Migbenit

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Privato Cittadino
In una Assemblea di condominio in cui non si e' stata raggiunta la maggioranza necessaria per approvare un cambiamento sulla facciata interna, puo' la parte minoritaria chiedere che venga richiesto il parere per iscritto via mail esprimendo il proprio assenso o dissenso a coloro che non hanno partecipato all'Assemblea? In questo modo non si viene meno al principio per cui se non si e' presenti o di persona o per delega il voto degli assenti a posteriori non e' valido? Non puo' in futuro essere impugnato per rendere invalida la decisione che ne scaturisca?
 

Bastimento

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Privato Cittadino
Teoricamente potrebbe forse essere impugnata. Ma praticamente, considerando il frequente assenteismo dei condòmini, potrebbe aver avuto anche dei precedenti, e moralmente non sarebbe nemmeno bello non accettare la volontà espressa dagli interpellati. Il condominio dovrebbe saper funzionare anche solo attraverso il passa-parola, con fiducia lealtà e rispetto reciproco. (... lo so, è una pia illusione...)
 

Bastimento

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Privato Cittadino
E' vero. Ma il mondo qualche volta cambia.
Ieri mi interessavo per un conoscente non vedente che deve procedere a ri-domiciliare due utenze per via del cambio IBAN della sua banca.

Ho telefonato ai gestori che mi hanno inviato via mail il modulo, che ... sorpresa... può essere ritornato firmato con il medesimo mezzo. Eppure legalmente è oggi riconosciuto solo il fax ..
 
U

Utente Cancellato 65257

Ospite
Si snatura la reale importanza di un assemblea condominiale il cui scopo è riunirsi di PERSONA o tramite delega per deliberare con precise maggioranze che sono ottenute con il connubio di partecipanti e intervenuti in cui i primi sono i proprietari degli immobili e i secondi sono la somma delle deleghe e delle persone realmente presenti nel luogo dove si svolge l'assemblea. Questa precisa Unione serve anche per rendere valida in primo luogo l'assemblea e poi via via tutte le delibere che possono essere a maggioranza semplice o qualificata. Il condomino che non partecipa ne con delega (valevole anche se si abita in Cina) e ne di PERSONA non esiste nell'assemblea. Perchè non ha esercitato il suo diritto di voto anche se aveva tutti gli strumenti per poterlo fare. Claudia@
 

Bastimento

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Privato Cittadino
ne con delega (valevole anche se si abita in Cina) e ne di PERSONA non esiste nell'assemblea
Vero. Ma quante volte gli amministratori chiedevano una delega telefonica a qualche condòmino assente ma disponibile, quando veniva a mancare il numero legale per validare l'assemblea?
Delle due preferirei un parere di voto espresso tramite mail, da allegare magari al verbale.
Se si guarda alla sostanza potrebbe essere accettabile. Certo è preferibile una presenza reale, e ... assemblee efficienti e costruttive (altra utopia...)
 
U

Utente Cancellato 65257

Ospite
Delega verbale non esiste poi non si esprime un voto tramite mail. Poni il caso che io accettassi un voto tramite mail su un lavoro di ristrutturazione ti considero solo per quella delibera? e se deliberiamo altre cose non risulti votante in assemblea? e se deliberiamo e la cifra non corrisponde a quello che vorresti spendere? Con una delega tu legalmente dai la possibilitá ad un altra Persona di decidere per te con tutti i diritti e i doveri che impone la legge con una mail di intenti hai zero tutele io potrei deliberare cifre esorbitanti e non potresti appellarti perchè materialmente non eri presente ne di persona ne per delega.
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Nessuno ha parlato di delega verbale
Con una formale delega (normalmente in bianco) non hai nessuna tutela (o quasi).
Non ho parlato di mail di intenti: ma di una precisa indicazione.

Ora per un conteggio di presenze hai ragione essere alquanto delicato considerare una "presenza telematica" : ma per avere indicazioni su alcune decisioni potrebbe essere opportuno prenderle in considerazioni. Tra l'altro con la mail potrebbe essere conferita una delega vincolata alla propria indicazione, e le cose tornerebbero

p.s.: ovvio che la mia non è una posizione che un amministratore debba prendere in considerazione di sua volontà. Ritengo però che l'assemblea potrebbe accettare una forma del genere, se accettata come prassi.
 

Migbenit

Membro Attivo
Privato Cittadino
Teoricamente potrebbe forse essere impugnata. Ma praticamente, considerando il frequente assenteismo dei condòmini, potrebbe aver avuto anche dei precedenti, e moralmente non sarebbe nemmeno bello non accettare la volontà espressa dagli interpellati. Il condominio dovrebbe saper funzionare anche solo attraverso il passa-parola, con fiducia lealtà e rispetto reciproco. (... lo so, è una pia illusione...)
Forse non sono stata chiara abbastanza scusate. Il problema e' che in assemblea il quorum per deliberare c'era ma non e' stata raggiunta la maggioranza favorevole alle modifiche (500+1) per cui la proposta andrebbe ripresentata in una prossima assemblea. La parte in causa ha chiesto che venissero interpellati con una mail gli assenti (con i millesimi dei quali - se d'accordo - forse raggiungerebbero il quorum necessario). La mia perplessità sta nel fatto che chi non e' presente in Assemblea e non manda delega come puo' esprimere un assenso o diniego via mail e che questo soprattutto sia valido? Faccio presente che casi precedenti non vi sono stati almeno nel nostro condominio.
in caso la procedura fosse legale significa che anche in futuro per esempio i condomini potrebbero semplicemente non partecipare alle Assemblee e dare il loro voto e approvazione via mail? Io sapevo che non era possibile ma magari le cose sono cambiate.
 

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