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Demetra91

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Buongiorno a tutti!
Mi sto avventurando nell'acquisto della mia prima casa e leggendo la bozza di proposta di acquista inviatami dall'agente immobiliare, ho rinvenuto la seguente clausola:
"Il Venditore sino allo sciogliersi della clausola sospensiva relativa all’erogazione del mutuo alla Proponente, prevista nel precedente paragrafo 13, si può ritenere libero di vendere a chiunque e a qualunque condizione di suo gradimento l’immobile in oggetto senza alcun onere, ne economico ne burocratico a suo carico, se non la comunicazione tramite PEC o raccomandata di aver concluso l’affare con terzi".
Non ne capisco il significato, considerato che da quel che so Venditore e Proponente rimangono entrambi vincolati almeno fino all'esito della sospensiva sul mutuo (che chiederò).
Vi sono grata se risucirete a darmi qualche delucidazione in merito.
Grazie
Demetra
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Il venditore giustamente vuole cautelarsi. Attualmente, il venditore accetta di aspettare che la persona interessata ottenga il mutuo, con la condizione che se "domani mattina" arriva un cinese con 1.000.000 di Euro da parte, che può comprarsi l'appartamento domani stesso con regolare rogito notarile e senza attendere il benestare di una banca, il venditore è libero di vendere al cinese senza attendere le burocrazie altrui.
Trovo sia assolutamente normale e giusto.
Un venditore vuole vendere prima possibile, altrimenti non è un venditore, è un perditempo.
Ci sono venditori che dicono direttamente no a clausole sospensive legate all'ottenimento di un mutuo (e per correttezza lo fanno presente all'agenzia al momento di assegnarle l'incarico di vendita), e venditori che accettano i tempi del potenziale acquirente interessato, che deve chiedere un mutuo, con la condizione però che se trovano qualcuno che paga "pronta cassa", avrà la precedenza senza nulla dovere a chi ha chiesto il mutuo.
Aggiungo anche un'altra precisazione che è doverosa.
Ultimamente leggo molti casi di persone "interessate" che fanno aspettare alcuni mesi il venditore con la scusa che devono chiedere il mutuo, e poi alla fine dopo 6 mesi lo liquidano dicendo "la banca non ci ha dato il mutuo", quando il mutuo non l'hanno nemmeno chiesto. Infatti, non è legalmente previsto che una banca rilasci un documento scritto con il diniego all'ottenimento del mutuo, quindi una persona interessata "per finta" può inventarsi che ha chiesto il mutuo e non gliel'hanno concesso: ecco spiegato perché i venditori si cautelano aspettando con pazienza, ma dando precedenza, senza pagare alcuna penale, a chi paga pronta cassa.
 

francesca63

Oggi è il mio Compleanno!
Privato Cittadino
"Il Venditore sino allo sciogliersi della clausola sospensiva relativa all’erogazione del mutuo alla Proponente, prevista nel precedente paragrafo 13, si può ritenere libero di vendere a chiunque e a qualunque condizione di suo gradimento l’immobile in oggetto senza alcun onere, ne economico ne burocratico a suo carico, se non la comunicazione tramite PEC o raccomandata di aver concluso l’affare con terzi".
Non ne capisco il significato, considerato che da quel che so Venditore e Proponente rimangono entrambi vincolati almeno fino all'esito della sospensiva sul mutuo (che chiederò).
Con la clausola riportata, fino a quando non avrai parere favorevole per il mutuo, parere che deve avvenire entro la data prevista dalla condizione sospensiva, il venditore potrà vendere ad altri.
Quindi potrebbe capitare che tu inizi la pratica di mutuo, e poi il venditore vende ad altri, senza doverti alcuna spiegazione.
Sta a te decidere se accettare o meno questa clausola, senza la quale evidentemente il venditore non prenderebbe nemmeno in considerazione la tua proposta, o cercare un altro immobile.
 

cristian casabella

Membro Senior
Agente Immobiliare
A mio parere è una clausola senza senso, vincolerebbe solo il compratore...ma neanche tanto...
A sto punto, fatti fare una delibera reddituale dalla banca, una volta ottenuta vai a fare proposta senza vincoli e in caso di problemi sull'immobile, il venditore sarebbe inadempiente se la banca con concedesse mutuo
Tanto...senza firme serie, chiunque può cambiare idea senza doverne dare troppe motivazioni, quindi tanto vale non metterle
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Normalmente le banche non fanno delibere reddituali "a caso". Una delibera reddituale è vincolata non solo al reddito del richiedente, ma anche e soprattutto alla tipologia e qualità dell'immobile che il richiedente desidera acquistare.

Ad esempio, una banca a cui PROVAI a chiedere un mutuo nel 2010, mi disse che "volevano vedere il COMPROMESSO". Sì, hai capito bene: neanche la proposta, ma proprio il COMPROMESSO! Come dire, "Prima ti butti e prometti di acquistare coi soldi che NON hai, poi vieni da noi e VEDREMO se ti diamo il mutuo". Sottostando a queste ridicole pretese, mi ha salvato una prozia deceduta proprio quando mi servivano i miseri 30.000 Euro che una banca faticò tanto a deliberarmi (c'è gente che una cifra simile la chiede come piccolo prestito), tant'è che dovetti avvisare la banca in forma scritta che rinunciavo alla mia richiesta di mutuo perché ero entrato in possesso della somma necessaria. Oltre a questo, la banca mi chiese l'apertura di un conto corrente presso la loro filiale, l'accredito dello stipendio, l'attivazione della loro carta di credito "Carta BCC", e ogni mese volevano via email il PDF col mio stipendio; questa faccenda si è trascinata per circa 6 mesi senza che mai deliberassero.

Quindi, @cristian casabella , mi fa molto sorridere il tuo "fatti fare una delibera reddituale dalla banca", perché come ti ho appena dimostrato, c'erano - almeno nel 2010 - anche banche che con tutte le garanzie possibili, e col compromesso FIRMATO A MIO RISCHIO E PERICOLO DI INADEMPIENZA, non sono riuscite a deliberare in 6 mesi. Preciso che avevo: stipendio a tempo indeterminato (stessa ditta per cui lavoro oggi, 2020), casa di proprietà già pagata con mutuo estinto e cancellazione ipotecaria eseguita con rogito notarile, due box di proprietà interamente pagati di cui ero (e sono) proprietario. Anzi, adesso i box su Roma sono diventati quattro in totale.
 

gagarin

Membro Attivo
Amm.re Condominio
è ragionevole la richiesta del venditore
A me sembrerebbe ragionevole che la clausola prevedesse, per il venditore, un tempo massimo di attesa concordato per la concessione del mutuo (ovviamente l'acquirente dovrà dimostrare di aver avviato la richiesta) e solo dopo la scadenza di tale periodo il venditore avrebbe la facoltà di vendere ad un altro; altrimenti uno firma la proposta, inizia la pratica di mutuo e il giorno seguente il proprietario dell'immobile lo vende ad un altro: a questo punto a che servirebbe la proposta di acquisto?
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
tempo massimo di attesa concordato per la concessione del mutuo
E' comunque una perdita di tempo per il venditore, e mi spiego: se concedi massimo 3 mesi di attesa, è MATEMATICO che arriva IL GIORNO DOPO uno che vuole comprare l'appartamento pronta cassa.

Il venditore invece si è dimostrato di mentalità aperta: non dice di no a nessuno, ma si riserva di scegliere l'offerta migliore, in qualsiasi momento, senza preavviso, e senza nulla dovere agli esclusi.
 

gagarin

Membro Attivo
Amm.re Condominio

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Forse, ma l'acquirente vivrà per 3 mesi con la fiammella al c..o: non mi sembra una buona cosa. Io lascerei quell'immobile.
Il venditore non può farsi carico dei problemi dell'umanità, della fame nel mondo, dello sbarco marziani e della incapienza altrui.

Scusa se sono così diretto, ma il venditore vende al migliore offerente, non all'acquirente più scaltro che finge indigenza per farsi fare lo sconto, o finge di chiedere un mutuo per far perdere tempo a chi non ne ha da perdere.

ebbene, mi sembra corretto che il venditore gli dica di aspettare 3 mesi
Ma tu veramente ti comporteresti così, se fossi tu il venditore? Non ci credo!
Io se dovessi vendere metterei la stessa identica clausola: chi prima arriva, meglio alloggia! Ma ci mancherebbe altro! Anche se perché se vendo, è perché devo lasciare Roma, quindi figurati se mi faccio carico dell'indigenza altrui, che magari mi fa perdere 6 mesi per poi sentirmi dire falsamente, "Non ci hanno concesso il mutuo, ci hanno tenuto in sospeso fino all'ultimo, e ieri sera alle 23:59:59 è arrivato un fax con scritto NIET".
Io almeno dico le cose come stanno, a fare la dama di carità non può pensarci chi ha fretta di vendere. Scusate se sono sincero. A dire la verità si perdono gli amici. Dai nemici mi guardi Iddio, che dagli amici mi guardo io.
 

francesca63

Oggi è il mio Compleanno!
Privato Cittadino
Mi collego alla nuova discussione che hai aperto (Mutuo al 100% con spese):
dovendo fare mutuo al 100%, e senza soldi per le spese accessorie, se fossi in un venditore mai accetterei una proposta.
Quindi va già di lusso che sia disponibile ad accettare, a patto di essere libero di vendere ad altri nell'attesa del mutuo.
Prima di far perdere tempo , sarebbe saggio andare in banca e farsi fare una predelibera reddituale, per capire se e quanto si può essere finanziati.
 
Ultima modifica:

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Quindi va bene che sia disponibile ad accettare, a patto di essere libero di vendere ad altri nell'attesa del mutuo.
Credo che questa, se già non lo è, a breve diventerà la regola.
Sono troppi i perditempo giramondo che bloccano le vendite con la scusa che manca ancora un documento e la banca non delibera.
Costoro vanno accontentati così: "Ma sì, certo, prenditi tutto il tempo che vuoi, e fai le cose con calma, molta calma. Io nel frattempo sono libero di vendere a chiunque, e facciamo il patto che non ti dovrò nulla se da domani in avanti vendo a qualcun altro, a prescindere dal tempo e dalle risorse che tu abbia investito per chiedere il tuo mutuo".
 

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