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gabmor90

Membro Junior
Privato Cittadino
Scrivo per un consiglio da parte di voi più esperti del caso.
Siamo una giovane coppia che vorrebbe acquistare la prima casa. Sono un paio d'anni che seguo le aste ed ho presenziato come spettatore un paio di volte per rendermi conto realmente di come avvengono le cose in tribubale.
Il quesito è: a fine anno ci sarà un'asta di un immobile abitato dall'esecutato, il quale per una serie di caratteristiche sarebbe per noi perfetto per trascorrerci tutta la vita (poi non si sa mai) per un valore di circa 90000 (valore reale almeno il doppio). Considerato che in casa non ci sono "classi deboli" e considerato che per fine anno avremmo una disponibilità economica di circa 140000, qual'è il vostro pensiero? Fareste l'investimento con i rischi che ne consegue o no? Ben accetto qualsiasi consiglio, suggerimento, critica costruttiva...ecc
 

angy2015

Membro Assiduo
il primo consiglio sarebbe di visitare l'immobile quando sarà disponibile così vi fate un'idea del tipo che occupa attualmente e di quali danni potrebbe eventualmente fare all'immobile prima di andarsene. A volte conviene dargli un piccolo contributo per il trasloco per evitare che danneggi l'immobile.
 

gabmor90

Membro Junior
Privato Cittadino
Grazie angy2015, sicuramente sarà una delle prime cose quella di visitare l'immobile non appena possibile. Saremmo disposti anche ad offrire una piccola buonuscita, eventualmente.
Ragionando sulla cosa mi viene da dire qual'è il pensiero dell'esecutato, nel momento in cui diventa tale? E' chiaro che perdere la casa di una vita è psicologicamente devastante la cosa, ma in queste situazioni credo che bisogna essere più concreti e freddi possibile nelle decisioni (dal punto di vista dell'esecutato). Nel senso che ormai la casa è all'asta, quindi se hai un debito di 150mila € (ipotesi), meglio che l'asta vada via al prezzo più alto possibile, in modo tale da ripagare maggior parte del debito. La casa al 70% è ormai persa, quindi tanto vale trovarsi un affitto a basso prezzo e provare piano piano ad estinguere il debito fatto. Credo, sia comunque conveniente rispetto ad avere una casa di proprietà, ma ritrovarsi un debito sulla testa per tutta la vita, come quello sopra descritto. Forse quello che si aspettano è che le aste vadano tutte deserte per farla riprendere a qualche amico/parente a 4 soldi, ma poi in futuro?
 

marco tartari

Membro Attivo
Professionista
Grazie angy2015, sicuramente sarà una delle prime cose quella di visitare l'immobile non appena possibile. Saremmo disposti anche ad offrire una piccola buonuscita, eventualmente.
Ragionando sulla cosa mi viene da dire qual'è il pensiero dell'esecutato, nel momento in cui diventa tale? E' chiaro che perdere la casa di una vita è psicologicamente devastante la cosa, ma in queste situazioni credo che bisogna essere più concreti e freddi possibile nelle decisioni (dal punto di vista dell'esecutato). Nel senso che ormai la casa è all'asta, quindi se hai un debito di 150mila € (ipotesi), meglio che l'asta vada via al prezzo più alto possibile, in modo tale da ripagare maggior parte del debito. La casa al 70% è ormai persa, quindi tanto vale trovarsi un affitto a basso prezzo e provare piano piano ad estinguere il debito fatto. Credo, sia comunque conveniente rispetto ad avere una casa di proprietà, ma ritrovarsi un debito sulla testa per tutta la vita, come quello sopra descritto. Forse quello che si aspettano è che le aste vadano tutte deserte per farla riprendere a qualche amico/parente a 4 soldi, ma poi in futuro?

La casa oramai non è più sua da tempo, l'esecutato lo sa, non ti devi fare troppi problemi .
Vai e agisci , il resto sono seghe mentali.
 

gabmor90

Membro Junior
Privato Cittadino
La casa oramai non è più sua da tempo, l'esecutato lo sa, non ti devi fare troppi problemi .
Vai e agisci , il resto sono seghe mentali.
Diciamo che è la mia intenzione, però la situazione è delicata e vorrei fare tutto con le dovute maniere, anche perché sinceramente non vorrei ritrovarmi una casa senza mura...
 

marco tartari

Membro Attivo
Professionista
Diciamo che è la mia intenzione, però la situazione è delicata e vorrei fare tutto con le dovute maniere, anche perché sinceramente non vorrei ritrovarmi una casa senza mura...

Mah! Attualmente la casa la libera la procedura,
volendo potresti agire su un doppio binario,
da una parte il tribunale va avanti e lavora e dall'altra tu ti fai amico l' occupatore magari offrendogli qualcosa .
Generalmente hai a che fare con gente fulminata ,
una persona media va via senza attendere di essere cacciata .
 

gabmor90

Membro Junior
Privato Cittadino
Mah! Attualmente la casa la libera la procedura,
volendo potresti agire su un doppio binario,
da una parte il tribunale va avanti e lavora e dall'altra tu ti fai amico l' occupatore magari offrendogli qualcosa .
Generalmente hai a che fare con gente fulminata ,
una persona media va via senza attendere di essere cacciata .
Leggendo nel forum ho sentito che nei tribunali del nord il tribunale cura la parte di sgomberare la casa. Il tribunale interessato, invece, è di Ancona e da quanto ne so, una volta emesso il decreto di trasferimento ordina lo sgombero dell'immobile e si ferma qui. Poi se l'esecutato non va via devi intraprendere una pratica legale di sfratto a tue spese. Comunque quando visiteró l'immobile proverò a farmelo "amico"...
 

brina82

Membro Senior
Professionista
Scrivo per un consiglio da parte di voi più esperti del caso.
Siamo una giovane coppia che vorrebbe acquistare la prima casa. Sono un paio d'anni che seguo le aste ed ho presenziato come spettatore un paio di volte per rendermi conto realmente di come avvengono le cose in tribubale.
Il quesito è: a fine anno ci sarà un'asta di un immobile abitato dall'esecutato, il quale per una serie di caratteristiche sarebbe per noi perfetto per trascorrerci tutta la vita (poi non si sa mai) per un valore di circa 90000 (valore reale almeno il doppio). Considerato che in casa non ci sono "classi deboli" e considerato che per fine anno avremmo una disponibilità economica di circa 140000, qual'è il vostro pensiero? Fareste l'investimento con i rischi che ne consegue o no? Ben accetto qualsiasi consiglio, suggerimento, critica costruttiva...ecc
Ciao. Mi sembra che tu ti sia ben informato prima di agire nonostante l'inesperienza; compri in contanti (senza mutuo) quindi hai tutte le carte in regola per riuscire a mio avviso. Leggi bene la perizia per vedere se ci sono abusi o altre cose strane. Purtroppo non penso tu possa fare molto per cautelarti nei confronti di eventuali danni, se non proporre qualche soldo come buona uscita, come già è stato detto.

Personalmente non mi sono mai trovato in situazioni in cui l'esecutato è stato sfrattato e le evito... Mi è capitato un caso in cui l'esecutato era andato via da tempo e sembrava anche tranquillo, salvo poi tornare e distruggere un po' di cose prima di riconsegnare le chiavi.
 
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gabmor90

Membro Junior
Privato Cittadino
Ti devi assumere per forza qualche rischio anche che te la distrugga
Si ovviamente ci sono questi tipi di rischi e vorrei nel limite del possibile circoscriverli. Un vetro rotto, un muro rovinato o le porte rubate vanno bene, l'importante è che non bruci casa. 100mila € per noi sono tanti...quindi rischio si, ma fino a un certo punto. Per dormire sonni tranquilli dovrò andare a conoscere l'esecutato...il fatto è che speravo ci fossero delle assicurazioni che potessero almeno coprire i grandi eventi i 3,4,5 mila € di danno non mi interessano ovviamente.
 

Tovrm

Membro Attivo
Privato Cittadino
Leggendo nel forum ho sentito che nei tribunali del nord il tribunale cura la parte di sgomberare la casa. Il tribunale interessato, invece, è di Ancona e da quanto ne so, una volta emesso il decreto di trasferimento ordina lo sgombero dell'immobile e si ferma qui. Poi se l'esecutato non va via devi intraprendere una pratica legale di sfratto a tue spese. Comunque quando visiteró l'immobile proverò a farmelo "amico"...
Il decreto di trasferimento è un atto esecutivo (ergo: non devi avviare nessuna procedura di sfratto) e le spese per la liberazione sono a carico della procedura (e quindi tu non dovrai pagare nulla).
Personalmente sono contrario alle buonuscite. Sono solo cedimenti a piccoli ricatti che, in questo caso poi, si basano veramente sul nulla e se non hai una particolare urgenza di entrare in casa, si tratta solo di attendere qualche mese...
Abbi pazienza e tieni i soldi in tasca per i lavori necessari quando avrai la disponibilità dell'appartamento.
 

gabmor90

Membro Junior
Privato Cittadino
Il decreto di trasferimento è un atto esecutivo (ergo: non devi avviare nessuna procedura di sfratto) e le spese per la liberazione sono a carico della procedura (e quindi tu non dovrai pagare nulla).
Personalmente sono contrario alle buonuscite. Sono solo cedimenti a piccoli ricatti che, in questo caso poi, si basano veramente sul nulla e se non hai una particolare urgenza di entrare in casa, si tratta solo di attendere qualche mese...
Abbi pazienza e tieni i soldi in tasca per i lavori necessari quando avrai la disponibilità dell'appartamento.
Grazie Tovrm, se andasse in porto la cosa, questa sarebbe la migliore soluzione.
 

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