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Chiara161

Nuovo Iscritto
Professionista
Buongirono ,
Spero qualcuno mi possa essere d'aiuto :
Più di 5 anni fa ho costruito casa in un comune X usufruendo delle agevolazioni prima casa .
A maggio 2017 io e il mio compagno abbiamo comprato un'ulteriore immobile situato a 8 km dalla mia abitazione ( in altro comune) : la casa è intestata al 90% a lui ( che ha usufruito agevolazioni prima casa ) , e al 10% a me come seconda casa .
Ora io e il mio compagno ( che ci sposeremo nel 2018 ) volevamo sapere se la seconda casa citata ( cioè quella cointestata e acquistata a Maggio 2017 ) può essere messa in affitto senza perdere le agevolazioni fiscali del mio compagno.
Ho letto varie discussioni a riguardo ma non mi è chiaro : si dice di mantenere la residenza in accordo con il locatario che entrerà ma così facendo risulteremo nello stesso nucleo familiare. Che tipo di controlli ci saranno ?
Ringrazio anticipatamente
 

jos611

Membro Attivo
Professionista
B così facendo risulteremo nello stesso nucleo familiare. Che tipo di controlli ci saranno ?
Ringrazio anticipatamente
No, non sarete nello stesso nucleo familiare.
Quando si richiede la residenza, nel modulo c'è una casella apposita per questa voce.
Se la persona che richiede la residenza è un parente\congiunto, è automatica l'iscrizione nello stesso nucleo. Altrimenti basta specificare che si tratta di altra fattispecie
 

brina82

Membro Senior
Professionista
Buongirono ,
Spero qualcuno mi possa essere d'aiuto :
Più di 5 anni fa ho costruito casa in un comune X usufruendo delle agevolazioni prima casa .
A maggio 2017 io e il mio compagno abbiamo comprato un'ulteriore immobile situato a 8 km dalla mia abitazione ( in altro comune) : la casa è intestata al 90% a lui ( che ha usufruito agevolazioni prima casa ) , e al 10% a me come seconda casa .
Ora io e il mio compagno ( che ci sposeremo nel 2018 ) volevamo sapere se la seconda casa citata ( cioè quella cointestata e acquistata a Maggio 2017 ) può essere messa in affitto senza perdere le agevolazioni fiscali del mio compagno.
Ho letto varie discussioni a riguardo ma non mi è chiaro : si dice di mantenere la residenza in accordo con il locatario che entrerà ma così facendo risulteremo nello stesso nucleo familiare. Che tipo di controlli ci saranno ?
Ringrazio anticipatamente
Mantenere la residenza per scaricare gli interessi del mutuo? Sì può fare ma consiglio SOLO se il conduttore è d'accordo ovvero se a lui non gli interessa prendere la residenza.

Ciò che afferma @jos611 ve lo sconsiglio vivamente: non appena l'inquilino farà richiesta per la residenza, i vigili controlleranno chi effettivamente abita nell'appartamento. Oggi con le residenza farlocche si va sul penale.

Anche se manterrete la residenza, consiglio di pagare l'IMU come se fosse una seconda casa.

Se volete lasciare la residenza per non perdere le agevolazioni prima casa, potete tranquillamente spostarla senza perderle (la legge non prevede un tempo minimo di mantenimento della residenza).
 

jos611

Membro Attivo
Professionista
Ciò che afferma @jos611 ve lo sconsiglio vivamente: non appena l'inquilino farà richiesta per la residenza, i vigili controlleranno chi effettivamente abita nell'appartamento. Oggi con le residenza farlocche si va sul penale.
Io ho solo illustrato come funziona il meccanismo, che non prevede in caso di persone estrenee l'inserimento automatico nello stesso nucleo familiare (se così fosse tutti quelli che affittano una stanza, e a Bologna come in ogni città universitaria sono tanti, si ritroverebbero l'inquilino nello Stato di Famiglia).

Concordo sulla rilevanza penale in caso di dichiarazione mendace, ma questo vale solo se si richiede una residenza "farlocca".
Laddove vi sia invece residenza legittima e in caso di trasferimento venga "dimenticato" di comunicarlo, non succede più o meno nulla. Al massimo, dietro segnalazione, si attiva la procedura per la canceallazione d'ufficio. E anche questa non è che sia semplice portarla a compimento (lo so perché ogni tanto mi capitano inqulini che vanno vai e non spostano la residenza, quindi mi devo attivare io per fargliela togliere d'ufficio).

P.S. anche quest'ultima parte, non è da intendersi come un consiglio a chicchessia ma è solo per chiarire il meccanismo anagrafico
 

brina82

Membro Senior
Professionista
Io ho solo illustrato come funziona il meccanismo, che non prevede in caso di persone estrenee l'inserimento automatico nello stesso nucleo familiare (se così fosse tutti quelli che affittano una stanza, e a Bologna come in ogni città universitaria sono tanti, si ritroverebbero l'inquilino nello Stato di Famiglia).

Concordo sulla rilevanza penale in caso di dichiarazione mendace, ma questo vale solo se si richiede una residenza "farlocca".
Laddove vi sia invece residenza legittima e in caso di trasferimento venga "dimenticato" di comunicarlo, non succede più o meno nulla. Al massimo, dietro segnalazione, si attiva la procedura per la canceallazione d'ufficio. E anche questa non è che sia semplice portarla a compimento (lo so perché ogni tanto mi capitano inqulini che vanno vai e non spostano la residenza, quindi mi devo attivare io per fargliela togliere d'ufficio).

P.S. anche quest'ultima parte, non è da intendersi come un consiglio a chicchessia ma è solo per chiarire il meccanismo anagrafico
Quando l'inquilino compila il foglio per la richiesta della residenza, dovrà dichiarare se altre persone risultano residenti...
 

Agenzia Castello

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Potreste fare una locazione parziale dell'immobile, se per esempio avete un 2-3 camere con soggiorno cottura e bagno, specificando che il compagno tiene l'uso di una stanza e l'uso comune di un bagno e della zona cottura nel contratto di locazione, in fase di registrazione telematica c'è la casella apposita, logicamente deve essere informato il conduttore ed essere d'accordo.
 

Allegati

Agenzia Castello

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Un amico mio anni fa era proprietario di un immobile con 4 camere ricevuto in donazione dai genitori che abitavano sopra di lui, visto che usava una sola camera ha affittato le camere libere a 4 studentesse, tenendo l'uso del bagno e della cucina pranzo in comune con le altre, dividevano poi le varie spese di gas, acqua, elettricità.
 

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