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Marikagio93

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Privato Cittadino
Salve, mio suocero vuole acquistare le quote di una casa dai propri fratelli, casa del quale al momento ne è proprietario di un terzo.
Questo acquisto vuole essere fatto per poter dare a suo figlio L opportunità di andare a vivere lì; tuttavia abbiamo alcuni dubbi:
- dato che mio suocero e assegnatario di una casa popolare, L’acquisto potrebbe in qualche modo rimuovere l’assegnazione?
-nel momento in cui lui acquista le quote può cedere a suo figlio l’usufrutto?
Grazie a chi risponderà
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
- dato che mio suocero e assegnatario di una casa popolare, L’acquisto potrebbe in qualche modo rimuovere l’assegnazione?
Non so bene come funzionino le assegnazioni delle case popolari, e soprattutto CON QUALE PERIODICITA' viene verificata la SUSSISTENZA DEI REQUISITI DEGLI AVENTI DIRITTO. E' chiaro che l'acquisto immobiliare, a tuo suocero, "GLI FA REDDITO", ossia gli aumenta l'I.S.E.E. (Indicatore Situazione Economica Equivalente), che magari è proprio ciò che vanno a guardare per assegnare la casa popolare.
Ripeto, non sapendo ogni quanto tempo verificano l'ISEE di chi ha in assegnazione la casa popolare, non so risponderti, posso solo dirti che ogni acquisto di immobili (ma anche una consistente donazione in denaro a favore di tuo suocero, ad esempio) gli fa reddito e gli aumenta l'ISEE, informazione sicuramente corretta, e questo aumento di ISEE potrebbe compromettergli il mantenimento della casa popolare.
"Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca".

-nel momento in cui lui acquista le quote può cedere a suo figlio l’usufrutto?
Casomai al figlio cede la nuda proprietà riservandosi lui l'usufrutto vita natural durante.
Di solito muore prima il padre e poi il figlio.
Quando il padre usufruttuario muore, il figlio fa la riunione di usufrutto e diventa proprietario pieno.
 
Ultima modifica:

francesca63

Membro storico (ex agente)
Privato Cittadino
mio suocero vuole acquistare le quote di una casa dai propri fratelli
Con quali soldi ?
Suoi, o facendo mutuo ?
Nel primo caso, perché sta in una casa popolare, se può comprarsene una sua ?
Nel secondo caso, premesso che difficilmente le banche concedono mutui per acquisti tra parenti, perche non chiede il mutuo il figlio ?
dato che mio suocero e assegnatario di una casa popolare, L’acquisto potrebbe in qualche modo rimuovere l’assegnazione?
Sarebbe logico pensarlo.
nel momento in cui lui acquista le quote può cedere a suo figlio l’usufrutto?
Si, ma è illogico.
 
Ultima modifica:

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Sarebbe più logico, se il suocero è assegnatario della casa popolare, che al momento che acquisisce la piena proprietà della seconda casa, la vendesse integralmente al figlio, così il suocero continua ad avere SOLO la casa popolare e non ne perde i requisiti per l'assegnazione, scaricando sul figlio oneri e onori della casa in più.
 

Marikagio93

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Casomai al figlio cede la nuda proprietà riservandosi lui l'usufrutto vita natural durante.
Di solito muore prima il padre e poi il figlio.
Quando il padre usufruttuario muore, il figlio fa la riunione di usufrutto e diventa proprietario pieno.
Beh io non ne capisco molto, ma con l’usufrutto lui non deve per forza vivere nell’immobile giusto?
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Beh io non ne capisco molto, ma con l’usufrutto lui non deve per forza vivere nell’immobile giusto?
Se non vive nell'immobile ed è usufruttuario, dovrà pagare l'IMU su tale immobile, se non ci prende la residenza. Poi può anche dormire in una capanna in riva al fiume, basta che la residenza ce l'abbia lì.

L'idea di base è che tuo suocero, nel momento in cui ha casa popolare PIU' seconda casa acquistando le quote che gli mancano per avere il 100%, rischia seriamente di perdere la casa popolare.

Quindi la soluzione più saggia è acquistare le quote mancanti per avere il 100% della seconda casa, e nel giro di 30 giorni (giusto il tempo di aggiornare i registri immobiliari) fare una REGOLARE VENDITA con cui tale seconda casa viene venduta al figlio.
 

Marikagio93

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Sarebbe più logico, se il suocero è assegnatario della casa popolare, che al momento che acquisisce la piena proprietà della seconda casa, la vendesse integralmente al figlio, così il suocero continua ad avere SOLO la casa popolare e non ne perde i requisiti per l'assegnazione, scaricando sul figlio oneri e onori della casa in più.
Questa era la cosa che noi volevamo fare, cioè acquistare casa dai parenti suocero compreso, ma in banca ci hanno negato il mutuo poiché le vendite tra parenti ad oggi sono regolamentate da criteri specifici e allo stesso tempo per il mutuo la banca potrebbe creare problemi sul fatto che il figlio che acquista dal padre viva sotto lo stesso tetto!
Le assurdità della legge italiana, trovati gli accordi con le parti perché si è parenti non basta alla banca!
 

Marikagio93

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Con quali sodi ?
Suoi, o facendo mutuo ?
Nel primo caso, perché sta in una casa popolare, se può comprarsene una sua ?
Nel secondo caso, premesso che difficilmente le banche concedono mutui per acquisti tra parenti, perche non chiede il mutuo il figlio ?

Sarebbe logico pensarlo.

Si, ma è illogico.
L’unica cosa illogica che io vedo è che la banca concede mutuo per acquisto da persone estranee ma ti fa storie se i venditori sono imparentati con te...
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
le vendite tra parenti ad oggi sono regolamentate da criteri specifici
Come già spiegato da @francesca63 , oggi difficilmente le banche concedono mutui per compravendite tra parenti. Per atto di fede, accettiamo questa situazione, e adeguiamoci. Altra cosa che devi evitare, se non te l'ha detto ancora nessuno te lo dico io, è la DONAZIONE. Donazione fa rima con punizione, perché compromette la commerciabilità futura dell'immobile, per vent'anni dalla data di donazione se il donante è vivente, oppure per dieci anni dalla data di morte del donante. Vendere un immobile ricevuto in donazione oggi è possibile ma è richiesta apposita polizza assicurativa, e comunque in situazioni familiari complicate, dove ci possono essere "legittimari pretermessi" (persone che avevano legittimo diritto a una quota, anche piccola, di tale donazione, e alle quali tale quota è stata di fatto negata, semplicemente ignorandole) che compiono azioni legali in futuro per ottenere economicamente ciò che loro spetta.

In sintesi:
- Tuo padre deve restare assegnatario della SOLA casa popolare, e la seconda casa deve tenersela al 100% sul groppone per massimo 30 giorni, dopodiché deve fare una REGOLARE VENDITA al figlio;
- Se non fa come specificato al punto precedente, e si tiene sul groppone due case (quella popolare e quella acquistata al 100% acquisendo a titolo oneroso le quote che gli mancano per arrivare al 100% di proprietà), rischia seriamente di vedersi REVOCARE L'ASSEGNAZIONE DELLA CASA POPOLARE, quindi attenzione.
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
L’unica cosa illogica che io vedo è che la banca concede mutuo per acquisto da persone estranee ma ti fa storie se i venditori sono imparentati con te...
Per atto di fede, prendi conoscenza di questo fatto, e adeguati.
Anche a me dà fastidio ciò, ma non posso farci nulla: non è che se storco il naso, cambiano le cose.
 

Marikagio93

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Come già spiegato da @francesca63 , oggi difficilmente le banche concedono mutui per compravendite tra parenti. Per atto di fede, accettiamo questa situazione, e adeguiamoci. Altra cosa che devi evitare, se non te l'ha detto ancora nessuno te lo dico io, è la DONAZIONE. Donazione fa rima con punizione, perché compromette la commerciabilità futura dell'immobile, per vent'anni dalla data di donazione se il donante è vivente, oppure per dieci anni dalla data di morte del donante. Vendere un immobile ricevuto in donazione oggi è possibile ma è richiesta apposita polizza assicurativa, e comunque in situazioni familiari complicate, dove ci possono essere "legittimari pretermessi" (persone che avevano legittimo diritto a una quota, anche piccola, di tale donazione, e alle quali tale quota è stata di fatto negata, semplicemente ignorandole) che compiono azioni legali in futuro per ottenere economicamente ciò che loro spetta.

In sintesi:
- Tuo padre deve restare assegnatario della SOLA casa popolare, e la seconda casa deve tenersela al 100% sul groppone per massimo 30 giorni, dopodiché deve fare una REGOLARE VENDITA al figlio;
- Se non fa come specificato al punto precedente, e si tiene sul groppone due case (quella popolare e quella acquistata al 100% acquisendo a titolo oneroso le quote che gli mancano per arrivare al 100% di proprietà), rischia seriamente di vedersi REVOCARE L'ASSEGNAZIONE DELLA CASA POPOLARE, quindi attenzione.
Grazie mille, mi sembra una giusta soluzione!
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Grazie mille, mi sembra una giusta soluzione!
Prego, occhio a non perdere la casa popolare.
C'è gente a Roma che aveva paura di acquistare un semplice box (*) perché anche così aumenta l'ISEE e compromette l'assegnazione della casa popolare, quindi figurati risultando intestatari di una seconda casa...!
Evitate gli atti notarili di DONAZIONE come evitate la peste: costa come una regolare compravendita, dal punto di vista delle spese per l'atto, ma compromette fortemente la commerciabilità futura dell'immobile oggetto di donazione.

(*) A Roma un box può costare anche 100.000 Euro, a seconda della metratura, della posizione strategica, e del quartiere in cui si trova. Difficile che lascino la casa popolare a uno che ha fatto un rogito di acquisto comprandosi un box e pagandolo 100.000 Euro + IVA + notaio + agenzia.
 

francesca63

Membro storico (ex agente)
Privato Cittadino
L’unica cosa illogica che io vedo è che la banca concede mutuo per acquisto da persone estranee ma ti fa storie se i venditori sono imparentati con te...
La banca presta soldi per ricavarci un guadagno, non fa beneficenza.
Mi pare il minimo che possa decidere con quali regole prestarli.
Non hai risposto alla mia domanda; il suocero acquisterebbe con soldi suoi ?
 

francesca63

Membro storico (ex agente)
Privato Cittadino
Quindi la soluzione più saggia è acquistare le quote mancanti per avere il 100% della seconda casa, e nel giro di 30 giorni (giusto il tempo di aggiornare i registri immobiliari) fare una REGOLARE VENDITA con cui tale seconda casa viene venduta al figlio.
Due atti , con relative spese?
Tralasciando la questione “casa popolare”, se vuole che alla fine la casa sia del figlio, gli da direttamente i soldi per comprare le quote dei fratelli, e gli vende la sua a valore catastale.
Ma mi pare tutto molto mal pensato.
 

Marikagio93

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
La casa popolare di mio suocero è stata assegnata lui 30 anni fa quando i criteri erano ben diversi da quelli ad oggi esistenti, lei crede che se noi avessimo potuto in qualche modo comprare in contanti come dice lei le quote avremmo chiesto in banca? Di come mio suocero intendi pagare i suoi fratelli non è sicuramente di mia pertinenza... ho semplicemente fatto delle domande e lei è intervenuta in maniera poco cordiale e soprattutto in maniera così arrogante!
 

Marikagio93

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Due atti , con relative spese?
Tralasciando la questione “casa popolare”, se vuole che alla fine la casa sia del figlio, gli da direttamente i soldi per comprare le quote dei fratelli, e gli vende la sua a valore catastale.
Ma mi pare tutto molto mal pensato.
Ah ed aggiungo ci abbiamo pensato all’eventualità di mettere vicino qualche risparmio delle famiglie per comprare casa e chiedere un minimo di mutuo ma la banca non accetta nemmeno il minimo del mutuo poiché L’acquirente vive attualmente insieme ad uno dei venditori
 

francesca63

Membro storico (ex agente)
Privato Cittadino
La casa popolare di mio suocero è stata assegnata lui 30 anni fa quando i criteri erano ben diversi da quelli ad oggi esistenti,
La casa popolare non dovrebbe essere per sempre; quando uno non ne ha più diritto, dovrebbe andare a vivere altrove, e lasciare la casa a chi ne ha il diritto ora.
Questo in generale, a prescindere dalla situazione di tuo suocero, che non conosco.
lei crede che se noi avessimo potuto in qualche modo comprare in contanti come dice lei le quote avremmo chiesto in banca?
Dove avrei scritto questa cosa ?
Come tutti quelli che non hanno risorse proprie, mi pare normale e lecito chiedere un mutuo; ma i criteri per concederlo li decide la banca.
Se non vi finanzia la casa dei parenti, potete sempre accendere un mutuo per comprare una casa diversa.
Se tuo suocero vi vuole aiutare, cosa apprezzabile, può vendere la sua quota della casa che ha con i fratelli, e darvi i soldi, o aiutarvi in altro modo.
Ti pare ?
ho semplicemente fatto delle domande e lei è intervenuta in maniera poco cordiale e soprattutto in maniera così arrogante!
Poco cordiale perché ho espresso la mia opinione, cioè che , se uno ha abbastanza soldi propri per comprarsi una casa, non dovrebbe stare in una casa popolare, destinata a chi ha dei requisiti specifici ?
Arrogante perché ?
Mi spiace se ti senti offesa, ma non sempre le risposte corrispondono a quello che si vuol sentire.
Oltre ai diritti, esistono i doveri, e le regole.
Io apprezzo molto tutte e tre le cose.
 

francesca63

Membro storico (ex agente)
Privato Cittadino
Ah ed aggiungo ci abbiamo pensato all’eventualità di mettere vicino qualche risparmio delle famiglie per comprare casa e chiedere un minimo di mutuo ma la banca non accetta nemmeno il minimo del mutuo poiché L’acquirente vive attualmente insieme ad uno dei venditori
Questo non è chiaro. Dove viva l’acquirente non dovrebbe contare.
 

Marikagio93

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Privato Cittadino
La casa popolare non dovrebbe essere per sempre; quando uno non ne ha più diritto, dovrebbe andare a vivere altrove, e lasciare la casa a chi ne ha il diritto ora.
Questo in generale, a prescindere dalla situazione di tuo suocero, che non conosco.

Dove avrei scritto questa cosa ?
Come tutti quelli che non hanno risorse proprie, mi pare normale e lecito chiedere un mutuo; ma i criteri per concederlo li decide la banca.
Se non vi finanzia la casa dei parenti, potete sempre accendere un mutuo per comprare una casa diversa.
Se tuo suocero vi vuole aiutare, cosa apprezzabile, può vendere la sua quota della casa che ha con i fratelli, e darvi i soldi, o aiutarvi in altro modo.
Ti pare ?

Poco cordiale perché ho espresso la mia opinione, cioè che , se uno ha abbastanza soldi propri per comprarsi una casa, non dovrebbe stare in una casa popolare, destinata a chi ha dei requisiti specifici ?
Arrogante perché ?
Mi spiace se ti senti offesa, ma non sempre le risposte corrispondono a quello che si vuol sentire.
Oltre ai diritti, esistono i doveri, e le regole.
Io apprezzo molto tutte e tre le cose.
Lui ha il suo diritto della casa, visto che ogni anno presenta L isee e gli viene confermata l’assegnazione!
Sinceramente non so le sue possibilità economiche ne tantomeno L eventuale accordo che ha preso con i fratelli (i quali potrebbero anche chiedere una cifra irrisoria accessibile con un prestito)
Le mie domande sono sorte nel momento in cui stiamo veramente da mesi per risolvere questa situazione e visto il mutuo negato e le difficoltà burocratiche; un consulente di banca ci propose di far acquistarla a mio suocero ma prima di inoltrarmi di nuovo in qualche altra situazione complicata mi sono voluta confrontare con persone che magari avessero potuto aiutarmi
 

francesca63

Membro storico (ex agente)
Privato Cittadino
Sinceramente non so le sue possibilità economiche ne tantomeno L eventuale accordo che ha preso con i fratelli (i quali potrebbero anche chiedere una cifra irrisoria accessibile con un prestito)
Prima di fare ipotesi , allora sarebbe meglio sedersi a tavolino, e approfondire la questione seriamente.
Quanti soldi vogliono i fratelli di tuo suocero ?
Siete certi che siano interessati a vendere ?
Quanti soldi potrebbe mettere tuo suocero per aiutarvi ?
Sarebbe disposto a mettere lui i soldi, per intestare la casa al figlio ?
Il tuo compagno ha altri fratelli ?
Senza un’analisi seria e completa della situazione, mi pare che vi stiate arrovellando per niente.
Capisco che, se non sei pratica, ti sembra tutto complicato: ma in ogni caso si deve partire dalle informazioni, che devono essere esaustive e chiare.
 

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