aLEcAS

Membro Attivo
Professionista
Prova a vedere il documento del regolamento edilizio del comune.

a.jpg

b.jpg

c.jpg
 

Jan80

Membro Senior
Professionista
sono arrivata alla conclusione che in realtà sia stato presentato tutto correttamente PRIMA dei lavori, ma che una volta installati gli impianti l'immobile si sia "ristretto" e che non sia stato fatto un rilievo finale a conclusione dei lavori.
E' quasi certo che sia così; la certezza comunque la avrai con la sovrapposizione del rilievo che hai incaricato di fare e l'elaborato grafico della CILA.

Per fare un po' più di chiarezza, la CILA non ammette varianti (prerogativa dei soli titoli edilizi abilitativi) ma è comunque possibile allegare alla sua Comunicazione di Fine Lavori uno stato di fatto finale, dato che è impensabile che i lavori vengano realizzati esattamente come da progetto! Ora questo non è stato evidentemente fatto e ti ritrovi con un immobile difforme sia dal punto di vista urbanistico/edilizio sia da un punto di vista catastale, per non parlare che l'agibilità è stata rilasciata su un disegno difforme!

Quindi i tuoi timori sono assolutamente fondati dato che tutte le differenze tra precedente edilizio (CILA) e stato di fatto dell'immobile saranno imputate a te e ne dovrai rendere conto in futuro in sede di eventuale compravendita.
Ora non tutte le difformità sono uguali: vi sono quelle che rientrano nelle tolleranze, le attività di edilizia libera, ..... ma anche quelle più serie che mettono in discussione l'agibilità sostanziale dei vani.

L'iter da te intrapreso è corretto, prima cosa dare incarico a un tecnico di fiducia di rilevare le difformità tra stato legittimo (precedenti edilizi in Comune) e stato di fatto dell'immobile. Dopo aver verificato l'esistenza di abusi si dovrà chiederne conto a chi ha asseverato CILA e Agibilità.
 

marcanto

Membro Senior
Professionista
l'interessata non ne da indicazione ed invece indica:
"mi è stata consegnata anche la RICEVUTA DI RICHIESTA al comune del certificato di agibilità, asseverata dall'architetto del mio venditore."
Quindi si riferisce ad una richiesta al comune,
vero E' che l'interessata non è un addetta ai lavori ma la parola "Richiesta" veniva anche enfatizzata in maiuscolo, inoltre asseriva di avere la documentazione e credo che da questa poteva evincere dalla sua lettura se si trattasse do SCIA di agibilità o di richiesta al comune.
Quindi da tutto ......non si può biasimare chi ha interpretato, giustamente, come le sue indicazioni lasciavano capire.

Questo passaggio proprio non è chiaro
dato che ci si riferisce a circa uno/due mesi fa è chiaro che si parli di scia e non di certificato
ma perchè anche tra 30 giorni, da adesso, un richiedente non può richiedere ed optando per l'agibilità al comune ??
mica è obbligatorio fare la SCIA per l'agibilità

--------------------------------
PS: per le varie digressioni fuori tema > se vi sono delle incomprensioni e cose dette fori luogo o distorte, è anche giusto che si ponga la verità nel giusto posto.
 

aLEcAS

Membro Attivo
Professionista
Sarebbe a questo punto opportuno, ancora una volta, ricordare a marial che in primis il suo tecnico gli darà risposte chiare e precise e che con rilievi alla mano e documenti del comune saprà meglio dirgli come muoversi.
@Marial hai la mia comprensione ma non potendo vedere fino in fondo il problema mi limito anch'io a consigliarti di contattare un professionista di fiducia che potrebbe, con qualche spulciatina nella norma anche risolverti il problema, te lo auguro e ti sarei grato se ci raccontassi comunque effettivamente sia la situazione e come procedono gli interventi...

...in merito a quanto detto fuori luogo post un link sulla citazione di @marcanto

PS: per le varie digressioni fuori tema > se vi sono delle incomprensioni e cose dette fori luogo o distorte, è anche giusto che si ponga la verità nel giusto posto.
 

brina82

Membro Storico
Professionista
In più facendo qualche calcolo mi sono accorta che alcuni ambienti non rispondono alle norme di dimensionamento minimo (camera di 8 mq) e anche le altezze sono ridotte, essendoci una volta a botte e le altezze di massimo 2,50 m.

Corridoi e bagni dovrebbero avere altezza minima 240cm, stanze 270cm. Camera sup. minima 9mq, ma in alcuni comuni è possibile indicare studio e si risolve l'eventuale problema degli 8mq... (Anche se a Roma sarebbe impossibile visto che vi è il problema che non è possibile avere stanze finestrate dai 4 ai 9mq).

Come qualcuno indicava o cercato di fare intendere, è possibile avere una stanza da letto anche inferiore ai 9mq, purché la disposizione sia "nata" prima dei regolamenti edilizi e/o d'igiene.

Non conviene fare una nuova distribuzione degli spazi interni, se non si hanno i requisiti attuali.
 

Gratis per sempre!

  • > Crea Discussioni e poni quesiti
  • > Trova Consigli e Suggerimenti
  • > Elimina la Pubblicità!
  • > Informarti sulle ultime Novità
Alto