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  1. tony1981

    tony1981 Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Buongiorno volevo delle informazioni riguardo ad una cosa che mi è successa. Premetto che sono un agente immobiliare. Ho accompagnato due persone a visionare un immobile e faccio firmare il foglio visita soltanto a uno, il quale mi fa una regolare proposta di acquisto, che viene accettata dal venditore. Fino a qui tutto bene poi per motivi un poco anomali e perchè viene a sapere il nome del proprietario, si tira indietro e non acquista più. Alla proposta mi viene dato un assegno dell'altra persona che non ha firmato la proposta (i due sono due compagni e non sposati), poi a distanza di tempo la persona che mi ha dato l'assegno e che poi viene in agenzia a ritirarlo facendogli firmare il ritiro dello stesso condicendo che sarebbe stato sostituito da un'altro suo o della signora al preliminare, compra l'appartamento a nome suo. L'immobile erano di interesse a entrambi ma i soldi li metteva colui che mi ha dato l'assegno.
    Ora volevo sapere se ho diritto a percepire le provvigioni o no.
    Grazie dell'aiuto.
    P.S. Purtroppo siamo in un mondo di furbi.
     
  2. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Certo che hai diritto alla provvigione.
     
  3. tony1981

    tony1981 Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    ma lo ha comprato chi mi ha fatto l'assegno e non la proposta
     
  4. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Chi ha comprato è stato messo in relazione con il venditore grazie al tuo tramite e l'assegno da lui rilasciato nelle tue mani, intestato al proprietario dell'appartamento, lo dimostra e dimostra il suo interesse.
     
  5. paolo31

    paolo31 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    certamente hai diritto
     
  6. tony1981

    tony1981 Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    grazie mille allora dovrei procedere legalmente? o basta fare una fattura di compenso provvigionale?
     
  7. alessandro dauria

    alessandro dauria Membro Junior

    Agente Immobiliare
    Credo di aver compreso che tu eri in possesso di un assegno intestato al venditore da parte di chi poi ha acquistato l'immobile.....se è cosi come ti ha risposto Roberto, sei a cavallo!
     
  8. paolo31

    paolo31 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    io consiglio sempre in maniera bonaria altrimenti pazienza vie legali
     
  9. tony1981

    tony1981 Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    si l'assegno rilasciato alla proposta era di colui che poi ha acquistato direttamente dal costruttore. Ma lui non potrebbe dire di aver accompagnato la compagna a fare la proposta ma poi lo ha acquistato lui?
     
  10. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    E cosa cambia?
    Lui era all'appuntamento, Lei è la compagna non un'estranea, Lui ha staccato un assegno intestato al venditore.
     
  11. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    L'iter da me utilizzato:
    - farsi pagare dal costruttore (presumo che non avrai problemi) con fattura;
    - pagata la fattura dal costruttore.....inviare una lettera complimentandoti con la coppia (poi spieghi) per l'acquisto definito grazie all'intervento (mediazione) dell'agenzia allegando la fattura per provvigioni;
    - attendere il pagamento per 10 giorni;
    - se non adempiono.....cortese sollecito....con raccomandata A/R;
    - attendere ulteriori 10 giorni e senza preavviso.......affidarsi al legale.

    Ricordati sempre di scrivere in maniera gentile......non aggressiva........non serve a niente...e non cambia la situazione...il duro lo farà l'avvocato....il tuo.

    P.S.
    Se spieghi (non obbligato...ma solo una curiosity....):

    Sono due maschietti felicemente innamorati o un maschietto ed una femminuccia felicemente innamorati....?
     
  12. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Una sentenza che confonde le idee a chi le ha un pò chiare.
    Diciamo che è di un primo grado e quindi non allarmante, ma fa capire che razza di confusione portano certi giudici.
    Buona lettura:


    L'agente immobiliare non può rivendicare il proprio diritto alla provvigione se viene meno la conclusione dell'affare!

    Salvo patto contrario, il “mediatore immobiliare” non ha diritto alla provvigione/compenso nella circostanza in cui venga meno la conclusione dell'affare. Pertanto, nel caso specifico di una compravendita immobiliare relativa ad un appartamento residenziale, qualora la stessa non sia conclusa con la stipula di un atto pubblico o di una scrittura privata, deve negarsi la provvigione al mediatore, perché il negozio giuridico/contratto non si è perfezionato ai sensi di legge per mancanza della forma prescritta a pena di nullità dell'art. 1350 del codice civile.
    Lo ha deciso con una recente sentenza il Tribunale di Foggia, respingendo l’istanza avanzata da un giovane e rampante agente immobiliare il quale si era rivolto al Giudice civile da uno al fine di ottenere ,tramite provvedimento giudiziario, la condanna di due cittadini ,residenti nel capoluogo foggiano, al pagamento della propria provvigione/compenso, maturato a seguito della attività svolta per porre in contatto i medesimi in merito alla conclusione di una compravendita immobiliare relativa ad un appartamento residenziale, ubicato in zona centrale .
    I potenziali acquirente e venditore del suddetto immobile si “erano chiamati fuori” , sostenendo la tesi della assenza di un qualsiasi diritto del mediatore immobiliare per non aver mai stipulato , durante la vigenza del periodo di “incarico” affidato all’agente, nessun tipo di contratto né preliminare né, tanto meno, definitivo, seppur riconoscendo che , 2 anni dopo lo spirare del termine relativo all’affidamento dell’incarico, avevano proceduto comunque alla compravendita dello stesso immobile, ma a condizioni economiche differenti da quelle alla base dell’incarico di vendita affidato, tempo addietro, al medesimo agente.
    I chiamati in causa dal mediatore avevano sostenuto in giudizio la tesi in forza della quale “ qualora l'eventuale acquirente rifiuti di concludere il contratto, per l'agente immobiliare non sorge il diritto alla provvigione, neanche qualora si configuri il rapporto come "mediazione atipica", se, come nel caso di specie, le parti avevano espressamente subordinato il diritto di provvigione alla sottoscrizione del contratto preliminare” ( in tal senso Corte appello Genova, 21 febbraio 2006)
    Il mediatore aveva invece , tramite il proprio legale, evidenziato il principio di diritto per cui “…la proposta di acquisto di un bene immobile, formulata dal compratore per il tramite di un'agenzia immobiliare ed accettata dal proprietario, proposta contenente l'indicazione del prezzo, le modalità di pagamento, la data di stipula del contratto definitivo e la consegna dell'immobile all'acquirente, è idonea di per se stessa ad integrare gli estremi di un preliminare di compravendita.
    Ne consegue che, quale atto conclusivo di un affare, determina in capo al mediatore l'insorgenza del diritto alla provvigione ( in tal senso vedasi Tribunale Salerno, sez. III, 07 settembre 2007, n. 2041).
    Ma il Tribunale di Foggia non ha inteso aderire a tale orientamento affermando , invece, che “…con la stipula di un contratto di mediazione in genere le parti non necessariamente si impegnano a portare a termine l'affare ma certamente a pagare il compenso al mediatore qualora l'affare stesso venga concluso. Ne deriva che, in tema di mediazione immobiliare, la mancata conclusione del contratto preliminare di vendita integra una mancata realizzazione di una condizione essenziale per la validità del contratto e pertanto fa venire meno il diritto del mediatore al compenso, anche quando tale evento si sia verificato per cause non direttamente riconducibili alla sua attività.”
    ( in tal senso Tribunale Bari, 26 ottobre 2006, n. 2707).
    Nel respingere l’istanza avanzata dal mediatore immobiliare , il Tribunale da uno ha, infine, evidenziato, aderendo ad un recente orientamento della Suprema Corte di Cassazione, che “…solo la stipulazione di un contratto preliminare di vendita immobiliare è sufficiente a far sorgere il diritto del mediatore alla provvigione, in quanto il presupposto della "conclusione dell'affare" coincide con il compimento di un'operazione di natura economica generatrice di un rapporto obbligatorio che abiliti ciascuna delle sue parti ad agire per l'adempimento dei patti stipulati o, in difetto, per il risarcimento del danno.” ( così Cassazione civile , sez. III, 06 agosto 2004, n. 15161)

    Foggia, 30 settembre 2010
    Avv. Eugenio Gargiulo
     

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