cristian casabella

Membro Senior
Agente Immobiliare
ci sono 10 gg di tempo x recedere
Questa volta mica sei molto d'aiuto.... siamo già in "tanti" a pensarla così, ma di chiaro nessuno ha saputo parlare....
Rileggendo qui e li su Internet, pare che potrebbero non esserci il diritto di recesso visto che un incarico di vendita immobiliare non viene equiparato a quello per la vendita di enciclopedie, contratti telefonici, di luce o similari che invece hanno di sicuro i giorni di recesso (questo perché la legge dovrebbe tutelare gli sprovveduti che firmano contratti a casa propria colti dall'impeto e la parlantina del venditore)
 

francesca63

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Privato Cittadino
Dall’articolo postato, si evince che , per poter considerare valido il recesso entro i 10 giorni, il contratto di incarico per la vendita di un immobile deve essere stato firmato in certe condizioni: ad esempio sembra non rescindibile quanto firmato a casa propria, se però la “trattativa” era cominciata presso il professionista, o se è stato il cliente a mettersi per primo in contatto con il professionista stesso.
Quindi l’incertezza permane, e i dubbi sono tanti.
 

-csltp-

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Dall’articolo postato, si evince che , per poter considerare valido il recesso entro i 10 giorni, il contratto di incarico per la vendita di un immobile deve essere stato firmato in certe condizioni: ad esempio sembra non rescindibile quanto firmato a casa propria, se però la “trattativa” era cominciata presso il professionista, o se è stato il cliente a mettersi per primo in contatto con il professionista stesso.
Quindi l’incertezza permane, e i dubbi sono tanti.

e se sono stati fatti 3 appuntamenti prima di questo ma sempre a casa del cliente?
Che roba assurda
 

francesca63

Moderatore
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Privato Cittadino
e se sono stati fatti 3 appuntamenti prima di questo ma sempre a casa del cliente?
Che roba assurda
Come tante leggi per tutelare “diritti” ; troppo complicate…
Bisognerebbe invece insegnare fin da piccoli ad accendere il cervello prima di mettere firme su qualsiasi pezzo di carta 😉
 

Bagudi

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Agente Immobiliare
Tutte le eccezioni dell'articolo postano infatti ad un lecito dubbio.

Tuttavia, contro l’applicazione di tale disciplina, si scontra il dato letterale dell’art.46 lett. a) C. Cons., laddove essa viene testualmente esclusa per “i contratti per la costruzione, vendita e locazione di beni immobili ed i contratti relativi ad altri diritti concernenti beni immobili, con eccezione dei contratti relativi alla fornitura di merci e alla loro incorporazione in beni immobili e dei contratti relativi alla riparazione di beni immobili”.
A questo punto vi è da domandarsi se all’interno di tale formulazione rientrino anche i contratti di mediazione immobiliare. Tale soluzione, che si ferma ad una lettura letterale-formale, non appare convincente se si osserva la natura sui generis di tale tipo di contratto, il quale difficilmente è annoverabile tra i contratti di fornitura di un servizio. Anzi, la professionalità della prestazione è tale da spostare il rapporto verso il contratto d’opera.
Si aggiunga poi che l’attività di intermediazione immobiliare ha come oggetto specifico unicamente la messa in relazione di due o più parti per la conclusione di un affare, mentre la conclusione dell’eventuale contratto di vendita costituisce solamente un effetto eventuale e successivo, ancorché collegato, dell’attività di intermediazione. Tanto è vero che nell’ambito dell’attività di intermediazione per la vendita di immobile, l’affare si ritiene concluso, e per il mediatore sorge il diritto al pagamento della pattuita provvigione, non già all’atto dell’effettiva vendita dell’immobile (rogito notarile) bensì in un momento anteriore ossia all’atto della conclusione di un contratto preliminare con il quale le parti nulla ancora vendono od acquistano, ed anche indipendentemente dall’effettiva successiva conclusione di specifico contratto di vendita. Sul punto, quindi, l’uso nella norma della locuzione “per” è destinato a lasciare dubbi in proposito, ma la tendenza seguita in dottrina è quella a favore dell’esclusione del contratto di mediazione dal novero dei contratti di fornitura dei servizi, con ciò ammettendo l’applicazione ad esso della disciplina sul recesso.

E io ritengo che il Codice del Consumo non sia applicabile al nostro settore.

Chi compra una casa o la mette in vendita non sta trattando un contratto telefonico o un Kg di carciofi...
 

cristian casabella

Membro Senior
Agente Immobiliare
Tutte le eccezioni dell'articolo postano infatti ad un lecito dubbio.



E io ritengo che il Codice del Consumo non sia applicabile al nostro settore.

Chi compra una casa o la mette in vendita non sta trattando un contratto telefonico o un Kg di carciofi...
Capisco le considerazioni e ritengo ovvio che in Italia le leggi le fanno coi piedi, non con la testa
La differenza, o meglio la tutela che si dovrebbe dare, è quella nel poter "aiutare", chi nel proprio salotto di casa, viene "convinto" a firmare contratti

Alcuni dipendenti/collaboratori di agenzie, girano con i formulari in valigetta e facendo scampanellate a destra e manca, sono pronti a tirarli fuori e a farli firmare

Va da se, quindi, che bisognerebbe vedere il singolo caso ed ovviamente considerare i fatti dalla A alla Z
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Alcuni dipendenti/collaboratori di agenzie, girano con i formulari in valigetta e facendo scampanellate a destra e manca, sono pronti a tirarli fuori e a farli firmare
Esatto.
Cosa ben diversa se il proprietario chiede info e spiegazioni, si discute, magari più di una volta, di ogni aspetto, e poi si va a casa sua per le firme.
 
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IL TRUCE

Nuovo Iscritto
Agente Immobiliare
Non mi e'mai capitato, ovviamente nel settore "privati"
Vuoi perche faro' 3 operazioni all anno (questo anno 4 probabilmente ma e' una eccezione credo raramente successa prima) vuoi perche' VENGO chiamato e cerco pure di farmi desiderare .
Certamente chi gira in monopattino e scampanellare ( CIt. Casabella ) facendo dell incarico singolo il suo sostentamento del mese andrà' sempre incontro a ripensamenti del cliente: situazioni diverse per professionisti diversi.
Uno pressa per avere lavoro, l altro lo vede come un "di piu" e di certo non vuole pasticci.
Purtroppo in Italia e' consentito svolgere la professione anche a chi si trova privo di mezzi e garanzie patrimoniali. Sol tante parole: da li tutto il male.. ed il ridicolo numero di compravendite che "passano" attraverso gli AI.
Mi stupisco persino che non sia piu' basso: ma devo dire che la cosa mi ha sempre giovato.
In sancta simplicitas, mai visto Trucida riportare indietro una petite boîte chapeau: non cambia mai idea..accipicchia. Per questo forse LV non ha lo sportello "resi" ma solo " desiderati"

Meditate gente, meditate.
 
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