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  1. ciofo73

    ciofo73 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Salve a tutti,
    ho letto molti post a proposito della problematica di vendita entro 5 anni ma vorrei qualche consiglio rispetto al mio acquisto.
    Io vorrei acquistare una casa da privato che vende con meno di 5 anni dall' acquisto,nel concordare il prezzo lui dopo il primo accorso verbale mi ha chiesto altri 5000 euro perche´mi ha spiegato che vendendo prima dei 5 anni avrebbe dovuto pagare delle imposte.
    In realta´poi ho scoperto che lui si era gia´informato per un acquistare dopo la vendita un immobile per investimento.
    Volevo avere conferma se come ho letto,lui acquista un immobile entro 12 mesi non dovrebbe pagare tasse,giusto?
    Inoltre lui ha acquistato 4 anni fa´per 230000 e ora rivende per 245000,su questa differenza visto che lui ha li´la residenza paghera´ qualcosa?Grazie a tutti
     
  2. pensoperme

    pensoperme Membro Storico

    Privato Cittadino
    Non c'è plusvalenza se ha tenuto la residenza in quella casa per la metà dei giorni + 1 che sono trascorsi dal momento dell'acquisto alla rivendita.

    Se per esempio sono passati 700 giorni e la residenza è stata tenuta fino allo scadere del del 350esimo , paga plusvalenza, se vi ha risieduto per 351 giorni e oltre no.

    Se il nostro venditore ti ha chiesto i 5000 per saldare il fisco, tu non glieli consegni affatto, ma li darai al notaio che si occuperà di pagare le imposte, le sanzioni e le more in modo da sanare la situazione, altrimenti, nel caso che tu esponi, se il nostro ricomprasse una prima casa entro un anno dalla vendita a te, quei 5000 li terrebbe in tasca.
     
    A Roby e Bagudi piace questo messaggio.
  3. ciofo73

    ciofo73 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    A tale proposito ho letto che l'agenzia delle entrate non puo´rivalersi su il nuovo proprietario visto che la sanzione sara´inoltrata dopo l'acquisto.Inoltre e´vero che alcuni notai non prendono l'assegno in consegna per eventuali imposte da pagare?:confuso::confuso::confuso:
     
  4. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    La stragrande maggioranza dei Notai fa versare al venditore il deposito cauzionale della somma necessaria alla copertura del 7% di differenza tra prima e seconda casa, più il 30% di mora più gli interessi legali (che poi verrebbe svincola in caso di acquisto entro un anno) ma...pare ci sia un'accesa diatriba in merito in quanto, per le caratteristiche dell'imposta in questione lo Stato non possa rivalersi sull'acquirente e sul Notaio di fatto, il deposito non sarebbe dovuto anche perché il Notaio e l'acquirente non sono responsabili in solido con il venditore, rimarrebbe quindi un problema tra venditore e Stato e infatti, alcuni Notai non chiedono il deposito.
     
  5. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Beh, hai trovato un bel venditore !

    Non solo rivende ad un prezzo superiore, ma vuole anche caricare a te le sue imposte ????

    E tu ci stai ?
     
  6. ciofo73

    ciofo73 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Soldi in piu´non li avra´ma siccome devo firmare il preliminare voglio sapere le cose come stanno,prima per rispondergli a tono e poi per essere sicuro di non avere problemi in futuro.Comunque il prezzo maggiorato e´dovuto in parte anche a dei lavori che sono stati effettuati nel frattempo.
     
  7. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Guarda, ti dico quello che penso io...i soldi in più te li sta chiedendo perché si è pentito della cifra che ti ha comunicato prima, non c'entrano le tasse (è solo una goffa giustificazione) e tanto meno i lavori che poi non ho capito quando li avrebbe fatti...tra il vostro primo accordo verbale e la successiva richiesta di sovrapprezzo? E se fosse così, per quale motivo li ha fatti se aveva un acquirente?
    E comunque, a prescindere da tutte le giustificazioni del venditore per chiedere 5000 in più, sta a te valutare se la casa li vale o meno e non parlo solo del valore vanale...se non comprassi quella casa avresti la possibilità di trovarne un'altra a breve? Ne sei innamorato o è solo la meno peggio di quelle viste fin'ora? Non comprandola potresti avere dei danni (della serie: sei in affitto e devi lasciare casa oppure ne hai venduta un'altra e devi rispettare delle tempistiche)?
     
  8. ciofo73

    ciofo73 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Io rispondevo al post precedente che parlava della differenza di prezzo tra il suo acquisto e la vendita,lui ha effettuato dei lavori circa 2 anni fa´,e´possibile quello che tu dici comunque ci siamo accordati sulla cifra pattuita e li´rimango.grazie
     
  9. ciofo73

    ciofo73 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Salve a tutti,
    ho posto il quesito direttamente all' ADE ed ecco la risposta:
    Testo richiesta informazioni:
    Salve,io dovrei acquistare un appartamento che il venditore ha comperato meno di 5 anni fa´;..Ho letto che se lui ri-acquista un immobile entro 12 mesi non paghera´le imposte,ma se lui non dovesse riacquistare entro i 12 mesi dovro´pagare io le sue imposte come nuovo proprietario dell'immobile?grazie


    Testo risposta:
    Gentile Contribuente, come previsto dal comma 4 della nota II-bis) della Tariffa Parte 1 art.1 del DPR N.131/86 (T.U.REGISTRO) : "In caso di dichiarazione mendace, o di trasferimento per atto a titolo oneroso o gratuito degli immobili acquistati con i benefici di cui al presente articolo prima del decorso del termine di cinque anni dalla data del loro acquisto, sono dovute le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria, nonche' una sovrattassa pari al 30 per cento delle stesse imposte. Se si tratta di cessioni soggette all'imposta sul valore aggiunto, l'ufficio dell'Agenzia delle entrate presso cui sono stati registrati i relativi atti deve recuperare nei confronti degli acquirenti la differenza fra l'imposta calcolata in base all'aliquota applicabile in assenza di agevolazioni e quella risultante dall'applicazione dell'aliquota agevolata, nonche' irrogare la sanzione amministrativa, pari al 30 per cento della differenza medesima. Sono dovuti gli interessi di mora di cui al comma 4 dell'articolo 55 del presente testo unico. Le predette disposizioni non si applicano nel caso in cui il contribuente, entro un anno dall'alienazione dell'immobile acquistato con i benefici di cui al presente articolo, proceda all'acquisto di altro immobile da adibire a propria abitazione principale. In conclusione, nel caso di rivendita dell'immobile infraquinquennale senza "riacquisto" entro l'anno di un altro immobile da adibire a prima casa, la decadenza dal beneficio è totale e a pagare imposta e sanzioni è solo il dichiarante. Sull'argomento è utile la consultazione della Circ. del 12/08/2005 n. 38 (in particolare par.5 -Decadenza). La normativa e prassi citate sono disponibili sul sito dell'Agenzia delle Entrate all'indirizzo www.agenziaentrate.gov.it nella Sezione "Normativa e prassi - Motore di ricerca della normativa- Documentazione economica e finanziaria". Distinti saluti
    Quindi da questa risposta si deduce che ha pagare e´unicamente chi vende e non chi acquista!!:applauso::applauso:
     
    A beppebre e Umberto Granducato piace questo messaggio.
  10. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Bene, così abbiamo tagliato la testa al toro...
     
  11. pensoperme

    pensoperme Membro Storico

    Privato Cittadino
    Per i notai, che sanno bene cosa è una imposta complementare, il problema non è su CHI deve pagare che è sicuramente il venditore, ma sui privilegi speciali, che sono ALTRO dalle imposte, cominciate a infilarvelo nella testa. Inutile che chiedete all'ADE chi deve pagare quelle imposte, è ovvio! Ma se non vengono pagate, lo stato ci rinuncia o in forza dei privilegi speciali si rifà sull'immobile? Questa è la domanda di quella parte di notariato che trattiene le cifre, signori, ma siete sordi? Credo che sia la quinta volta che lo scrivo. NON cercate di semplificar situazioni per vostro comodo quando poi chi ci rimette NON siete voi. Quindi riassumendo per i sordi: l'imposta la deve pagare il venditore ma lo stato può o meno attivare i privilegi speciali su un immobile che è stato comprato da un altro? E qui le due interpretazioni, affatto chiarite dall'ennesimo quesito posto male all'ADE (con superficialità, non avendo compreso il problema) cozzano nel decidere da quando parta il diritto dello stato e da quando quindi questi possa agire per sua tutela, anche retroattivamente. Compreso adesso? ;)
     

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