od1n0

Membro Senior
Privato Cittadino
In sostanza se non e' sanabile si chiede al giudice di dichiarare il contratto preliminare nullo.
La provvigione non e' dovuta con tale dichiarazione ma non si puo' chiedere il danno per la mancata verifica da parte dell'AI a meno che non si dimostri che era in possesso di quell'informazione e l'ha nascosta.
 

silvio8

Membro Ordinario
Privato Cittadino
Chiarisco cosa mi è successo... Fatta proposta d'acqusto per un piccolo appartamento, accettata dal venditore, dopo qualche gg è seguito il preliminare di compravendita, precisamente il 20 aprile 2013. Nel quale vi è specificato che l'abitazione non era momentaneamente in regola, ma che poteva essere sanata nel giro di pochi mesi.(stessa cosa figura sulla proposta d'acquisto) Ho versato 10.000 euro di anticipo e 5.000 come caparra al venditore, e un acconto di 1.000 euro all' AI a fronte di una provvigione di 2.500. Dopo tre mesi di inutile attesa un mio carissimo amico geometra mi fa notare che quella abitazione non potrà mai essere sanata, tranne che con un improbabile condono edilizio. Ho chiesto lumi all' AI il quale mi spiega che stavano (proprietario e credo anche il padre del AI che fa il geometra) cercando di sanare l'abitazione (che si trova al pianterrreno di un palazzo di quattro piani) con il PIANO CASA, quello del governo berlusconi per capirci. CRedo che uno o piu condomini si sia opposto a questa assurdita, e tutto è saltato. dopo svariati solleciti il proprietari mi ha restituito la somma che gli era stata versata. Ma l'AI non soddisfatto mi ha citato in giudizio per le restanti 1.500 della sua provvigione. é una sintesi dell'accaduto ma credo che sia sufficente per avere qualche consiglio....che fare????
 

od1n0

Membro Senior
Privato Cittadino
Chiarisco cosa mi è successo... Fatta proposta d'acqusto per un piccolo appartamento, accettata dal venditore, dopo qualche gg è seguito il preliminare di compravendita, precisamente il 20 aprile 2013. Nel quale vi è specificato che l'abitazione non era momentaneamente in regola, ma che poteva essere sanata nel giro di pochi mesi.(stessa cosa figura sulla proposta d'acquisto) Ho versato 10.000 euro di anticipo e 5.000 come caparra al venditore, e un acconto di 1.000 euro all' AI a fronte di una provvigione di 2.500. Dopo tre mesi di inutile attesa un mio carissimo amico geometra mi fa notare che quella abitazione non potrà mai essere sanata, tranne che con un improbabile condono edilizio. Ho chiesto lumi all' AI il quale mi spiega che stavano (proprietario e credo anche il padre del AI che fa il geometra) cercando di sanare l'abitazione (che si trova al pianterrreno di un palazzo di quattro piani) con il PIANO CASA, quello del governo berlusconi per capirci. CRedo che uno o piu condomini si sia opposto a questa assurdita, e tutto è saltato. dopo svariati solleciti il proprietari mi ha restituito la somma che gli era stata versata. Ma l'AI non soddisfatto mi ha citato in giudizio per le restanti 1.500 della sua provvigione. é una sintesi dell'accaduto ma credo che sia sufficente per avere qualche consiglio....che fare????
Se quell'abuso non e' sanabile il contratto preliminare e' nullo. Vai da un avvocato se effettivamente le cose stanno come dici tu sara' lui a restituirti i 2500 euro e forse qualcos'altro vicino.
 

ingelman

Membro Supporter
Agente Immobiliare
Ho chiesto lumi all' AI il quale mi spiega che stavano (proprietario e credo anche il padre del AI che fa il geometra) cercando di sanare l'abitazione (che si trova al pianterrreno di un palazzo di quattro piani) con il PIANO CASA, quello del governo berlusconi per capirci. CRedo che uno o piu condomini si sia opposto a questa assurdita, e tutto è saltato.
Di cose folli se ne sentono, ma questa ......
Purtroppo in questi casi è innegabile che l'AI è stato a dir poco superficiale nell'impostare una trattativa in questo modo ed altrettanto disonesto nell'assecondare le parti in questa assurda esperienza, per non parlare del padre dell'AI che fà il geometra il quale non può non conoscere quali sono le direttive che il "Piano Casa" impone compreso il proggetto unitario che prevede l'accordo di tutti i condomini (oltre l'aspetto dell' effettiva fattibilità).

:pollice_verso:
 

Ponz

Membro sognante
Agente Immobiliare
Chiaramente io non aggiungerò altro alla questione, ultimamente quel che sostegno ha avuto anche troppe conferme. Acquirenti avvisati..
 

alessandro66

Membro Senior
Privato Cittadino
Pi
Chiarisco cosa mi è successo... Fatta proposta d'acqusto per un piccolo appartamento, accettata dal venditore, dopo qualche gg è seguito il preliminare di compravendita, precisamente il 20 aprile 2013. Nel quale vi è specificato che l'abitazione non era momentaneamente in regola, ma che poteva essere sanata nel giro di pochi mesi.(stessa cosa figura sulla proposta d'acquisto) Ho versato 10.000 euro di anticipo e 5.000 come caparra al venditore, e un acconto di 1.000 euro all' AI a fronte di una provvigione di 2.500. Dopo tre mesi di inutile attesa un mio carissimo amico geometra mi fa notare che quella abitazione non potrà mai essere sanata, tranne che con un improbabile condono edilizio. Ho chiesto lumi all' AI il quale mi spiega che stavano (proprietario e credo anche il padre del AI che fa il geometra) cercando di sanare l'abitazione (che si trova al pianterrreno di un palazzo di quattro piani) con il PIANO CASA, quello del governo berlusconi per capirci. CRedo che uno o piu condomini si sia opposto a questa assurdita, e tutto è saltato. dopo svariati solleciti il proprietari mi ha restituito la somma che gli era stata versata. Ma l'AI non soddisfatto mi ha citato in giudizio per le restanti 1.500 della sua provvigione. é una sintesi dell'accaduto ma credo che sia sufficente per avere qualche consiglio....che fare????
Il piano casa non è un condono e non può essere utilizzato per sanare alcunché...qui c'è, come minimo ignoranza, se non malafede, da parte del mediatore...se il tecnico è addirittura il padre poi, vorrei capire con che faccia pretenda il pagamento di una provvigione su un atto nullo, quindi senza conclusione dell'affare?
Ma di che tipo di abuso si parla? Immagino sia un aumento di cubatura data l'attuale insanabilità e l'arrampicata libera sugli specchi del piano casa...
 

Tovrm

Membro Attivo
Privato Cittadino
Chiarisco cosa mi è successo... Fatta proposta d'acqusto per un piccolo appartamento, accettata dal venditore, dopo qualche gg è seguito il preliminare di compravendita, precisamente il 20 aprile 2013.

Il preliminare di preliminare è nullo. La proposta di acquisto deve diventare preliminare al momento dell'accettazione, altrimenti ove tale proposta richiamasse la necessità di un ulteriore atto preliminare, che a sua volta rimanda al rogito, esso sarebbe nullo.
Non lo dico io, ma la Cassazione (sentenza 2 aprile 2009 n. 8038): una simile pattuizione è, secondo la Corte, nulla per mancanza di causa, non avendo senso pratico promettere ora di promettere ancora in futuro.
 

alessandro66

Membro Senior
Privato Cittadino
Il preliminare di preliminare è nullo. La proposta di acquisto deve diventare preliminare al momento dell'accettazione, altrimenti ove tale proposta richiamasse la necessità di un ulteriore atto preliminare, che a sua volta rimanda al rogito, esso sarebbe nullo.
Non lo dico io, ma la Cassazione (sentenza 2 aprile 2009 n. 8038): una simile pattuizione è, secondo la Corte, nulla per mancanza di causa, non avendo senso pratico promettere ora di promettere ancora in futuro.
Precisazione corretta ma la proposta in questione credo si riferisca a quelle che, oggi, usano tutte le agenzie, ovvero quelle che si tramutano in preliminare al momento dell'avvenuta conoscenza dell'accettazione...si parla erroneamente di preliminare successivo ma trattasi di pagamento intermedio...se poi non fosse così, allora hai ragione!
 

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