• immobilio.it è l'unico forum italiano interamente dedicato agli Agenti, alle Agenzie Immobiliari e ai Professionisti del mondo Casa.
    Su immobilio.it puoi approfondire le nuove leggi, leggere recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, modulistica e servizi per il settore immobiliare e confrontarti con migliaia di Agenti Immobiliari e Professionisti del settore.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

specialist

Membro Storico
Privato Cittadino
A uno che è pignorato gliene può fregar di meno di dover pagare le spese condominiali, dato che già in condizioni normali tanti non le pagano.
 
U

Utente Cancellato 52183

Ospite
Non si pensi esclusivamente a chi di mestiere fa il "fregare" il prossimo!

La beffa si ha quando esiste una delibera di manutenzioni straordinarie anche a carico del condomino pignorato! Al cambio di proprietà si arriva al termine del processo esecutivo allorquando si sia riusciti a vendere il bene. A questo punto converrebbe lasciare l' immobile e far nominare custode chi ha ottenuto il pignoramento.
 
U

Utente Cancellato 52183

Ospite
Il condomino pignorato è obbligato a pagare le spese condominiali sino a quando non si conclude il processo esecutivo e l' immobile sia venduto. Ciò in quanto è custode del bene pur pignorato! La trovo una procedura ingiusta, quindi ritengo che sia utile lasciare l' immobile e chiedere che la custodia sia riservata al creditore, in primis le banche!
 
U

Utente Cancellato 52183

Ospite
Quando un condomino va in sofferenza non si aspetta che si cumulino cifre esorbitanti per procedere poi al decreto ingiuntivo!

Idem per il creditore, banche in primis!

Il soggetto insolvente è parte debole che va gestito ed aiutato, prima e non attaccato con decreti e pignoramenti dopo!
 

il_dalfo

Membro Assiduo
Professionista
norma vuole che l'acquirente sostenga "gli ultimi due anni" di spese pregresse (nella pratica: l'anno in corso al momento dell'aggiudicazione e l'anno precedente, comprensivi di spese sia ordinarie sia straordinarie deliberate).
Le spese precedenti non coperte di solito ricadono sugli altri condomini.

Ricordo un post qui su immobilio dove si accennava (se non erro) ad una situazione di questo tipo, in cui l'amministratore condominiale aveva istituito una regola per cui gli acquirenti dell'immobile pignorato si trovavano comunque in capo anche le spese antecedenti gli "ultimi due anni". Ricordo male? Qualcuno riesce a riesumarne il link?
 

cristian casabella

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
norma vuole che l'acquirente sostenga "gli ultimi due anni" di spese pregresse (nella pratica: l'anno in corso al momento dell'aggiudicazione e l'anno precedente, comprensivi di spese sia ordinarie sia straordinarie deliberate).
Le spese precedenti non coperte di solito ricadono sugli altri condomini.

Ricordo un post qui su immobilio dove si accennava (se non erro) ad una situazione di questo tipo, in cui l'amministratore condominiale aveva istituito una regola per cui gli acquirenti dell'immobile pignorato si trovavano comunque in capo anche le spese antecedenti gli "ultimi 2 anni". Ricordo male? Qualcuno riesce a riesumarne il link?
Per quanto mi ricordo, se non vengono pagate spese condominiali, l'amministratore ha l'obbligo di pignorare l'appartamento e mandarlo all'asta. Non so se, in casi particolari, dopo un pò di tempo, in mancanza di atti giuridici decada la possibilità di pignorarlo, in quelo caso dovrebbe intervenire a pagare il debito l'intero condominio per quelle antecedenti appunto ai 2 anni
 
Ultima modifica di un moderatore:

il_dalfo

Membro Assiduo
Professionista
Per quanto mi ricordo, se non vengono pagate spese condominiali, l'amministratore ha l'obbligo di pignorare l'appartamento e mandarlo all'asta. Non so se, in casi particolari, dopo un pò di tempo, in mancanza di atti giuridici decada la possibilità di pignorarlo, in quelo caso dovrebbe intervenire a pagare il debito l'intero condominio per quelle antecedenti appunto ai 2 anni
Corretto sul caso di specie. Il caso diventa più problematico qualora l'immobile venga pignorato perché di mezzo c'è un mutuo non onorato od un fallimento.
 

davideboschi

Membro Attivo
Privato Cittadino
Ma puo farlo solo se lo autorizza il condominio.
Mi pare che sia il contrario.
Ossia: ha l'obbligo di procedere col decreto ingiuntivo, a meno che l'assemblea di condominio non lo autorizzi a sospendere il procedimento.

La trovo una procedura ingiusta
Non capisco cosa ci sia di ingiusto.
Il condomino pignorato usufruisce di servizi come luce scale, pulizia delle parti comuni, ascensore, e magari (se è condominiale) anche il riscaldamento.
Trovi ingiusto che debba pagare tutte queste cose?
Trovi giusto che gli altri condomini si accollino queste spese al posto suo?
QUOTE="Manlio Carnevale, post: 619031, member: 52183"]
ritengo che sia utile lasciare l' immobile e chiedere che la custodia sia riservata al creditore, in primis le banche
[/QUOTE]
La cosa più utile per il creditore è continuare a rimanere nella casa senza pagare nulla, salvo le bollette. giusto per evitare che gli taglino il gas o la'elettricità. Tanto le spese condominiali se le pagherà l'acquirente per gli ultimi due esercizi, e ricadranno in passivo sulla gestione condominiale per il resto del tempo. Considerando che prima dell'aggiudicazione in asta passano da tre a sei anni, è un modo di risparmiare in vista del momento in cui serviranno i soldi per trovare un'altra casa. Ovviamente, è un risparmio a scapito di altri, ma tant'è.
 
U

Utente Cancellato 52183

Ospite
Trovi ingiusto che debba pagare tutte queste cose?
Probabilmente sono stato frainteso; trovo ingiusto far arrivare il contenzioso ad importi tali da dover procedere con decreti ingiuntivi ecc ecc. Fossi un amministratore di condominio dopo massimo 3/4 mensilità di impagato ne parlerei con il condomino. Tutti, ma in ordine di importanza con padri di famiglia, anziani, donne separate.....
 

davideboschi

Membro Attivo
Privato Cittadino
Fossi un amministratore di condominio dopo massimo 3/4 mensilità di impagato ne parlerei con il condomino
Normalmente è quello che succede, ma tieni presente che se l'amministratore non procede come prescrive la legge, è lui ad essere perseguibile. Quindi gli amministratori sono decisamente rigidi quando affrontano queste vicende.
Quello che vedo fare è:
- se il condomino è affidabile e si trova semplicemente in un momento di difficoltà, si concorda un piano di rientro, ma deve essere l'assemblea ad acconsentire affinché l'amministratore non proceda;
- se il condomino è cattivo pagatore cronico, oppure se i casi di morosità in condominio sono così tanti da rendere difficile o impossibile la gestione ordinaria coi soli condomini paganti, si procede col decreto ingiuntivo, e allora si salvi chi può (tra i debitori intendo).
 

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Ultimi Messaggi sui Profili

Devono cambiare le leggi vecchie dello stato italiano che incassa e non tutela chi affitta regolare chiedo più flessibilità e meno burocrazia
Non posso affittare casa in sucessione pagando le tasse di cedolare affitto a mio carico solo se cito anche l'altro intestatario cioè mio fratello nel contratto ma se l' la quota di affitto abitazioni sono due attaccate ma numero civico diverso e una è già affittata e mio fratello paga le tasse di cedolare a suo carico perché l'altra no .
Alto