ROSFRUM

Membro Attivo
Privato Cittadino
In realtà non ci trovo nulla di strano.
Anche se non mi è mai capitato di stipulare mutui con impiegati di banca a tasso 0.
Magari a spread 0 o sotto zero, quello sì.
Ho venduto casa ad una dipendente della Popolare di Milano che, per la seconda casa, ha avuto euribor a 3 mesi - 0.25 di spread.
Ed ultimamente un dipendente di Intesa San Paolo che, come seconda casa, ha avuto euribor a 1 mese + 0,70 di spread.

Quindi, quando lo spread è elevato pagano anche loro interessi.

D'altro canto per gli statali esiste l'INDAP che eroga tranquillamente mutui al 100% con tassi estremamente vantaggiosi.

Anche altre categorie possono accedere a prodotti convenzionati "risparmiosi"...

Mi riallaccio alle citazioni inerenti i mutui ai bancari. La mia recentissima esperienza riguarda la vendita di un mio immobile ad un giovane dipendente del Banco Popolare BPN richiedente mutuo.
Non ho nessuna evidenza circa le condizioni economiche allegate al finanziamento se non la generica affermazione: "Penso che la banca quasi ci rimetta....".
Importo finanziato pari al 75% del valore di compravendita per una durata di 30 anni.
La pratica è stata gestita a livello centrale (ufficio del personale ed altri uffici collegati) per giungere all'agenzia locale soltanto alcuni giorni prima del rogito.
Il lungo iter approvativo, 3 mesi che, sebbene non vi siano stati intoppi, avrebbero potuto anche essere di più se non avessi messo in atto tutta una serie di azioni di sollecito tramite AI/notaio per comunque rispettare la data prevista sul preliminare, mi hanno fatto pensare che si tratti a tutti gli effetti di un benefit aziendale. Non il classico mutuo rilasciato ad un privato che esita positivamente o negativamente con tempi mediamente assai inferiori, piuttosto la magnanima concessione da parte del padrone fatta sospirare con il metodo del bastone e della carota, quasi certa di essere ottenuta ma non del tutto, con il caso del mancato ottenimento da ascrivere alla presenza del richiedente su qualche "libro nero" aziendale.
Differente anche il decorso dell'istruttoria, la relazione notarile preliminare ha preceduto la perizia.
 
P

PROGETTO_CASA

Ospite
Mi riallaccio alle citazioni inerenti i mutui ai bancari. La mia recentissima esperienza riguarda la vendita di un mio immobile ad un giovane dipendente del Banco Popolare BPN richiedente mutuo.
Non ho nessuna evidenza circa le condizioni economiche allegate al finanziamento se non la generica affermazione: "Penso che la banca quasi ci rimetta....".
Importo finanziato pari al 75% del valore di compravendita per una durata di 30 anni.
La pratica è stata gestita a livello centrale (ufficio del personale ed altri uffici collegati) per giungere all'agenzia locale soltanto alcuni giorni prima del rogito.
Il lungo iter approvativo, 3 mesi che, sebbene non vi siano stati intoppi, avrebbero potuto anche essere di più se non avessi messo in atto tutta una serie di azioni di sollecito tramite AI/notaio per comunque rispettare la data prevista sul preliminare, mi hanno fatto pensare che si tratti a tutti gli effetti di un benefit aziendale. Non il classico mutuo rilasciato ad un privato che esita positivamente o negativamente con tempi mediamente assai inferiori, piuttosto la magnanima concessione da parte del padrone fatta sospirare con il metodo del bastone e della carota, quasi certa di essere ottenuta ma non del tutto, con il caso del mancato ottenimento da ascrivere alla presenza del richiedente su qualche "libro nero" aziendale.
Differente anche il decorso dell'istruttoria, la relazione notarile preliminare ha preceduto la perizia.

Niente di nuovo sul fronte occidentale
 

Antonio Bocale

Membro Attivo
Agente Immobiliare
L'argomento è molto più variegato. La questione affrontata per quanto apparentemente plausibile è molto superficiale e tra le righe c'è un interesse a far apparire la situazione drammatica. Infondo è un articolo e non un rapporto esaustivo.
Un'analisi seria, per quanto sintetica, non può eludere la storia migratoria (anche interna all'Italia) della popolazione, la natalità in forte decrescita, leggi poco serie e non rispettose dei diritti, burocrazia inadeguata, rapporto di parità potere di acquisto dei salari in caduta libera, etc. etc. e per finire la fiscalità si mostra come nemica del contribuente. Eppure investire in immobili da mettere a reddito può essere fortemente conveniente, basta rispettare le 3 "L" (Location, Location e Location).
 

IL TRUCE

Nuovo Iscritto
Agente Immobiliare
penso sia conveniente affitare solo per gli ai ormai :sorrisone:
Sbagliato. L unica volta che ho dato una palazzina a una ambasciata CONTRO il mio parere mi son fatto firmare 6 fogli di manleve. Io garantisco l operazione a soldi.. quindi figurati se rischio per un affitto..Certo su cose del genere val la pena ma sono fonte certa di malumori futuri che desidero risparmiarmi
 

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