rioman

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Mia mamma ha ereditato da qualche anno un immobile degli anni 30 di circa 30m2 sito a Napoli.
Nasce ora l'esigenza di chiedere una SCIA per ristrutturazione in sanatoria (lavori già iniziati). Tuttavia i locali bagno e cabina cottura hanno un altezza di 230cm inferiore ai noti 240cm necessari per l'abitabilità. Mi chiedevo come questo aspetto incida sulla concessione della SCIA, e come consigliate di muovermi per sanare l'immobile, eventualmente per venderlo.

Colgo l'occasione per augurare serene festività.
 

jos611

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La Scia, come dice il nome, non è una concessione bensì una segnalazione di inizio attività presentata sotto la responsabilità del tecnico che firma la pratica.
La sanatoria su cosa basa? Solo per la tardiva comunicazione o vi sono difformità da regolarizzare?
 

rioman

Membro Attivo
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Il senso è che, se in base alla premessa delle altezze la pratica potrebbe essere, oppure non essere, "bloccata" dall'U.T. dopo essere stata presentata.
La sanatoria riguarderebbe la presenza di un tramezzo in cartongesso, lo spostamento del tramezzo tra ingresso e bagno. Grazie.
 

jos611

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Professionista
Se le altezza sono quelle originali, non sono state modificate e la cosa è dimostrabile sono da considerarsi a norma in quanto (legittimamente) realizzate prima che venisse varata norma che impone misure diverse.
Per la parete in cartongesso non saprei perché bisognerebbe vedere il progetto e verificare se lo spostamento rispetta la normativa. Comunque per cose del genere si presenta in genere una Cila in sanatoria, non una Scia
 

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