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  1. flavio calvellotti

    flavio calvellotti Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Convivo con la mia compagna ed abbiamo un figlio. Abbiamo intenzione di acquistare un appartamento. Lei non è proprietaria di alcun immobile, mentre io posseggo un piccolo appartamento. Solo lei può dunque usufruire delle agevolazioni per la prima casa. Il pagamento avverrebbe per il 45% circa con soldi suoi, per il 30% circa con soldi miei e per il resto prendiamo un mutuo. Per tutelarmi nel caso la relazione dovesse finire mi era stato consigliato dall'agenzia di intestarlo a lei, e fare contestualmente una scrittura privata con cui mi si riconosceva, in caso di rottura della relazione, il diritto alla restituzione di quanto da me pagato in partenza (più interessi e rivalutazione monetaria) o in alternativa il diritto ad intestarmi una quota di proprietà. L'atto da trascrivere sarebbe stato dunque il primo così da godere al 100% delle agevolazioni per la prima casa. In caso di rottura della relazione avrei potuto far trascrivere il mio atto pagando ovviamente imposte e sanzioni. Faccio presente che l'appartamento da comprare è nuovo e si compra dal costruttore. E' una via percorribile? Viene fatto? Ci sono altri modi per tutelarsi evitando di intestarsi la casa?
     
  2. ccc1956

    ccc1956 Membro Senior

    Altro Professionista
    Potete semplicemente usufruire delle agevolazioni solo sulla parte di lei mentre sulla tua quota di acquisto pagherai le tasse senza le agevolazioni e vi intestate l'immobile tutti e due.
    in questo modo in futuro tu avrai la tua quota di proprieta' e se vi separate in caso di vendita prenderai la tua parte senza tanti problemi.
    ti ricordo che hai un figlio con la tua compagna, in caso di separazione la casa verrebbe assegnata a lei fino a che il figlio non sara' indipendente. (anche fino ai 30 anni oggi). se non vi sposerete non dovrai dare niente alla tua compagna per il mantenimento ma la casa resterebbe a lei a causa del figlio.
    ciao
     
    A La Capanna e Bagudi piace questo messaggio.
  3. andrea p

    andrea p Membro Junior

    Privato Cittadino
    già..in caso di separazione con prole, i diritti della progenie sono identici tra coppie di fatto e coppie sposate, pertanto se (come sempre accade) la prole viene affidata alla madre...puoi dire addio alla casa
     
  4. flavio calvellotti

    flavio calvellotti Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ergo tanto vale intestarla direttamente alla compagna, almeno si risparmiano le tasse sulla seconda casa...
     
  5. ccc1956

    ccc1956 Membro Senior

    Altro Professionista
    no, non sarebbe giusto nei tuoi confronti, gli anni passano, non credere e un domani, anche se oggi ti sembra lontano, una quota di proprieta' ti potrebbe anche far comodo se, mi auguro di no, vi separaste.
    io conosco un sacco di gente che si e' separata, casa alla moglie con figli ma quando i figli se ne vanno, la casa in comproprieta' viene venduta e con il ricavato, l'uomo da' l'acconto magari per un'altra casa con la seconda compagna.
     
  6. prisco79

    prisco79 Ospite

    Scusa ma in che caso la casa viene venduta? A che titolo?
     
  7. ccc1956

    ccc1956 Membro Senior

    Altro Professionista
    una volta che i figli sono indipendenti e la casa e' in comproprieta' i due potranno venderla e dividersi le quote di proprieta'.
    con le buone e con diplomazia oppure con la vendita giudiziale ma di solito si preferisce la prima ipotesi.
     
  8. prisco79

    prisco79 Ospite

    Eh eh, guarda, te l'ho chiesto per sentire la tua, ma siccome è stato il caso dei miei genitori, ti posso assicurare che non è mica così (semplice) che funziona:D, rido x non piangere. Una volta che io sono uscita di casa da mia mamma, casa di entrambi i miei genitori, mia mamma è rimasta lì perchè mio padre ne ha un'altra altrove, sempre in comunione però. Lasciando perdere la diplomazia in alcuni casi che è cosa rara, nessuno mette in vendita una casa in cui vive anche un coniuge. Già x dividersi le cose ci vogliono anni, figuriamoci se nessuno vuole cedere, solo soldi x avvocati e tribunale se arrivi in causa.
     
  9. ccc1956

    ccc1956 Membro Senior

    Altro Professionista
    infatti ma ci sono anche le persone civili in giro....................
    si parla in generale non del caso personale.
    se una persona deve cedere la casa alla moglie o convivente perche' si separa e ha figli e' giusto che i figli siano tutelati al massimo.
    ma dopo, quando i figli sono andati via e la casa e' di comproprieta', la persona che e' uscita ha diritto ad avere la sua parte che il coniuge rimasto in casa voglia o non voglia.
    se proprio la persona non ragiona sara' sufficiente incaricare un legale per la vendita giudiziale e allora la casa purtroppo si vendera' all'asta ad un prezzo purtroppo minore ma si vende.
    per evitare questo, e' logico che e' meglio vendere in armonia.
    del resto gli avvocati si prendono proprio perche la gente e' prepotente.
     
  10. prisco79

    prisco79 Ospite

    Ma non centra l'inciviltà, i miei sono dei rompico..... ma non incivili, che è un termine un po' generico. Si può essere educati e normali ma se ognuno è convinto di avere ragione col cavolo che ne vieni fuori. Quindi, che uno s'illuda che l'altro che ci abita venda la casa, è meglio che cominci a trovarsi un affitto oppure la scorta di assegni.
     

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