PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Intanto non fare il permaloso anche tu....;)
Secondo: ho detto che quanto al rischio di perderlo, non ero sicuro. Ed anche aggiunto che il manuale di diritto che ho consultato non ne parla. Quindi è probabile non si perda, come dici tu.
Poi siccome non lo può locare ne cedere, diventa poco gratificante il fatto che non ne faccia uso e nonostante ciò sia disposta a sobbarcarsi tutte le imposte e spese: forse da qui nasce la voce che il diritto decada.... ad esempio se cede l'abitazione a vario titolo. E' solo una ipotesi.

Nessuna permalosita' Basty.

Prendevo slancio, citando un tuo, per imbeccare l'amica Silvana.

Io dubito che da quel titolo, sancisca una imposizione fiscale, riferita alle proprieta'.

Il titolo non si puo' locare ne cedere perche' volatile.

Che e' inutile ed inadatto, per il caso specifico l'ho gia detto, tuttavia viene dettagliato in atto.
.
Io non sono tanto "di libri", preferendo espormi in ragionamenti, dettati piu' nel vissuto sul campo.

In un atto di compravendita del 2014, l'acquirente concedeva al venditore, di 'godere' dell'alloggio e pure di custodirvi dentro, alcuni materiali, sino al 2017.

Nel 2015 arriva un nuovo acquirente.

Al quale si rende necessario, per un piu' cauto acquisto, l'intervento al rogito, pure del venditore originale, a sciogliere quel vincolo che e' ancora "attivo" e' citato in atto e nell'atto si puo' scrivere di tutto.

Arrivati al fatidico punto del possesso sino al 2017, il notaio di parte acquirente "nuova" si interrompe.

Si da atto al notaio che il venditore originale e' qui presente per sciogliere il vincolo.
Penna, carta di identita' e codice fiscale alla mano.

Il notaio liquida tutto indicando l'invio di una raccomandata da parte del venditore originale al venditore attuale.

Una sorta di lettera di rinunzia.Tutto qui.

Non so'.
A me pare sia la stessa cosa.
La stessa cosa accadrebbe pure in caso di diritto di residenza.

Di certo un usufrutto non sparisce con una raccomandata.
 
Ultima modifica:

elisabettam

Membro Senior
Agente Immobiliare
Nessuna permalosita' Basty.

Prendevo slancio, citando un tuo, per imbeccare l'amica Silvana.

Io dubito che da quel titolo, sancisca una imposizione fiscale, riferita alle proprieta'.

Il titolo non si puo' locare ne cedere perche' volatile.

Che e' inutile ed inadatto, per il caso specifico l'ho gia detto, tuttavia viene dettagliato in atto.
.
Io non sono tanto "di libri", preferendo espormi in ragionamenti, dettati piu' nel vissuto sul campo.

In un atto di compravendita del 2014, l'acquirente concedeva al venditore, di 'godere' dell'alloggio e pure di custodirvi dentro, alcuni materiali, sino al 2017.

Nel 2015 arriva un nuovo acquirente.

Al quale si rende necessario, per un piu' cauto acquisto, l'intervento al rogito, pure del venditore originale, a sciogliere quel vincolo che e' ancora "attivo" e' citato in atto e nell'atto si puo' scrivere di tutto.

Arrivati al fatidico punto del possesso sino al 2017, il notaio di parte acquirente "nuova" si interrompe.

Si da atto al notaio che il venditore originale e' qui presente per sciogliere il vincolo.
Penna, carta di identita' e codice fiscale alla mano.

Il notaio liquida tutto indicando l'invio di una raccomandata da parte del venditore originale al venditore attuale.

Una sorta di lettera di rinunzia.Tutto qui.

Non so'.
A me pare sia la stessa cosa.
La stessa cosa accadrebbe pure in caso di diritto di residenza.

Di certo un usufrutto non sparisce con una raccomandata.
E' un diritto reale di godimento.
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Te lo assicuro, visto che io che ho il dirito di abitazione su casa mia, ci pago le tasse.

Di logica se l'appartamento non è intestato a te, ma detieni solo un diritto di abitazione, le imposte dovrebbero essere imputate ai soggetti passivi delle stesse.
Tra le varie possibilità, è innegabile che il proprietario, non ne risulti ovviamente obbligato, in quanto tale.

Ti ripeto, il caso non mi è mai capitato, tuttavia ragionando di logica, così dovrebbe essere.

Come pure penso, potrebbero essere divise in quote proporzionali alla rendita, tra il proprietario e chi detiene il diritto, sia questo di usufrutto, uso e o abitazione.

Mi pare che Questo sia ciò che avviene, in caso di successione, nei rapporti tra il coniuge sopravvissuto e gli eredi subentranti.
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Quando il coniuge superstite eredita, avendo il diritto di abitazione vita natural durante, paga lui le tasse.
E io pago le mie.

Quando e se eredita diventa proprietario e diventa soggetto passivo.

Se vi sono altri eredi questi sono o non sono soggetti passivi..?

Secondo me partecipano giocoforza al pagamento delle imposte in relazione al loro titolo di proprietà.

Se possiedono un'altra casa dovrebbero intervenire pure in regime di seconda casa.
 

CheCasa!

Moderatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Tornando alla nostra @Angelachi , direi che nel tuo caso potresti optare per il diritto d'uso che è quello utilizzato anche per le seconde case al posto del diritto di abitazione.
L'uso non prevede l'obbligo di portare la residenza e di abitare continuativamente nell'immobile ma, allo stesso tempo, ha le stesse prerogative del diritto di abitazione: non può essere pignorato, né venduto, né ipotecato...
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Secondo me partecipano giocoforza al pagamento delle imposte in relazione al loro titolo di proprietà.
Sbagli: il diritto di abitazione sotto l'aspetto fiscale equivale all'usufrutto: le imposte gravano su chi ha l'uso o usufrutto, non su chi di fatto ha la nuda proprietà.
In caso di successione il coniuge eredita 1/3 in proprietà piena, e il 100% del diritto di abitazione. I figli, pur diventando proprietari per i restanti 2/3 di fatto hanno solo la nuda proprietà.

Spesso questo diritto di abitazione non è specificato nelle volture catastali, tanto è un diritto di legge: e così non c'è nemmeno bisogno di fare poi la cancellazione. Così operano spesso i geometri. Io l'ho specificato .
 
U

Utente Cancellato 56861

Ospite
Bagudi, questo è un altro aspetto importante e ti ringrazio di averlo precisato. Se ho capito bene, nella mia dichiarazione dei redditi, non dovrò evidenziare questo titolo? Ma se io dovrò pagare tutte le imposte dell'abitazione, a che titolo verranno inseriti questi versamenti? Per esempio, l'IMU la paga mia figlia ma io pago la TASI?
 

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