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  1. viviesorridi

    viviesorridi Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Salve a tutti. Nell'ottonbre del 2008 ero proprietario di un immobile ed insieme agli altri condomini, in assemblea abbiamo deliberato dei LAVORI riguardanti l'intero stabile di 7 piani. Trattasi di lavori di manutenzione androne , portone d'ingresso, scala e così via che riguardavano quindi tutto il condominio. Il 10 maggio 2010 abbiamo approvato i preventivi, l'impresa e relativi costi. A luglio, sempre del 2010, il sottoscritto ha venduto limmobile. Succede, però, che l'impresa non avendo i requisiti non può far fronte ai lavori. Lavori che sono cominciati solo 2 gg fa e cioè il 3 maggio 2011. Chi paga le quote relative a quell'immobile ? Che data fa fede ? Quella della delibera dei lavori o quella di approvazione dei preventivi avvenuti con qualche anno di distanza ? Visto che il mio amministratore mi ha detto se ci sia qualcosa di scritto, nell'atto di compravendita ci sono solo 2 articoli sui quali ci si può soffermare e cioè : "Articolo 2 - ll descritto immobile viene compravenduto nello stato di fatto e di diritto in cui si trova, nell'intera sua consistenza a corpo, con tutti gli accessori, accessioni, dipendenze, pertinenze, comunioni e servitù attive e passive legalmente esistenti. Articolo 6 - Il possesso legale e materiale, con i relativi diritti ed oneri, viene trasferito da oggi alla parte acquirente."
    Chi mi aiuta se possono bastare questi dati. GRAZIE
     
  2. ccc1956

    ccc1956 Membro Senior

    Altro Professionista
    Paga chi e' diventato proprietario dopo il rogito.
     
  3. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare

    sicuro?
     
  4. ccc1956

    ccc1956 Membro Senior

    Altro Professionista
    sei troppo veloce....................ho corretto...............dopo.
     
  5. viviesorridi

    viviesorridi Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Scusate ma non è chiaro ! Compratore o nuovo proprietario sono la stessa persona ! Grazie
     
  6. MIAOMIAO

    MIAOMIAO Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Fa fede la data in cui sono stati deliberati i lavori, quindi ti tocca!
     
  7. ccc1956

    ccc1956 Membro Senior

    Altro Professionista
    In caso di vendita di un’unità immobiliare sita in edificio condominiale nel quale, antecedentemente alla stipulazione dell’atto di trasferimento, siano stati deliberati lavori di straordinaria manutenzione o di ristrutturazione od innovazioni concernenti le parti comuni, nei rapporti interni tra alienante ed acquirente l’obbligo di sopportare i relativi costi grava, in mancanza di accordo tra le parti, sul venditore, a nulla rilevando che le opere anzidette siano state eseguite, in tutto o in parte, successivamente alla conclusione del contratto di vendita, sicché l’acquirente ha diritto di rivalersi nei confronti del proprio dante causa per quanto pagato al condominio in forza del principio di solidarietà passiva di cui all’art. 63 disp. att. c.c..

    La Suprema Corte precisa che per le opere di manutenzione straordinaria e per le innovazioni, le quali debbono essere preventivamente determinate dall’assemblea nella loro quantità e qualità e nell’importo degli oneri che ne conseguono, la delibera condominiale che dispone l’esecuzione degli interventi assume valore costitutivo della relativa obbligazione in capo a ciascun condomino.

    In tal caso, l’obbligo di contribuire alle spese discende, non dall’esercizio della funzione amministrativa rimessa all’amministratore nel quadro delle appostazioni di somme contenute nel bilancio preventivo, ma, direttamente, dalla delibera delllassemblea.

    Ciò si ricava da una pluralità di indici normativi:

    dall’art. 1104 cod. civ., dettato in materia di comunione ordinaria tale disposizione – imponendo a ciascun partecipante di contribuire nelle spese necessarie per la conservazione e per il godimento della cosa comune e nelle spese deliberate dalla maggioranzaa – fa discendere, in taluni casi (allorchè la spesa importi innovazioni o sia determinata da esigenze di miglior godimento), l’obbligo di contribuzione da una volontà collegiale;

    dall’art. 1121 c.c., comma 2, che consente innovazioni gravose o voluttuarie insuscettibili di utilizzazione separata quando se ne assumano la spesa i condomini che, costituendo maggioranza, hanno voluto o accettato l’innovazione: in tal caso, appunto, dovrà sobbarcarsene la spesa “la maggioranza dei condomini che l’ha deliberata o accettata”, mentre ne sarà esente colui che non ne ha deliberato (e quindi voluto) la realizzazione;

    dall’art. 1123 cod. civ., il quale, nel disciplinare la misura del contributo dei condomini, prevede, accanto alle spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio e per la prestazione dei servizi nell’interesse comune, quelle per le innovazioni deliberate dalla maggioranza.

    Cassazione civile sez. II, 03 dicembre 2010 n. 24654
     
    A Sereno piace questo elemento.
  8. andrea p

    andrea p Membro Junior

    Privato Cittadino
    questo mi pare sia il passaggio importante ... se non avete specificato (accordo tra le parti) nell'atto di vendita chi doveva farsi carico delle eventuali pendenze sui lavori deliberati, indipendentemente dallo stato d'avanzamento, mi sa che ti tocca pagare...
     
  9. Sereno

    Sereno Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Concordo, spetta al venditore pagare le spese deliberate. Si suppone che nella trattativa per la compravendita il prezzo sia stato formato anche tenendo conto delle spese programmate.
     
  10. pi15497

    pi15497 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Per quanto ne so io il proprietario dell'immobile nel momento in cui la spesa viene sostenuta
     
  11. pier06

    pier06 Membro Junior

    Privato Cittadino
    Penso anche io che ti tocca pagare. Visto che le spese erano state deliberate prima del passaggio di proprietà e il nuovo proprietario, da quello che ho capito, non ne era al corrente.
    O sbaglio?
     
  12. Sim

    Sim Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Questo è il solito problema! Io per quello che posso cerco di mettere d'accordo le parti nel dividersi le spese al momento del passaggio di proprietà, però questo accordo in effetti glielo faccio sottoscrivere per evitare fraintendimenti. Se nulla è stato specificato credo che dovrà pagare il venditore anche se non è una certezza.
     

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