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  1. lorebcn

    lorebcn Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Salve,
    sono Lorenzo, è il mio primo messaggio (non ho trovato una sezione ove presentarsi).
    Ho partecipato e vinto un'asta senza incanto, devo ancora saldare il prezzo e francamente sono un pò tentato di lasciare decadere il tutto.
    Eravamo in 3 offerenti di cui uno non presente, quindi la gara è avvenuta tra me e una signora cinese.
    La signora ciniese non ha aperto bocca per fare i rilanci, probabilmente non parlava l'italiano e nemmeno è stata mai consultata per decidere se rilanciare o meno. Era accompagnata da altri due cinesi che si consultano se rilanciare o meno ed una delle due senza titolo (non essendo l'offerente) rilanciava ed ha pure parlato due volte al telefono durante la gara, quindi vi viene anche da pensare che il vero offerente fosse un'altro e la signora che aveva presentato l'offerta era solo un prestanome.
    Francamente ho capito solo una volta terminata la gara chi fosse l'offerente e probabilmente mi sono comportato in maniera ingenua non lamentandomi della situazione durante la gara.
    Ci sono i presupposti a causa di qualche vizio di forma per poter chiedere di invalidare la gara?
    Ho vinto ma francamente le modalità di gara mi hanno un pò disturbato, il prezzo è raddoppiato e se possibile vorrei invalidare il tutto.
    Ringrazio chi mi risponde, se vi sono degli avvocati sul sito.
    Saluti
     
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  2. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    L'avvocato @Avv Luigi Polidoro ti risponderà quanto prima-
    Il fatto che ci fosse un prestanome non credo infici l'asta nel senso che se lui/lei è il titolare dell'offerta è tutto regolare (in caso contrario sarebbe stata necessaria una procura).
    Per l'accompagnatore è diverso: da noi deve essere autorizzato dal notaio prima dell'inizio soprattutto se ha fatto rilanci. Potrebbe essere stato autorizzato per via della migliore conoscenza della lingua.
     
    A Bagudi e Avv Luigi Polidoro piace questo messaggio.
  3. lorebcn

    lorebcn Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Grazie della risposta. A tal proposito aggiungerei che il delegato alla vendita, in presenza del sottoscritto prima e durante l'asta, non ha letto né dichiarato di aver autorizzato alcun accompagnatore. Inoltre una volta finita l'asta gli ho chiesto se fosse legale che a fare i rilanci non fosse stato l'offerente, mi ha risposto che in teoria vi sarebbe dovuto essere un traduttore autorizzato dal tribunale ma alla fine ai fini della gara non sarebbe cambiato nulla.
     
  4. lorebcn

    lorebcn Membro Attivo

    Privato Cittadino
    cha abbia detto "autorizzato" dal tribunale non ne sono sicuro, forse mandato o altro
     
  5. Avv Luigi Polidoro

    Avv Luigi Polidoro Membro dello Staff Membro dello Staff

    Altro Professionista
    La modalità dell'asta non mi sembra molto regolare, ma non credo si possa far nulla ormai.
    In sede di gara avresti dovuto chiedere chiarimenti sui soggetti presenti (ottenendo così che il delegato alla vendita controllasse la legittimazione dei soggetti presenti); ormai non si può più far nulla.
    Comunque è corretto quanto ti ha già scritto @Umberto Granducato : le offerte possono essere presentate nell'interesse di altro soggetto, oppure "per sè o per persona da nominare", quindi la mancata coincidenza fra il soggetto offerente ed il soggetto presente in asta non rappresenta alcuna irregolarità.
     
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  6. angy2015

    angy2015 Membro Junior

    Altro Professionista
    A mio parere, in fase di asta nessuno può fare offerte se non esplicitamente autorizzato. Quando le aste erano prevalentemente tenute dai giudici mi è capitato diverse volte di assistere a minacce di denuncia per disturbo d'asta anche per molto meno. Nel caso in questione però non essendoci state contestazioni tempestive per i fatti accaduti non vedo come si possa obbiettare l'irregolare svolgimento visto che comunque alla fine l'asta è arrivata a compimento e l'aggiudicatario era presente e conscio dell'accaduto.
     
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  7. lorebcn

    lorebcn Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Non ero consapevole di chi fosse l'offerente, credevo fosse la signora che rilanciava. L'autorizzazione per accompagnare terzi e fare offerte come deve essere, scritta?
     
  8. Avv Luigi Polidoro

    Avv Luigi Polidoro Membro dello Staff Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Può partecipare all'asta soltanto l'offerente.
    Non è detto, però, che chi abbia presentato l'offerta sia il soggetto realmente interessato all'acquisto.
    Di qui la possibilità che colui che sia in aula a rilanciare, lo faccia per conto di altri soggetti.
     
  9. davideboschi

    davideboschi Membro Junior

    Privato Cittadino
    Ho partecipato a diverse aste e il notaio ha sempre redarguito i partecipanti che si consultavano coi presenti, non parliamo poi di parlare al cellulare o di far fare rilanci all'accompagnatore! Solo con delega NOTARILE si può partecipare all'asta per conto di terzi. Da quando conosco queste regole sto molto attento a come si comporta la concorrenza: se qualcuno sgarra sono pronto a protestare col notaio.
     
    A brina82, ab.qualcosa e Avv Luigi Polidoro piace questo elemento.
  10. lorebcn

    lorebcn Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Grazie a tutti per risposte. Avrei un'ultima domanda rivolta a dei professionisti. Se rinuncio ad acquistare (vedasi aggiudicatario inadempiente) perdo solo la cauzione depositata con l'offerta o come ho letto in alcuni articoli datati online:

    L'aggiudicatario di un'asta immobiliare, trascorsi i 10 giorni dalla data di aggiudicazione non definitiva, senza che nessuno faccia ulteriori offerte in aumento di almeno un quinto del prezzo di aggiudicazione, diventa aggiudicatario definitivo e l’art. 587 del codice di procedura civile prevede che se il prezzo non è depositato nel termine stabilito, il giudice dell'esecuzione con decreto dichiara la decadenza dell'aggiudicatario, pronuncia la perdita della cauzione già versata a titolo di multa e quindi dispone un nuovo incanto a norma degli articoli 576 e seguenti. “Se il prezzo che se ne ricava, unito alla cauzione trattenuta, risulta inferiore a quello dell'incanto precedente, l'aggiudicatario inadempiente è tenuto al pagamento della differenza”.
     
  11. angy2015

    angy2015 Membro Junior

    Altro Professionista
    la citazione che hai riportato ti dà già una risposta abbastanza chiara. Se nel bando d'asta non ci sono indicazioni differenti vale l'articolo che hai riportato.
     
  12. lorebcn

    lorebcn Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Leggo però in articoli più recenti (2015, 2016) che si perde solo la cauzione.
    Un avvocato potrebbe gentilmente chiarirmi tale questione grazie mille.
     

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