1. immobilio.it è l'unico forum italiano interamente dedicato agli Agenti, alle Agenzie Immobiliari e ai Professionisti del mondo Casa.
    Su immobilio.it puoi approfondire le nuove leggi, leggere recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, modulistica e servizi per il settore immobiliare e confrontarti con migliaia di Agenti Immobiliari e Professionisti del settore.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. Marial

    Marial Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buona sera,
    sottopongo una questione per avere pareri esterni.

    Ho acquistato poche settimane fa un piccolo immobile, ristrutturato da un privato, tramite agenzia immobiliare.
    Prima della ristrutturazione e fino al contratto preliminare l'immobile non aveva il certificato di agibilità, ma c'era l'obbligo per il venditore di provvedere all'ottenimento. Nel momento in cui è stato firmato il contratto definitivo mi è stata consegnata anche la RICEVUTA DI RICHIESTA al comune del certificato di agibilità, asseverata dall'architetto del mio venditore. Specifico che il comune su questo fa delle verifiche a campione una volta al mese, quindi dubito sia mai venuto qualcuno a vedere se l'immobile ha le condizioni per ottenere l'agibilità. Idem per quanto riguarda la CILA dei lavori, sempre a campione una volta al mese.

    Detto questo io, una volta entrata in possesso delle chiavi e con la pianta ARREDATA E QUOTATA che mi ha dato il venditore (stessa planimetria che compare nell'aggiornamento catastale, nella CILA, nella richiesta di mutuo e nel contratto preliminare e definitivo, ovvero in tutti i documenti che riguardano questo immobile e quindi firmata anche dal suo architetto), ho preso delle misure e mi sono resa conto di differenze di 10-20cm in meno, fino ad arrivare a 65cm in meno in alcuni punti. Sono misure che sembrano una sciocchezza ma in realtà sono fondamentali per arredare degli spazi piccoli come quelli che abbiamo e garantire dei passaggi tra arredi minimi. In più facendo qualche calcolo mi sono accorta che alcuni ambienti non rispondono alle norme di dimensionamento minimo (camera di 8 mq) e anche le altezze sono ridotte, essendoci una volta a botte e le altezze di massimo 2,50 m.

    A questo punto mi chiedo se ci siano effettivamente delle condizioni di abitabilità!
    Inoltre, se un domani dovessi essere io a vendere, l'acquirente potrebbe rifarsi su di me per la non rispondenza delle planimetrie depositate alla realtà e ancor più se non c'è neanche una effettiva agibilità dell'immobile!

    Tutti mi ripetono che ci sono le carte in regola per avere la ragione dalla mia e richiedere fin anche l'annullamento del contratto di compravendita, ma mi sono venuti dei dubbi relativi all'aver firmato un contratto con una pianta allegata (da inesperta in materia giuridica mi viene logico pensare che è come se avessi dichiarato che quella pianta è esatta).
    Il dubbio è questo: avrei dovuto, io compratore, verificare TUTTE LE MISURE e la rispondenza della pianta al reale prima di comprare? Spettava a me questo compito pur essendoci un tecnico che ha firmato dei lavori e una richiesta di agibilità, un'agenzia immobiliare e un perito della banca per il mutuo, che hanno asseverato la stessa planimetria e che non hanno fatto presente nulla?? Insomma, ci sono dei motivi per la quale potrei avere torto io nel non aver fatto delle verifiche prima di acquistare?
     
  2. marcanto

    marcanto Membro Attivo

    Altro Professionista
    In tutto il contesto che hai descritto sarei lieto di sapere se hai chiesto delle consulenze, tecniche e/o legali.
    E cosa ti hanno riferito in merito.

    > per quanto concerne il certificato di agibilità:
    l'obbligo della richiesta ricade in virtù di acclarate condizioni e di lavori / interventi espletati. In merito la norma stabilisce:
    < 1. Il certificato di agibilità attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente.
    2. Il certificato di agibilità viene rilasciato dal dirigente o dal responsabile del competente ufficio comunale con riferimento ai seguenti interventi:
    a) nuove costruzioni;
    b) ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali;

    c) interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni di cui al comma 1.>
    quindi si dovrebbe valutare il tipo di intervento che è stato fatto per stabilire se sia obbligatorio richiedere il certificato di agibilità......da sicuro la richiesta presentata fa supporre che l'obbligo vi sia.
    Il venditore era tenuto a comunicarti l'assenza di tale certificato, e tu dovevi esserne consapevole.
    In mancanza di tale trasparenza depone a tuo favore.

    > per quanto concerne le differenze di misura:
    la norma stabilisce un margine di errore (divergenza) con un massimo del 2 % tra elaborato grafico e stato di fatto.
    Sicuramente i 65 cm che indichi sono superiori al 20% che la norma tollera.

    Per la circostanza di aver firmato un contratto con una pianta allegata, che non corrisponde alle misure reali e alle tolleranze consentite, dovresti sentire il parere di un legale.

    PS: quando si acquista un immobile, sarebbe sempre opportuno rivolgersi ad un tecnico di propria fiducia per far espletare i controlli di rito e farsi assistere nei vari passaggi sino al rogito.
     
  3. Marial

    Marial Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Non ho ancora chiesto delle consulenze legali, ma sarà il prossimo passo.
    Il dubbio è se ci siano in generale degli obblighi di verifica da parte del compratore di rispondenza degli elaborati presentati dal venditore e asseverati dal suo tecnico. Ovviamente poi ogni caso ha la sua specificità.

    L'obbligo della richiesta di certificato di agibilità c'è e io ero consapevole dell'assenza, ma da contratto preliminare era obbligatorio per il venditore ottenerlo prima dell'atto definitivo.
    Il problema è che questo sistema di verifica del comune non mi garantisce che le condizioni ci siano. Potrebbe saltare fuori tra qualche anno per un motivo qualsiasi che non ci sono dimensioni o altezze minime, per questo mi preme muovermi in tempo.

    Ha ragione sulla questione dell'assistenza e me ne assumo le responsabilità, ma parliamo di un immobile appena completamente ristrutturato (e mi permetto di dire anche in maniera piuttosto accurata) da cui sono passati circa 6-7 tecnici con disto alla mano e nessuno si è posto minimamente il problema.
     
  4. marcanto

    marcanto Membro Attivo

    Altro Professionista
    Credo che sarebbe stato opportuno rinviare l'atto sino al rilascio del certificato.
    Ma da quanto previsto nel preliminare, e non ottemperato, il venditore resta ancora obbligato a consegnarlo .......e nell'evenienza di un mancato rilascio per mancanza di requisiti ci sarebbero i presupposti per annullare il rogito.
    Ma se da quel immobile sono passati cosi tanti tecnici, si potrebbe escludere la mancanza di requisiti ......ma sia un ritardo di natura burocratica dello stesso ufficio.
    Fatte salve le non adeguate altezze indicate di 2.50 m, che potrebbero creare problemi.
    Ma a questo riguardo non giova a tuo vantaggio il fatto che tu abbia fatto sicuramente il sopralluogo prima di acquistare ......ed eri consapevole di tali altezze.

    Devi far pressione sul venditore affinché lo consegni e si adoperi a rispettare i patti del preliminare.
    Sulle misure (65 cm) non rilevate dai vari tecnici non saprei dire .......ma dipende anche a che titolo questi sono intervenuti e cosa hanno espletato.
     
    Ultima modifica: 29 Novembre 2018
  5. Marial

    Marial Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Forse non sono stata chiara io: la richiesta di certificato di agibilità è stata fatta tra il preliminare e l'atto e al momento della firma mi è stata consegnato un foglio del comune di "ricezione della richiesta" insieme a tutti i documenti dell'immobile, ma finisce lì, per il comune c'è una sorta di "silenzio assenso" o autocertificazione, non so come definirla, in sostanza non verrà rilasciata alcuna certificazione o accertamento, ma data per certa e basta. Se il mio immobile non sarà tra i sorteggiati del mese a ricevere la visita del tecnico del comune per l'accertamento, sarà data per certa l'agibilità dichiarata dal tecnico del mio venditore. Lo so, sembra assurdo anche a me questo sistema, ma nel mio comune funziona così.
     
  6. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Storico

    Agente Immobiliare
    ...ma per favore..
    Puro terrorismo immobiliare.

    Se il rilascio non viene concesso si mettono in opera le prassi che occorrono per ottenerlo.

    Il venditore resta obbligato fino a dieci anni dopo il rogito.

    Funziona cosi’ su tutto il territorio nazionale.

    A gennaio, vai all’ufficio tecnico del comune concessionario con il rogito a richiedere il certificato.
    Se te lo consegnano fine del teatro.

    Se non te lo consegnano occorrera’ comprendere quali le prassi e le peocedure per ottenerlo.

    In questo caso Incarica un tuo tecnico stavolta non quello del venditore.
    Al quale poi invierai il conto.

    Il notaio che ti ha assistito e rogato l’atto, non poteva sottrarsi dal notificare le procedure per la concessione ed il rilascio del certificato, neanche se anziche’ al tuo interesse, avesse badato piu’ a quello del venditore.
    Che non paga il notaio.

    Quindi non fasciarti la testa prima del dolore e non badare ad affermazioni aliene.

    L’appartamento, prima di essere ristrutturato non aveva il certificato perche’ e’ impensabile, che un fabbricato realizzato cinquant’anni fa’ o anche piu’, possa rispettare tutte le norme attuali, che a quell’epoca, non potevano essere neppure lontanamente concepite.
    A Monopoli, le case gia’ gravavano sul terreno, 400 anni prima dell’avvento di Gesu’ Cristo.

    Se consideriamo, che le normative antisismiche in Italia, sono state introdotte solo negli anni duemila, a dare retta al marcanto, si dovrebbero annullare i rogiti del 95% di tutto il costruito sull’intero territorio nazionale.
     
    Ultima modifica di un moderatore: 30 Novembre 2018
  7. marcanto

    marcanto Membro Attivo

    Altro Professionista
    sarebbe opportuno che tu leggessi con attenzione ......quello che tra l'altro hai anche citato.
    Avevo scritto :
    "nell'evenienza di un mancato rilascio per mancanza di requisiti ci sarebbero i presupposti per annullare il rogito."
    da questo si deduce che essendo stata fatta la richiesta e presentata documentazione, se non viene rilasciato qualcosa deve pur esserci che non fila .........
    Se vi fossero problemi al rilascio ......e questi occultati dal venditore .....comprendi che la situazione cambia radicalmente.
    Il rilascio del certificato è tra le pattuizioni del preliminare ......quindi !!!!!!

    ecco questo
    la procedura è stata già fatta, e la documentazione richiesta già allegata.
    Da accordo del preliminare è responsabile il venditore.
     
    Ultima modifica: 30 Novembre 2018
  8. marcanto

    marcanto Membro Attivo

    Altro Professionista
    Questa è proprio assurdo
    1) la norma antisismica in Italia è in essere da molti, ma molti anni prima del 2000
    Informati prima di dire cose assurde.
    1) nella fattispecie l'immobile in oggetto è stato sottoposto a ristrutturazione quindi il rispetto antisismico non gli interessa .......salvo che nmon abbia compiuto opere strutturali, ma solo in questo secondo caso !!!
     
    Ultima modifica: 30 Novembre 2018
  9. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    E come mai quasi nessun immobile ha rispettato l'antisismica ? e le case cadono giù come per dall'albero ?
     
  10. marcanto

    marcanto Membro Attivo

    Altro Professionista
    Ho solo risposto ad una affermazione, quindi in funzione dell'affermazione fatta, che è la seguente:
    "le normative antisismiche in Italia, sono state introdotte solo negli anni duemila"
    il che è assolutamente falso.
    Basta semplicemente seguire le "Norme Tecniche per le costruzioni" che si sono avvicendate nel corso degli ultimi 3 decenni circa.
    Sino a giungere alle NTC 2018 attualmente vigenti ed emanata con DM nello scorso gennaio 2018.

    Gli immobili "non rispettano" l'antisismica o perchè sono eccessivamente datati (40-50 anni) o perchè sono comunque vetusti e di conseguenza si sono ridotte le loro prestazioni statiche/strutturali, oppure nel passato erano inseriti in ambiti geografici non ritenuti sismici e poi lo sono diventati.
    Oppure, ancora, gli ambiti geografici in cui sono inseriti in passato erano giudicati a bassa sismicità e di contro con le nuove zonizzazioni sismiche, più recenti del 2003, sono divenuti a sismicità alta.

    Quello che è cambiato, segnatamente dal 2003, è il criterio di determinazione delle azioni sismiche, è quindi cambiato il modello di calcolo ......passando (allora facoltativamente) dalle Tensioni Ammissibili agli Stati Limiti.
    In sostanza i criteri (e i modelli) di calcolo sono divenuti più stringenti in funzione delle nuove conoscenze tecniche ......MA NON E' CHE PRIMA NON SI CALCOLAVANO le azioni sismiche, e le norme già prevedevano da prima il calcolo delle azioni anche di natura sismica.
     
    Ultima modifica: 30 Novembre 2018
  11. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Credo che nessuno abbia negato che si calcolassero le azioni sismiche, ma sicuramente, come tu stesso dici, negli immobili datati è più difficile trovarle applicate.
     
  12. marcanto

    marcanto Membro Attivo

    Altro Professionista
    No !!! non è lo stesso.
    Un conto è dire che in edifici datati, di 40/50 anni fa non si rinvengono calcoli che prevedevano anche azioni sismiche.
    Altro conto è dire

    "le normative antisismiche in Italia, sono state introdotte solo negli anni duemila"
    in questo secondo caso la discriminante è il "solo" che asserisce che appunto SOLO dagli anni 2000 si è calcolato sismicamente.
    Il che è un'assurdità considerato che nel 2000 erano vigenti le norme tecniche delle costruzioni del 1996 che ovviamente prevedevano calcoli sismici.

    anche te che non sei un addetto ai lavori comprendi che sono 2 cose decisamente diverse.
     
    Ultima modifica: 30 Novembre 2018
  13. aLEcAS

    aLEcAS Membro Supporter

    Altro Professionista
    ..Per quanto riguarda l'agibilità oggi è determinata dalla SCIA di agibilità non è esattamente una richiesta di agibilità ma una segnalazione certificata con asseverazione da un tecnico abilitato, ma è invariato l'esercizio dell'inagibilità di un edificio per pubblica sicurezza.
    In genere l'agibilità si configura come verifica delle norme in materia di salute e sicurezza e non riguarda aspetti di genere urbanistico, anche se in realtà è richiesta una dichiarazione di conformità al progetto.
    Per maggior precisione e chiarezza riporto un video molto preciso ed attinente, il toscano del video ne sa molte..





    In merito alla progettazione antisismica per quello che so risale a delle circolare del 1971 (e molto probabilmente anche precedenti ..dipende dalle zone sismiche del periodo e dal coefficiente sismico) è stata espansa su tutto il territorio nazionale dal 2003 con la classificazione sismica e poi con l'entrata in vigore delle ntc 2008 sono state di fatto superate le zone individuate con mappature delle accelerazioni al suolo e soprattutto lo slv stato limite di salvaguardia della vita successivamente la norma è stata aggiornata nelle ntc 2018. Poi ogni regione ha la norma specifica regionale.
     
    A Bagudi, PyerSilvio e Rosa1968 piace questo elemento.
  14. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Storico

    Agente Immobiliare
    ..contestazioni risibili.

    Che le norme siano state introdotte nel duemila, nel novantasei o nel cinquantaquattro, il senso di tale argomentazione era chiaramente riferito al fatto che sia impensabile, per logica naturale, pretendere che delle realizzazioni progettate e pensate nel passato, possano rispettare tutte le norme attuali.
    Quando nessuno ancora poteva concepirle.

    Come pretendere da un telegrafo le prestazioni di uno Smart phone.

    Piu’ interessante invece, la questione che poni, sulla tesi della nullita’ dell’atto di compravendita, determinato dal mancato rilascio del certificato.
    Prima facendo terrorismo gratuito.
    Salvo poi cadere in netta contraddizione,

    Ti puo’ consolare il fatto, che queste due righe che hai scritto sopra, tra tutti gli starnazzamenti vari, sono forse le due uniche che hai correttamente esposto.

    Che di fatto avevo gia’ segnalato all’utente, senza fare terrorismo inutile, quando facevo riferimento che il venditore resta responsabile dell’adempimento, financo a dieci anni dopo il rogito.

    Perche’ previsto dalle norme.

    Le stesse norme, prevedono che gli immobili, pure quelli sprovvisti del certificato, possono circolare, essere trasferiti, utilizzati, fruiti e goduti lo stesso.
    Perche’ il mancato rilascio del certificato non rappresenta un pregiudizio al pieno godimento dell'immobile.

    Non vorrei azzardare.

    Dicendo che la risoluzione di un rogito stipulato, motivata dal mancato rilascio del certificato, non sia mai avvenuta in tutta la storia della contrattazione immobiliare.

    Se e’ cosi’, una tale affermazione quando e’ riferita da un tecnico, resta un fatto di assoluta gravita’.
     
    Ultima modifica: 30 Novembre 2018
  15. marcanto

    marcanto Membro Attivo

    Altro Professionista
    Premesso che tecnicamente parlando "nasco" con le norme del 1996 che da studente universitario ho studiato, e con le stesse poi come professionista ho effettuato i miei primi calcoli strutturali .......ANCHE di natura sismica.
    Quindi già dal 1996 era possibile calcolare con le azioni sismiche ......e se ben ricordo (ma non sono certo) anche le norme precedenti del 1984 lo prevedevano ma con le sole tensioni ammissibili.
    Nel 2003 con OPCM 2003 è cambiata la mappatura, e il criterio di calcolo, ma non è che abbia introdotto il calcolo sismico, che già era previsto nelle norme precedenti.

    Poi una nota su questa parte:
    "Poi ogni regione ha la norma specifica regionale."
    Penso che fai riferimento alle norme in senso lato e non alle Norme Tecniche per le Costruzioni perchè queste ultime sono le poche cose che lo stato NON ha delegato alle regioni.
    Ossia in tema di Norme Tecniche per le Costruzioni, esistono solo quelle dello stato italiano. E direi fortunatamente!!

    Ri- leggiti la dove è indicato che nel preliminare è stato pattuito che il venditore doveva consegnare il certificato di agibilità prima del rogito.
    Non avendolo fatto è una palese inadempienza contrattuale.

    Il venditore non consegna il certificato ......qualora non dovesse essere rilasciato per problemi vari, si tratterebbe di vizio nascosto.
    Se non sono questi validi motivi per invalidare l'atto .......quali altri dovrebbero esserci !!

    Mi sa che la discussione non l'hai letta integralmente ma solo parzialmente o che distorci le cose a tuo piacimento.
    da quello che vedo la sola gravità è la distorsione delle cose a tuo piacimento
     
    Ultima modifica di un moderatore: 3 Dicembre 2018
  16. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Ti insegno una cosa Ingegnere.

    Che voi tecnici probabilmente fate fatica ad apprendere.

    Non esiste nessuna norma che proibisce, come accade per gli immobili abusivi, la circolazione di abitazioni o edifici non agibili, la cui negoziazione è lecita.

    Se l'oggetto del contratto non e’ giuridicamente impossibile né illecito, non si può MAI e poi MAI parlare di nullità dell’atto.

    Ti presento un’allegra comitiva di distorsori del mio piacimento:

    Cassazione 14/01/2014 n. 629 ed in senso conforme, ex multis, Cass. 11/10/2013 n. 23157.

    L’obbligo di consegna del documento di agibilità discende solo dal contratto definitivo e non dal preliminare.
    A tal proposito, la Cassazione con decisione del 14 gennaio 2014, n. 629/2014, oltre a confermare tale orientamento, ha chiarito che è legittimo da parte del promissario acquirente il recesso dal contratto preliminare, mentre il promittente venditore deve essere condannato a pagare il doppio della caparra ottenuta all'epoca della sottoscrizione del preliminare stesso e che il mancato rilascio del certificato di agibilità non rappresenta un pregiudizio al pieno godimento dell'immobile.

    Cassazione Civile, sez. II , 21 gennaio 2013, n. 1373

    Cassazione Civile, sez. II, 8 gennaio 2013, n. 259

    Cassazione Civile, sez. II, 11 ottobre 2013, n. 23157

    Cassazione civile 26 gennaio 2006, n. 1514

    Cassazione civile 27 novembre 2009, n. 25040

    L’atto di compravendita di un bene immobile, nel quale non sia formalmente inserita la dichiarazione di sussistenza della agibilità, è perfettamente valido, poiché nessuna violazione di legge può essere rilevata, dovendosi, peraltro, escludere qualsiasi influsso sulla responsabilità del notaio rogante

    Consolidata, dunque, la teoria secondo cui la mancanza del certificato non comporta un vizio strutturale del contratto.

    Fonte:
    Notariato Milano
     
    Ultima modifica di un moderatore: 3 Dicembre 2018
  17. aLEcAS

    aLEcAS Membro Supporter

    Altro Professionista
    @marcanto, premesso che in buona fede ti reputo preparato e competente nel tuo specifico campo ma le tue risposte inizialmente autorevoli diventano invece poi autoritarie soprattutto quando non si aprono ad una discussione costruttiva, se pur critica.

    Per spiegarti meglio ti riporto la fantozziana critica che nel Film di Villaggio si troneggia non in un giudizio sull'opera di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn ma sul fatto che ci fosse un Film vs Partita della Nazionale nel Film



    Sinceramente, secondo me per rispetto alle citazioni che riporti degli altri post e degli altri utenti, eviterei le modifiche in evidenza che provocano disagio e mostrano cattivo gusto.

     
    Ultima modifica: 1 Dicembre 2018
  18. marcanto

    marcanto Membro Attivo

    Altro Professionista
    ?????
    :non_voglio_vedere::non_voglio_vedere::non_voglio_vedere: :domanda:
     
    A aLEcAS piace questo elemento.
  19. marcanto

    marcanto Membro Attivo

    Altro Professionista
    Potrei esordire dicendoti:
    chi sei tu per contestare (o dovrei dire offendere) un intera categoria ?
    Ma mi astengo !!!

    Dove tu fai fatica a capire è che qui nessuno ha asserito che la mancanza di agibilità è motivo di nullità dell'atto ........rileggiti il tutto e vedrai che si dice altro.

    E' stata invece portata l'attenzione sui motivi che possono essere dietro alla mancanza della consegna del cert di agibilità
    > Venditore compie una palese inadempienza contrattuale prevista nel preliminare.
    > Il venditore non consegna il certificato ......per quale motivo ? non lo consegno perchè forse non viene rilasciato per problemi come il non rispetto della norma igienico sanitaria segnatamente relativa alla RIDOTTA ALTEZZA ???? oppure altro ??
    QUINDI ......NESSUNO dice che l'atto non è valido per la mancanza del certificato,.

    ma forse invece vi è un inadempimento, dovuto a problemi insiti nell'immobile che NON PERMETTONO il rilascio del certificato stesso.
    E quindi parleremmo di vizzi nascosti .....occultati.

    Visto che non comprendi ti faccio uno schemino semplice .....
    Cioè > prima ti dico (il venditore all'acquirente) che ho presentato il tutto per il certificato....ma dai facciamo comunque il rogito che non ci sono problemi ......fatto il rogito > ma NO il certificato non mi viene dato perchè ci sono problemi ,,,,,,e neppure potrà essere rilasciato.
    L'acquirente > ma io volevo acquistare un immobile con agibilità, ma se lo sapevo prima (se non mi ingannavi) di certo non concludevo l'atto finale !!!


    E tutto questo come si coniuga con il contesto delle sentenze che hai indicato ?
    Non si collega in nessun modo !!!!!!
    Perché è differente la fattispecie

    da parte tua sarebbe stata accettabile una sola contestazione, la seguente:
    l'acquirente ha deciso di rogitare ......quindi implicitamente ha accettato l'assenza dell'agibilità ANCHE in presenza di eventuali vizzi occultati, che non permettono il rilascio !!!

    Punto !!!!!!
     
    Ultima modifica: 1 Dicembre 2018
    A aLEcAS piace questo elemento.
  20. cafelab

    cafelab Moderatore Membro dello Staff

    Altro Professionista
    @Marial qui è il nodo della questione.
    @marcanto ti ha chiesto se hai richiesto consulenze tecniche non solo legali.

    E direi proprio di si,
    se avessi fatto vedere la casa da un tecnico incaricato da te, avresti avuto coscienza di questi problemi prima di comperarla e avresti potuto decidere avvedutamente
     
    A Jan80 e aLEcAS piace questo messaggio.

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina