitalia, come usufruttuaria cosa rischio? O meglio... cosa rischia mia figlia in quanto proprietaria? A me questo preoccupa...
     
  9. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Nulla.

    A maggior ragione dovresti farlo.

    La muscolosità del dispositivo ha i suoi effetti sia intrinsechi, ossia nei confronti di tua figlia, che è l'effettiva (nuda) proprietaria, sia estrinseche, ovvero verso pretese creditorie di terzi.
     
  10. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Pyer, informati meglio.

    Il diritto di abitazione esiste e viene inserito in rogito.

    E' preferibile rispetto all'usufrutto - nei casi in cui dovesse essercene bisogno - perchè impignorabile.

    E' ovvio che bisogna avere la residenza nell'immobile.

    E ti dirò di più... Chi ha il diritto d'abitazione, paga le tasse sulla casa (ICI, IMU, TARI, TASI e pinco pallino...)
     
    A elisabettam piace questo elemento.
  11. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Lo farò.

    Tuttavia ribadisco.

    Io non l'ho mai sentito.

    Mi sai dire lo strumento a quale funzione è volto escludendo i casi citati di separazione e morte..?
     
  12. laangy

    laangy Membro Junior

    Privato Cittadino
    Per dovere di informazione: Ho chiamato il Notaio, conferma che può esserci diritto di abitazione, diverso dall'usufrutto per i motivi che abbiamo detto... La proprietaria è mia figlia che in atto dichiara di concedere a me un diritto di abitazione
     
    A PyerSilvio piace questo elemento.
  13. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    A garantire un tetto sulla testa.
     
  14. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    così..???

    Senza pagamento di pigione..?
     
  15. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Se è un familiare...
     
  16. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    @laangy: ritengo abbiano ragione il notaio e Bagudi. Art. 1021 e 1022 c.c.: Il diritto d'abitazione (o d'uso) è un diritto minore, contemplato nel c.c.: si differenzia dal l'usufrutto in particolare per essere strettamente legato alla persona ed ai suoi familiari. Non si può cedere o dare in locazione a terzi. Si estinguono con la morte del titola
    Mi informerei però meglio su un particolare: il diritto d'abitazione è tipico e concesso di diritto in caso di successione, al coniuge sopravvissuto, sulla casa coniugale. Se non erro però si perde se non viene esercitato: cioè se il coniuge si trasferisce in altra abitazione.
    Curiosa domanda: se è un diritto reale, perchè dovrebbe essere oneroso?
     
    A ab.qualcosa e Bagudi piace questo messaggio.
  17. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    E' per questo che necessita della residenza.

    Ed è un diritto reale mica tanto minore, visto che paga tutte le tasse sull'immobile....
     
  18. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Può esser: ma mentre scrivevo sono andato a vedere un manuale di diritto civile. E non dice nulla al riguardo.

    Certamente non può cederlo o locarlo, ma se per assurdo lo tenesse vuoto? (E' questo che non so).

    Ho poi parlato di diritto minore in confronto con l'usufrutto, per le limitazioni citate.
    :maligno:... anche per dare un alibi al Pyer...
     
  19. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Si può sbagliare pure senza alibi.

    Non sarà la fine del mondo.

    A scanso di equivoci io non ho detto che lo strumento non esiste.

    Bensì che non l'ho mai visto, ne sentito, come strumento funzionale aldifuori della morte e della separazione, dove allora si comprendono le funzioni al quale il dispositivo, è destinato.

    La circostanza che sia il notaio, a ribadire l'utilizzo dello strumento, poco idoneo al fine, induuce a pensare che questi sia stato scelto dal ex consorte.

    L'usufrutto in questo caso sarebbe lo strumento piu' idoneo.

    Oltre a ciò vi faccio presente alcune delle contraddizioni che si evidenziano nei vs esposti.

    Il primo già avanzato riguarda la eventuale pigione.

    Il secondo è che se è un diritto reale, allora non si comprende come faccia a "sparire", a seguito della mancata esercitazione della residenza, del godimento o del possesso del bene.

    Come sostenere che, se si andasse a vivere qualche anno alle Bahamas, ci sarebbe il rischio che qualcuno o qualcosa, si fregasse un diritto di proprietà.

    Se il diritto è sancito solo l'avente titolo può scioglierlo. O mi sbaglio ancora..?
     
    Ultima modifica: 28 Aprile 2016
  20. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Intanto non fare il permaloso anche tu....;)
    Secondo: ho detto che quanto al rischio di perderlo, non ero sicuro. Ed anche aggiunto che il manuale di diritto che ho consultato non ne parla. Quindi è probabile non si perda, come dici tu.
    Poi siccome non lo può locare ne cedere, diventa poco gratificante il fatto che non ne faccia uso e nonostante ciò sia disposta a sobbarcarsi tutte le imposte e spese: forse da qui nasce la voce che il diritto decada.... ad esempio se cede l'abitazione a vario titolo. E' solo una ipotesi.
     

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