Ray1184

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Buongiorno a tutti, scrivo per una serie di dubbi su una questione che si sta presentando.

Mia nonna (87 anni, fortunatamente di buona salute) è proprietaria di una casa (un terratetto parecchio vecchio anche se ben tenuto) di circa 90mq con taverna e giardino, in una zona poco turistica e dove vedo che le case vengono vendute con difficoltà a prezzi piuttosto bassi. Questa casa è coeintestata con mio padre (originariamente i proprietari erano lui e mio nonno), che però a breve si trasferirà all'estero (i miei sono separati da diversi anni). Dovendo quindi sistemare un po' le cose prima della partenza, la loro idea era di lasciare, alla futura morte di mia nonna, la casa a me e a mio fratello. Io ho parecchi dubbi sui problemi che potrebbe dare, considerando che sia io che mio fratello siamo già proprietari di una prima casa (e quindi, seppur basse ci sarebbero le spese per la seconda casa, ma questo credo sia il "minore" dei problemi) . L'ideale per entrambi sarebbe venderla ovviamente ma considerando i vari problemi di eventuale vendita io soprattutto sono sempre più propenso per la rinuncia dell'eredità (considerando che al momento ho qualche difficoltà economica, quindi eviterei di andare incontro a spese future che potebbero non avere alcun rendimento). Leggevo inoltre che vendere una casa lasciata in donazione comporta una serie di problemi che rendono la compravendita difficoltosa. A vostro parere, considerando quest'ultima considerazione (che non credo di aver capito al 100%) unita al fatto che si tratta di una casa piuttosto vecchia (che al momento non da problemi ma potrebbe in futuro) e in una zona poco turistica, i rischi potrebbero essere considerevoli? Potrebbero essercene altri oltre a quelli che ho elencato? Purtroppo io vedo molti più rischi che possibili benefici, ma volevo un'opinione esterna per avere un quadro un po' più ampio.

Grazie mille per la disponibilità
 

Ray1184

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Privato Cittadino
Ciao Eldic, intanto grazie per la risposta.
Questo lo so, però col fatto che pertirà per l'estero tra qualche mese ed essendo separato da mia madre vorrebbe (per dirla breve) vorrebbe "slegarsi" da questa proprietà (che comunque non ha più usato da dopo la separazione (circa 15 anni fa) e ormai viene utilizzata solamente da mia nonna per qualche mese all'anno), e infatti la loro idea (genitori e nonna) era di fare questa donazione.


Grazie ancora
 

eldic

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Privato Cittadino
beh, potreste provare a vendere la nuda proprietà, ovviamente se la nonna è d'accordo.
in caso contrario tuo papà, quando sarà il momento può rinunciare all'eredità (in toto, non solo a questo immobile); a quel punto eredi sarete tu e tuo fratello, in parti uguali.
anche voi, ovviamente avrete la stessa facoltà.
 

Ray1184

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Sulla seconda possibilità in effetti non sarebbe una cattiva idea (in ogni caso mia nonna da usufruttuaria paga lei ogni tipo di spesa quindi a mio padre non dovrebbe cambiare nulla, anche se si trova all'estero)

Grazie ancora per i consigli
 

Giuseppe Di Massa

Membro Senior
Agente Immobiliare
Buongiorno a tutti, scrivo per una serie di dubbi su una questione che si sta presentando.

Mia nonna (87 anni, fortunatamente di buona salute) è proprietaria di una casa (un terratetto parecchio vecchio anche se ben tenuto) di circa 90mq con taverna e giardino, in una zona poco turistica e dove vedo che le case vengono vendute con difficoltà a prezzi piuttosto bassi. Questa casa è coeintestata con mio padre (originariamente i proprietari erano lui e mio nonno), che però a breve si trasferirà all'estero (i miei sono separati da diversi anni). Dovendo quindi sistemare un po' le cose prima della partenza, la loro idea era di lasciare, alla futura morte di mia nonna, la casa a me e a mio fratello. Io ho parecchi dubbi sui problemi che potrebbe dare, considerando che sia io che mio fratello siamo già proprietari di una prima casa (e quindi, seppur basse ci sarebbero le spese per la seconda casa, ma questo credo sia il "minore" dei problemi) . L'ideale per entrambi sarebbe venderla ovviamente ma considerando i vari problemi di eventuale vendita io soprattutto sono sempre più propenso per la rinuncia dell'eredità (considerando che al momento ho qualche difficoltà economica, quindi eviterei di andare incontro a spese future che potebbero non avere alcun rendimento). Leggevo inoltre che vendere una casa lasciata in donazione comporta una serie di problemi che rendono la compravendita difficoltosa. A vostro parere, considerando quest'ultima considerazione (che non credo di aver capito al 100%) unita al fatto che si tratta di una casa piuttosto vecchia (che al momento non da problemi ma potrebbe in futuro) e in una zona poco turistica, i rischi potrebbero essere considerevoli? Potrebbero essercene altri oltre a quelli che ho elencato? Purtroppo io vedo molti più rischi che possibili benefici, ma volevo un'opinione esterna per avere un quadro un po' più ampio.

Grazie mille per la disponibilità
Ti tolgo il problema, donatela a me. E' una battuta ma contiene anche la risposta. E' vero, dopo la donazione è impossibile venderla a chi vorrà acquistarla con mutuo, ma se valgono così poco le case da quelle parti credo che la comprerà qualcuno cash per sistemarla e viverci. A parte i limiti della donazione non vedo altri problemi, se non è pericolante e se non ci sono altri eredi oltre te che potrebbero in futuro impugnare la donazione essendo stati danneggiati.
 

francesca63

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Privato Cittadino
Altra possibilità, quando mancherà la nonna tuo padre può mettere in vendita ( se è all'estero può fare procura a te o tuo fratello), e poi donarvi i soldi ricavati, o lasciarveli come eredità ( se non li avrà spesi).
io lascerei come ultima scelta quella di diventare comproprietari tu e tuo fratello, per donazione o per successione, poiché la comunione è sempre complicata.
 

Giuseppe Di Massa

Membro Senior
Agente Immobiliare
.. ma anche chi paga cash corre gli stessi rischi...
Si ma è del tutto teorico. La banca non fa il mutuo, questo è certo, ma che ci sia un vero rischio è davvero tutto da dimostrare. Se la donazione avviene all'unico erede conosciuto, le possibilità che ne venga fuori un altro sconosciuto, che intraprenda una causa di annullamento della donazione e del successivo rogito, dimostrando di essere un erede (dna?) e che vinca la suddetta causa, il tutto entro 20 anni dalla donazione o 10 dalla morte del donante, sono analoghe alla possibilità di essere colpiti da una meteorite. Se la donazione è fatta alla badante, ad esempio, è quasi certo invece che accada. In questo caso, posto che lui sia l'unico erede (lo pongo come condizione alla fine della mia risposta) il rischio per un acquirente è molto vicino a zero, pareggia qualsiasi altro rischio potenziale (crollo del palazzo, fallimento del proprietario, truffa ecc), ciao!
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
La banca non fa il mutuo, questo è certo, ma che ci sia un vero rischio è davvero tutto da dimostrare.
Nel caso in esame , ad esempio, la moglie separata ( se senza addebito), avrebbe tutti i diritti di impugnare la donazione fatta ai figli, se lesiva della sua legittima, alla morte del donante.
Oppure il padre potrebbe risposarsi dopo la donazione, e avere altri figli ( che diventerebbero legittimari come gli altri).
Ogni situazione va vista nel dettaglio.
 

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