ramrod

Membro Attivo
Privato Cittadino
Il notaio comunque dovrebbe fartelo presente.
La richiesta di aliquota ridotta per immobili vincolati credo però che avrebbe dovuto prevedere la richiesta in atto pubblico ed il rispetto di una serie di parametri.

Nell'atto si parla chiaramente del vincolo perchè c'era pure l'opzione di prelazione all'acquisto da parte delle Belle Arti.
Quindi, se mi dichiarano "di lusso" togliendomi il beneficio "prima casa" secondo voi mi arrivano i conteggi giusti tenendo conto del vincolo storico oppure arrivano i conteggi come "seconda casa" e ci sarà da litigare?
 

CheCasa!

Moderatore
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Agente Immobiliare
Nell'atto si parla chiaramente del vincolo perchè c'era pure l'opzione di prelazione all'acquisto da parte delle Belle Arti.
Quindi, se mi dichiarano "di lusso" togliendomi il beneficio "prima casa" secondo voi mi arrivano i conteggi giusti tenendo conto del vincolo storico oppure arrivano i conteggi come "seconda casa" e ci sarà da litigare?
Ti dico come la penso io e tieni presente che, oltre alla parzialità del sottoscritto, anche le AdE distribuite sul territorio impostano non sempre omogeneamente il proprio lavoro e le stesse Commissioni Tributarie hanno visioni contrastanti.
Detto ciò, ritengo che, poichè in atto avrai richiesto il trattamento fiscale come prima casa e non come immobile vincolato... potrebbe essere plausibile che ci sia da litigare.
 

VeniceRealDeal

Membro Junior
Agente Immobiliare
Domanda da "studente": deve pagare la sanzione anche se l'abitazione, acquistata nel 2012 come "non di lusso", viene poi considerata nel 2014 "di lusso" in base a sentenza della Cassazione del 2013?

Ma scusate, quella sentenza della Cassazione sbaglio o è un po' "strana" (e non è la prima volta che rimango allibito dalle sentenze della C., ad esempio quando ho letto quella 16382/2009 relativa agli incarichi delle agenzie, dove questi sono visti come veri e propri mandati, quindi senza poter farsi pagare le commissioni da una delle due parti, c'è un post al riguardo qui sul forum): vi si dice praticamente che nella superficie utile è incluso tutto ciò che non era escluso a priori nella legge del 1969.. ma guardate questo:
http://www.ilsole24ore.com/art//2013-12-27/la-superficie-utile-coincide-l-area-abitabile-064359.shtml?uuid=ABEkkHm

Vi giuro che la parte più difficile per me nel fare questo esame da AI è il raccapezzolarmi tra le contraddizioni :)
 

CheCasa!

Moderatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Domanda da "studente": deve pagare la sanzione anche se l'abitazione, acquistata nel 2012 come "non di lusso", viene poi considerata nel 2014 "di lusso" in base a sentenza della Cassazione del 2013?

Ma scusate, quella sentenza della Cassazione sbaglio o è un po' "strana" (e non è la prima volta che rimango allibito dalle sentenze della C., ad esempio quando ho letto quella 16382/2009 relativa agli incarichi delle agenzie, dove questi sono visti come veri e propri mandati, quindi senza poter farsi pagare le commissioni da una delle due parti, c'è un post al riguardo qui sul forum): vi si dice praticamente che nella superficie utile è incluso tutto ciò che non era escluso a priori nella legge del 1969.. ma guardate questo:
http://www.ilsole24ore.com/art//2013-12-27/la-superficie-utile-coincide-l-area-abitabile-064359.shtml?uuid=ABEkkHm

Vi giuro che la parte più difficile per me nel fare questo esame da AI è il raccapezzolarmi tra le contraddizioni :)

Ciao @VeniceRealDeal ,
la sentenza della cassazione che prende in considerazione la superficie comprensiva dei muri esterni ed interni di per sé non è una norma, così come non può definirsi tale un articolo del sole24ore.

Certamente la sentenza della cassazione si allinea alla giurisprudenza prevalente per la materia (cioè prende in questo caso in considerazione la prevalente scelta dei giudici sulla materia).

In merito al concetto di case di lusso, la questione è più complessa. Esistono dei parametri ben definiti per stabilire se una casa è di lusso. Sino all'anno scorso la regola era la seguente: non importa quale sia la categoria catastale degli immobili, se sono presenti i parametri per definirlo immobile di lusso, questi parametri "prevalgono" sulla categoria catastale.

Un bel dilemma perchè, mentre nel caso citato da "Ramrod" è piuttosto semplice stabilire se un immobile sia o non sia di lusso (ci si riferisce ad un solo parametro che- per quanto di non univoca interpretazione - è piuttosto semplice da rilevare), in tanti altri casi i parametri risultano meno evidenti e devono "concorrere" tra loro alla determinazione dell'eventuale immobile di lusso. L'acquirente interessato ad un immobile, fino all'anno scorso, avrebbe dovuto compiere una vera e propria investigazione, per completare l'acquisto in serenità, non potendosi "fidare" dell'inquadramento catastale.

Dal 2014 e solo per le compravendite trai privati, si è invece stabilito che la categoria catastale abbia la prevalenza rispetto alla valutazione dei parametri finalizzati alla determinazione di un immobile di lusso.
 

VeniceRealDeal

Membro Junior
Agente Immobiliare
Gianluca grazie per la dettagliata spiegazione.

Come nota a parte, vorrei dire che nell'articolo del Sole sono citati dei Decreti Ministeriali relativi al concetto di superficie utile
E questi non sono per niente citati nel punto 12 (quello relativo alla superficie utile, oggetto di questo post qui) della sentenza (ammesso che io non stia incasinandomi anzichenò e stia totalmente sbagliando sentenza e riferimenti ;P), il testo della sentenza credo sia questo: http://www.lavoripubblici.it/documenti2013/lvpb4/Cassazione_18_09_2013_21287.pdf

BHOOO! ad ogni modo auguro in bocca al lupo a Ramrod

ciao
Agostino




Ciao @VeniceRealDeal ,
la sentenza della cassazione che prende in considerazione la superficie comprensiva dei muri esterni ed interni di per sé non è una norma, così come non può definirsi tale un articolo del sole24ore.

Certamente la sentenza della cassazione si allinea alla giurisprudenza prevalente per la materia (cioè prende in questo caso in considerazione la prevalente scelta dei giudici sulla materia).

In merito al concetto di case di lusso, la questione è più complessa. Esistono dei parametri ben definiti per stabilire se una casa è di lusso. Sino all'anno scorso la regola era la seguente: non importa quale sia la categoria catastale degli immobili, se sono presenti i parametri per definirlo immobile di lusso, questi parametri "prevalgono" sulla categoria catastale.

Un bel dilemma perchè, mentre nel caso citato da "Ramrod" è piuttosto semplice stabilire se un immobile sia o non sia di lusso (ci si riferisce ad un solo parametro che- per quanto di non univoca interpretazione - è piuttosto semplice da rilevare), in tanti altri casi i parametri risultano meno evidenti e devono "concorrere" tra loro alla determinazione dell'eventuale immobile di lusso. L'acquirente interessato ad un immobile, fino all'anno scorso, avrebbe dovuto compiere una vera e propria investigazione, per completare l'acquisto in serenità, non potendosi "fidare" dell'inquadramento catastale.

Dal 2014 e solo per le compravendite trai privati, si è invece stabilito che la categoria catastale abbia la prevalenza rispetto alla valutazione dei parametri finalizzati alla determinazione di un immobile di lusso.
 

andromeda1

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Psicologia del funzionario AdE:
1. Tizio acquistato immobile come prima casa non di lusso
2. MQ. casa compreso pareti e scopino cesso >240mq.
3. Tizio pagare casa di lusso + interessi.

FLESSIBILITA' ZERO :rabbia:

N.B. : che io sappia questo tipo di sanzione non è neanche rateabile ma occorre pagare in un'unica soluzione.

Alle tue richieste imploranti di almeno ratealizzare

FLESSIBILITA' ZERO :rabbia:

Intanto paga! Poi puoi fare ricorso... :^^:
Cioè tu, inutile cittadino, fai causa allo STATO. Dopo dieci anni minimo vai in cassazione, che già si è espressa. Auguri e figli maschi!
 

ramrod

Membro Attivo
Privato Cittadino
Ciao a tutti,

sto continuando ad indagare sulla questione.
Un amico commercialista mi scrive:

> Per la casa ne ho seguita proprio ora una per un amico avvocato,
> sullo stesso tema, e ti confermo che i muri divisori interni vanno considerati,
> mentre i muri perimetrali vanno considerati per metà,
> mentre vanno escluse le aree non abitabili perché di altezza insufficiente.

Alla mia domanda su quale fosse la norma del 50% per i muri perimetrali mi ha risposto:

> E' prassi della Cassazione, non norma, ma e' conosciuta
> ovviamente dagli uffici fiscali!

Qualcuno può confermarmi questa regola?

Grazie per le risposte.
 

ramrod

Membro Attivo
Privato Cittadino
E' venuto il geometra incaricato.

Come da funeste previsioni ha incluso tutto:
- muri interni e perimetrali al 100%
- aree sottotetto con altezze minime
- muri di confine con il vicino al 50%

Quindi da 217 mq reali eccoci a 270 mq globali, viva l'Italia !!!
 

ramrod

Membro Attivo
Privato Cittadino
Vi tengo aggiornati: è arrivato l'AVVISO DI LIQUIDAZIONE. Mi chiedono quasi 13.000 euro e ovviamente si sono "dimenticati" di calcolare l'imposta di registro correttamente al 3% in quanto immobile vincolato.

273 mq di superficie utile contro 217 reali, circa 60 metri quadri di muri !!!

E la ciliegina sulla torta: in merito alla superficie utile con inclusi i muri citano 9 sentenze come riferimento normativo di cui 8 successive all'atto notarile !!!

Secondo la vostra esperienza per il ricorso è meglio un Commercialista o un Avvocato?

Grazie per i vostri sempre utilissimi pareri.
 

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