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Loretus

Membro Junior
Professionista
Eccoci qua. Uno dei motivi per qui mi ha fatto piacere iscrivermi a questo gruppo è la possibilità di raccogliere le opinioni dei diretti interessati su questo importante argomento: il sito di un'agenzia immobiliare.

E in particolare cercare la risposta a queste domande: ha senso oggi (fine 2016) per un'agenzia avere il proprio sito? È ancora uno strumento in grado, da una parte, di facilitare la ricerca e la selezione dei servizi e delle proposte migliori per la clientela - e quindi anche di favorire il libero mercato e la maggiore intraprendenza delle agenzie, cosa che normalmente dà una spinta alle aziende per lavorare meglio – e dall'altra parte uno strumento di lavoro utile per il professionista per accelerare la sua crescita e aumentare il proprio giro di affari?

E ancora: se la risposta è sì, questa vale per tutti o solo per alcuni? É sostenibile, al netto dei margini possibili e dei budget generalmente a disposizione, investire anche sul sito, considerato che l'agenzia deve pressoché obbligatoriamente far fronte, per quanto riguarda il budget dedicato alla promozione, anche ad altre notevoli spese sul digitale? Mi riferisco chiaramente all'iscrizione ai portali, all'adozione di un software gestionale integrabile nei suddetti portali (forse non obbligatorio, ma probabilmente consigliabile), alle spese, quando necessarie, per il fotografico?

Senza contare le spese per la comunicazione offline, cartacea: giornali, manifesti, brochure, cataloghi, volantini, biglietti da visita ecc., che certamente ha perso di leadership ma è valida ancora oggi per alcune fette di mercato.

Ho letto con grande interesse questo thread, partito nel 2009, che alla fine offre una visione dei cambiamenti che si sono succeduti negli anni, per interrompersi bruscamente nel 2013. Si è parlato di SEO, si è parlato di social, di Google Adwords, si è parlato di grossi investimenti sul proprio sito e anche di risultati soddisfacenti, fino al... brusco silenzio a partire dal 2013. Cosa è successo a un certo punto?

Sono successe un po' di cose. C'è stata la rivoluzione mobile, che prevede non solo un layout specifico per i siti, ma anche un cambio di concezione in termini di archiettura dell'informazione. I siti concorrenti sono cominciati a diventare davvero tanti, e le tecniche sono progredite in maniera da poterli rendere sempre più evoluti, in termini sia tecnologici, che di design della comunicazione. La disciplina del web marketing si è imposta come parte fondamentale del bagaglio di un creatore di siti, che prima era sostanzialmente un informatico che si preoccupava della parte tecnica della realizzazione, e lì si fermava. Per l'altissima competitività creatasi, il miraggio di poter sperare di avere un sito di una pur minima efficacia spendendo quattro soldi – ma anche quaranta o quattrocento – si è dissolto definitivamente.

E poi c'è stato il colpo di grazia dato da Google, che ha rilasciato due pesanti aggiornamenti (il Panda del 2011 e soprattutto il Pinguino dell'aprile 2015) che, cercando di andare in direzione di una migliore qualità e utilità dei contenuti per gli utenti, da un lato hanno ristretto di parecchio le possibilità di azione dei SEO "black hat" - ossia di chi usa i vari "trucchetti" per sfruttare i limiti di Google a proprio vantaggio. Se ne è parlato anche in questo forum, negli anni passati.
Dall'altra parte premiano, a livello di posizionamento, i siti che fanno uso di una tecnologia più nuova - quindi codice aggiornato alle ultime edizioni html e css, no flash, siti ottimizzati per dispositivi mobili, ottimizzazioni testuali e metatestuali ecc.

Per i siti immobiliari l'aggiornamento Pinguino (Penguin Update) ha causato principalmente due effetti:

1) Il 90% (percentuale inventata, ma secondo me non molto lontana dalla realtà) dei siti sviluppati prima dell'aprile 2015 (e il 100% di quelli fatti in economia) che non sono stati poi ottimizzati (leggi: rifatti) secondo le specifiche dell'algoritmo sono velocemente scomparsi dalle ricerche di Google: invisibili, come se non fossero mai esistiti, vanificando l'investimento che era comunque stato fatto per crearli, con comprensibili bestemmie da parte dei proprietari.
In questo molti hanno ravvisato un abuso, in nome del "progresso" ma comunque un abuso... da un'azienda monopolista (Google) che in quanto tale detta le regole.

2) Viene sancita la virtuale imbattibilità dei portali, che potendo contare su una massa enorme di contenuti a tema, di volume di traffico, di pubblicità, prestigio, investimenti tecnologici e in SEO ecc. rispondono pienamente all'algoritmo di Google, tanto che si posizioneranno sempre prima di qualunque sito, bello o brutto, di una qualunque agenzia per tutte le chiavi di ricerca utili, monopolizzando tutte le prime pagine e tutto il traffico proveniente da Google.

Si viene a perdere quindi, per l'immobiliare, uno dei primi obiettivi di un sito: generare traffico sul sito stesso. Chi ha un buon sito, vedrà che il traffico gli arriverà, in seconda battuta, dal link che ha messo sui portali. Chi non ha un buon sito, non metterà il suo link (mica è scemo) sui portali ma solo i dati di contatto. E la maggior parte lavora così, senza sito. Chi ha un sito e non usa i portali... è come se non avesse un sito e non usasse i portali. Potrebbe usare Google Adwords, che è forse – coi suoi molti limiti, soprattutto per l'immobiliare - l'unica alternativa credibile oggi ai portali. O più probabilmente si muove offline, col cartaceo e contatti fisici sul territorio.

Ricapitolando: il tuo sito non genera traffico da solo, ma devi comunque investire su uno o più portali per fare pervenire traffico sul sito. E il portale fornisce già di suo il tuo contatto diretto, telefono o mail, per cui volendo si può bypassare il sito (ma non il portale) per presentare la tua proposta.

A questo punto delle cose, oggi (fine 2016) il sito è utile o non è utile all'agente immobiliare? E se può ancora essere utile, come deve essere per essere utile?

Spero che si possa aprire una bella discussione, perché il tema è importante e gli spunti non mancano. Sono proprio curioso di vedere quello che potrà saltare fuori :)
 

ingelman

Membro Supporter
Agente Immobiliare
Ciao Loretus
Hai scritto un post lunghissimo per me (almeno a quest'ora dopo una giornata di lavoro)
l'ho letto con interesse e devo dire che hai scritto cose verissime
Seo ... visibilità e tecnologia che cambia in continuazione ... siti responsive che si adattano ai dispositivi dell'utente... etc

Hai messo il dito nella piaga parlando della supremazia dei portali con cui non puoi competere in visibilità se non investendo in costose campagne adwords di google.

Però come tu hai giustamente detto un sito può essere visto anche di riflesso grazie ai link postati negli spazi in cui pubblicizzi nei portali più rilevanti.

Qual'è l'utilità? l'utente che ha già visto il tuo annuncio su un portale se l'immobile è di suo interesse non serve che lo veda sulla tua pagina web utilizzando un link ..

Questo discorso vale se si focalizza l'utilità del sito solo per rendere visibile un inserzione immobiliare riferita ad un immobile.
(qui anche i marchi più significativi hanno perso in partenza, non possono competere con i portali e i servizi che offrono "visibilità ..allert ... ricerca geolocalizzata etc)

Però il sito non si limita solo a proporre le offerte ma è uno strumento di acquisizione di dati .. di richieste (cose che in realtà anche i portali offrono)
Il sito è il tuo biglietto da visita
Riassume l'identità e la filosofia lavorativa di un'azienda piccola o grande che sia
dove l'utente non è solo il potenziale acquirente ma il venditore intenzionato a confidare l'incarico di una vendita.

A questo punto delle cose, oggi (fine 2016) il sito è utile o non è utile all'agente immobiliare? E se può ancora essere utile, come deve essere per essere utile?
Secondo me avere un sito ben fatto è sempre utile ...
Rinunciare al proprio sito è come arrendersi alla supremazia dei portali

Però se ci pensi (leggi tra le righe) il sito è comunque indispensabile non tanto per l'offerta di vendita del singolo immobile ma rappresenta l'anima di un'azienda ... l'identità ...

Uno strumento utilissimo per raccogliere dati , notizie e richieste lasciate dall'utente
un canale diretto con l'utente che ha un problema immobiliare (non solo acquirente)

Che dire ... il discoro è vasto

Tra esserci o rinunciare io prediligo cercare di esserci sempre e al meglio ;)

Grazie per l'interessante thread che hai iniziato
 
Ultima modifica:

eldic

Membro Storico
Privato Cittadino
ti rispondo da ex privato in cerca di casa.
secondo me si.
i siti delle 2/3 agenzie "valide" della zona che mi interessava li guardavo sempre e comunque prima di buttarmi su immobiliare.it e casa.it.
 

ab.qualcosa

Membro Storico
Agente Immobiliare
Interessante.

Secondo me in estrema sintesi, il sito può essere un buon canale diretto su determinate chiavi di ricerca ristrette.
Per altre situazioni può essere un importante mezzo secondario, come supporto all'immagine dell'azienda, oppure affiancato a campagne di tipo tradizionale (cartaceo ad esempio) o naturalmente come target per campagne SEM ben progettate...
 

Andrea Russo

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Secondo me l'utilità del sito dipende molto dalla strategia di marketing che c'è a monte. Hai dei vantaggi differenziali da comunicare al consumatore? Hai dei motivi precisi per cui i clienti debbano scegliere te piuttosto che altri? Hai una tua area di specializzazione nella quale eccelli? Se hai questi presupposti il sito ti serve eccome, ma dei farlo bene e concepirlo anche come blog e non solo come vetrina per i tuoi immobili. Se invece non hai fatto queste scelte in termini di strategie marketing sono d'accordo con quanto ha affermato Key.
 

er4clito

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Il sito connesso ad altri canali ha senso. Fai pubblicità su un giornale. Il Cliente vede la. Pubblicità su carta e cerca il tuo sito per vedere maggiori dettagli e foto.
Un cliente viene a conoscenza. Della tua agenzia (passaparola? Altri canali?). Cerca su Google il nome della tua agenzia e Ti trova. Normale è una parte del traffico e da solo non è sufficiente. Ma è indispensabile. Anche nel momento in cui cerchi un incarico presenti al cliente un sito ben fatto e via.
 

eldic

Membro Storico
Privato Cittadino
Il sito connesso ad altri canali ha senso. Fai pubblicità su un giornale. Il Cliente vede la. Pubblicità su carta e cerca il tuo sito per vedere maggiori dettagli e foto.
Un cliente viene a conoscenza. Della tua agenzia (passaparola? Altri canali?). Cerca su Google il nome della tua agenzia e Ti trova. Normale è una parte del traffico e da solo non è sufficiente. Ma è indispensabile. Anche nel momento in cui cerchi un incarico presenti al cliente un sito ben fatto e via.
ti dirò...
io ai siti delle varie immobiliari ci arriva dai vari portali...
 

ingelman

Membro Supporter
Agente Immobiliare
ti dirò...
io ai siti delle varie immobiliari ci arriva dai vari portali...
dipende molto dalle parole chiavi di ricerca
se ricerchi appartamento a Roma .... (parlo della mia città) ovviamente escono i portali immobiliari
(per cambiare il risultato di ricerca un'agenzia deve investire in campagne adwords)

Se utilizzi una ricerca diversa (immobiliare a Roma Balduina come nel mio caso) il discorso cambia
dipende cosa l'utente cerca .... se cerca un Agenzia a cui rivilgersi per conferire una richesta specifica è ben diverso dal traffico indiretto che proviene dai portali

Il discorso è molto complesso (ognuno di noi "cliente navigatore" ha esigenze diverse)

In ogni caso anche nell'ipotesi del passaparola .. una persona prima di affidarsi esplora il web .. il sito è importante sempre e comunque ... una sorta di carta d'identità o curriculum vitae per chi cerca opportunità lavorative
 

eldic

Membro Storico
Privato Cittadino
dipende molto dalle parole chiavi di ricerca
se ricerchi appartamento a Roma .... (parlo della mia città) ovviamente escono i portali immobiliari
(per cambiare il risultato di ricerca un'agenzia deve investire in campagne adwords)

Se utilizzi una ricerca diversa (immobiliare a Roma Balduina come nel mio caso) il discorso cambia
dipende cosa l'utente cerca .... se cerca un Agenzia a cui rivilgersi per conferire una richesta specifica è ben diverso dal traffico indiretto che proviene dai portali

Il discorso è molto complesso (ognuno di noi "cliente navigatore" ha esigenze diverse)

In ogni caso anche nell'ipotesi del passaparola .. una persona prima di affidarsi esplora il web .. il sito è importante sempre e comunque ... una sorta di carta d'identità o curriculum vitae per chi cerca opportunità lavorative
Mi sono spiegato male.
io vado direttamente su immobiliare.it
guardo gli annunci e, al secondo interessante che vedo della stessa immobiliare, vado a vedere se ha un sito suo.

oddio: vado, guardo...
andavo, vedevo.... :D
 

eldic

Membro Storico
Privato Cittadino
Ti sei spiegato benissimo
forse io un po' meno .... ti faccio una domanda
andavi su imm.it perché cercavi un immobile da acquistare?
esattamente.
poi, come scrivevo, più di una volta mi è capitato di cercarmi il sito dell'immobiliare che proponeva su immobiliare le cose più interessanti
 

Tobia

Membro Senior
Agente Immobiliare
esattamente.
poi, come scrivevo, più di una volta mi è capitato di cercarmi il sito dell'immobiliare che proponeva su immobiliare le cose più interessanti
Indirettamente volevi conoscere meglio l'agenzia.

Quindi per assurdo:
Gli immobili li trovi sul portale, il sito viene visitato come approfondimento dell'agenzia immobiliare.

Seguendo questo filo logico (che mi piace) il sito non dovrebbe impostato solo per vendere le case ma soprattutto l'agenzia:

Servizi,
Notizie,
Numeri utili,
Blog
Aggiornamenti
Calcolo mutuo,
Info città
...
 

ingelman

Membro Supporter
Agente Immobiliare
ti faccio una domanda
andavi su imm.it perché cercavi un immobile da acquistare?
esattamente.
poi, come scrivevo, più di una volta mi è capitato di cercarmi il sito dell'immobiliare che proponeva su immobiliare le cose più interessanti
Bene
Quindi tu giustamente ti sei concentrato solo ed esclusivamente nella ricerca dell'immobile da acquistare.

Ma esiste un altro 70% di navigatori web e privati cittadini che hanno il tuo problema inverso

dover vendere un immobile (non rispondermi basta metterlo in pubblicità)
ci sono persone che non hanno tempo da dedicare ad una vendita e preferiscono pagare un servizio.
(non dimentichiamoci dell'arte del mediare e far incontrare le volontà dell'acquirente e del venditore)

Ci sono persone con problemi sull'immobile da risanare prima di affrontare una vendita.
Ci sono persone che non vorrebbero avere problemi e cercano il professionista giusto a cui affidare la vendita del proprio immobile
eccetera
etc.
etc.

Puoi ben capire che nella varietà di persone che ruotano da utenti intorno all'immobiliare le problematiche come le aspettative sono differenti.

Tanti con la convinzione di far bene si affidano a nomi d'impatto come i franchising .. magari pentendosene dopo
Altri più oculati analizzano, cercano , studiano e poi si affidano alla persona o struttura che ritengono dargli maggiore sicurezza e maggiori garanzie.

Il problema che molti pensano che il nostro lavoro si limiti solo a prendere un incarico e appiccicare un cartello vendesi nel portone ...
in realtà il lavoro di Agente immobiliare è ben più complesso e abbraccia una pluralità di tematiche che non tutti conoscono

tematiche e contenuti che andrebbero resi noti al cliente anche grazie all'indirizzo web del professionista in questione.
 

eldic

Membro Storico
Privato Cittadino
hai ragione... come al solito ho guardato la questione solo "lato acquirente" :)

Indirettamente volevi conoscere meglio l'agenzia.

Quindi per assurdo:
Gli immobili li trovi sul portale, il sito viene visitato come approfondimento dell'agenzia immobiliare.

Seguendo questo filo logico (che mi piace) il sito non dovrebbe impostato solo per vendere le case ma soprattutto l'agenzia:

Servizi,
Notizie,
Numeri utili,
Blog
Aggiornamenti
Calcolo mutuo,
Info città
...
si.
diciamo che si spera sempre di trovare, sul tipo "personale" qualcosa che, per qualche strano motivo", non è atterrato sul portale.
 
Ultima modifica di un moderatore:

Loretus

Membro Junior
Professionista
Grazie per l'interessante thread che hai iniziato
No, ringrazio te e tutti gli altri per le vostre risposte, e gli amministratori per avere spostato il mio post e fattolo diventare una discussione. Anch'io come ciascuno devo fare un po' i conti col mio tempo, ma proverò a dare una mia visione su questi tantissimi spunti, un poco alla volta :). A me piace affrontare i temi con precisione, e purtroppo mi rendo conto di non essere in grado di farlo su argomenti così grandi senza scrivere dei megapost... posso solo ringraziarvi se avrete la pazienza di leggermi, e prendetevi pure tutto il tempo che volete se vorrete rispondermi :fico:

Però come tu hai giustamente detto un sito può essere visto anche di riflesso grazie ai link postati negli spazi in cui pubblicizzi nei portali più rilevanti.
Posso darne conferma. E' anzi per ora il dato più positivo che sta emergendo dal mio studio, e tra l'altro è confermato anche dalle vostre testimonianze. Ti racconto questo piccolo test - tra l'altro replicabile da chiunque tra voi - che per me è stato particolarmente illuminante:

1) Ho preso due siti di due agenzie immobiliari diverse. Questi due siti sono stati fatti secondo gli stessi standard di qualità (tutto sommato buoni), e dalla medesima web agency. Non quella in cui lavoro io, ho fatto un po' di spionaggio industriale :risata: (utilizzando strumenti leciti).

2) Ho analizzato le statistiche di traffico di entrambi i siti, con uno strumento apposito per i webmaster.

3) Una delle due agenzie sta in questo momento facendo promozione su alcuni portali, nello specifico tre. Due di essi sono portali minori, uno invece è tra i ben noti leader di mercato (il mio bravo programmino mi dice anche questo :sorrisone:). L'altro sito non sta invece al momento utilizzando alcun portale. Ottimo! Esattamente la situazione che stavo cercando! Procedo subito col confronto dei dati.

4) Secondo il mio tool entrambe le agenzie non sono posizionate su Google per nessuna chiave di ricerca dotata di una qualche, minimamente apprezzabile, popolarità. Questo è un fatto normale nei siti di agenzia immobiliare (il sito della tua, Ingelman, da questo punto di vista è messo decisamente molto meglio, ma questo immagino che lo sappia già anche tu ;)).

5) L'agenzia che non fa uso di portali mostra i seguenti dati di traffico, presi in esame per il periodo di un anno: le visite mensili organiche risultano nulle, intendo proprio il numero zero. Esiste un minimo di traffico (poca roba per la verità, almeno in questo caso) del tipo "paid", ottenuto probabilmente tramite Adwords, o Adsense, o canali del genere. Questa agenzia non deve essere molto nota, perché non viene individuato un certo volume di traffico neppure se la chiave di ricerca è il nome stesso dell'agenzia.

6) L'agenzia che fa uso dei portali mostra invece un volume di traffico organico decente - che per me significa più di cento visite mensili di media - ottenute per il 97,13% tramite backlinks, che sono i portali. Comprensibilmente il portale leader stacca gli altri due di più del 50%.

7) Chi vuole divertirsi a fare test del genere può farlo, senza spendere, usando le versioni gratuiti di alcuni tool online, tra cui uno che reputo valido è Semrush. Si tenga in considerazione che ogni tool, anche quelli a pagamento si basa su dati "sniffati" da varie fonti, e quindi soggetti a un certo margine di errore. La precisione assoluta si ottiene tramite Google Analytics o altre analitiche interne al sito, ma quelli sono dati privati, a cui non puoi assolutamente accedere senza il consenso dei proprietari del sito. Inoltre questo è solo un test, occorrerebbe farne parecchi altri, tenendo in considerazione anche altre variabili, come ad esempio il fattore geografico. Si tratta comunque a mio avviso di un primo passo avanti per aver chiaro l'andamento generale.

Esco ora un attimo dalla statistica, e provo a interpretare la cosa secondo un'ottica più "umana". Mi metto dal punto di vista di un potenziale acquirente che cerca casa. Lascio quindi da parte in questo momento l'altro vostro stakeholder fondamentale, molto giustamente citato da Ingelman, ossia il proprietario o costruttore che vi dà il mandato: di lui avremo modo di parlare dopo :).

Sono dunque un potenziale acquirente. Faccio ricerca anche su un portale (per forza) e vedo una soluzione (tra le altre) che potrebbe interessarmi. Non sono ancora un cliente "caldo" ma sono già un po' "tiepidino": comunque mi sono fermato sul tuo annucio; vorrei ovviamente qualche informazione in più. Non sono ancora psicologicamente pronto per fare una conversione forte, come il prendere il telefono e chiedere informazioni, o prendere appuntamento per vedere la casa. Prima avrei piacere di conoscere qualcosa di più su... chi è questa gente, che dovrei chiamare.

Per quanto mi riguarda, se c'è il link al sito, sicuramente ci vado sopra.

Dirò di più, se il portale non mi dà il link cerco comunque il nome dell'agenzia su Google per trovarne il sito, e se non lo trovo neanche così non mi sembrerebbe un buon segno... questo però è un comportamento che presuppone una familiarità con internet abbastanza evoluta, probabilmente ancora superiore alla media degli utenti.

A questo punto sono nel sito. Sono "tiepidino" e mi trovo dentro uno spazio di totale proprietà dell'agenzia immobiliare, in cui tu agenzia puoi mettere quello che ti pare, come ti pare. Se metti un video di lotta nel fango, vedrò un video di lotta nel fango.
Ma tu non metterai un video di lotta nel fango, metterai qualcosa che avrà lo scopo di "scaldarmi" ulteriormente per farmi arrivare il più possibile "caldo" alla benedetta conversione, ossia prendere contatto diretto con te, tramite telefono, o con la chat, o il form, se adotti uno di questi strumenti.

A questo punto il ruolo del sito è finito. Entrano in gioco i due prossimi attori fondamentali che hanno il compito di "completare la cottura"... e guadagnarti la cena :): la casa stessa, ovviamente, e tu.
 

ab.qualcosa

Membro Storico
Agente Immobiliare
L'agenzia che fa uso dei portali mostra invece un volume di traffico organico decente - che per me significa più di cento visite mensili di media - ottenute per il 97,13% tramite backlinks, che sono i portali. Comprensibilmente il portale leader stacca gli altri due di più del 50%.
Adesso non è per mettere i puntini sulle u, ma il traffico o è orgainco, o viene dai backlinks (referral traffic) :sorrisone:

Ma tu non metterai un video di lotta nel fango
Come no?
Maremma maiala ora mi tocca andare sul sito a togliere quel video :^^:

Scherzi a parte post interessante.
 

Loretus

Membro Junior
Professionista
Adesso non è per mettere i puntini sulle u, ma il traffico o è orgainco, o viene dai backlinks (referral traffic) :sorrisone:
Certo, per traffico "organico" ci ho buttato indiscriminatamente tutto quello, per così dire, "non paid". Il programmino, poverino, non può sapere che pure quello è pagato profumatamente :risata:.

Sull'argomento "pippe mentali da markettaro" mi trovi pronto, te lo dimostro subito :D

o naturalmente come target per campagne SEM ben progettate...
Per "campagne SEM" intendi naturalmente Google Adwords e simili. La "pippa markettara" della domenica sera è che il termine corretto sarebbe SEA (Search Engine Advertising, pubblicità sui motori di ricerca). Il SEM (Search Engine Management) sarebbe un "pacchetto" che racchiude sia il suddetto SEA sia la SEO (femminile, Search Engine Optimization, ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca, che non si declina quindi in campagne).

Son soddisfazioni eh? E' bello contribuire al progresso culturale del genere umano :sorrisone:

Cavolate a parte, mi pare che manchi su questo forum (non vorrei sbagliarmi) una disamina aggiornata su Google Adwords, tema anch'esso di una certa complessità. Magari sarebbe utile, più avanti, aprirne una anche lì.

Scherzi a parte post interessante.
Thanks ;)
 

ab.qualcosa

Membro Storico
Agente Immobiliare
er "campagne SEM" intendi naturalmente Google Adwords e simili. La "pippa markettara" della domenica sera è che il termine corretto sarebbe SEA (Search Engine Advertising, pubblicità sui motori di ricerca). Il SEM (Search Engine Management) sarebbe un "pacchetto" che racchiude sia il suddetto SEA sia la SEO (femminile, Search Engine Optimization, ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca, che non si declina quindi in campagne).

Son soddisfazioni eh? E' bello contribuire al progresso culturale del genere umano :sorrisone:
Il mio termine deriva da un libro che ho letto qualche tempo fa che riporta:

upload_2016-11-6_23-24-0.png

Non essendo un addetto ai lavori non so dirti quanto e se sia (ancora) valido :p

You are welcome :sorrisone:
 

Loretus

Membro Junior
Professionista
Il mio termine deriva da un libro che ho letto qualche tempo fa che riporta:

Vedi l'allegato 13545
Tutto giusto. La M originaria di SEM sta per Marketing (avevo scritto Management, il senso cambia poco). PPC sta per "Pay Per Click", ossia "mi paghi ogni volta che qualcuno fa click sul tuo link" (Adwords). La parola SEA è ormai desueta e non la sentirai più pronunciare da una persona normale. Alla SEO declinata al femminile invece ci tengo per vezzo personale :sorrisone:.

Sono i pilastri teorici dei manuali di base del web marketing, che sono letti nelle università, nei master. Sono validissime appunto come regole di base, ma non è sempre chiaro agli "esperti" che non si possono affrontare tutte le situazioni avendo presente solo queste. Se si approfondiscono certi settori, risulta che queste "grammatiche" non valgono più, e bisogna formalizzarne di nuove. Il vostro settore ne è un esempio. Il vostro settore si differenzia da tutti gli altri per questi aspetti:

1) Fate una vendita di tipo "capital gain": offrite un solo bene, a un solo cliente, una volta sola. Non serve mantenere il cliente, il "ciclo di vita" del cliente si esaurisce con la prima vendita (generalmente; poi, è chiaro, ci possono essere casi particolari).

2) Avete la situazione dei portali.

3) I beni che trattate costano molto più di praticamente ogni altro bene, al punto che per fare l'acquisto occorre mettere in atto dei processi particolari, che possono arrivare anche a coinvolgere metà della vita di una persona. Si tratta di acquisti che trascendono di gran lunga il comune concetto di "shopping".

4) Avete in contemporanea due clienti, di pari peso: il venditore e l'acquirente.

5) La concorrenza è molto alta (questa è una cosa in comune con altri settori, ma sommata alle altre è chiaramente un elemento di complessità).

6) Il vostro mercato è influenzato forse più di ogni altro dalla situazione economica generale di un Paese.

7) Al di là della località, non c'è moltissima libertà di manovra sulla differenziazione e sul concetto di "long tail". Puoi metterla giù come vuoi ma alla fine sempre di case, ville, appartamenti, uffici o terreni si tratta.

Vedi che tutte queste eccezioni, e tutte insieme, bastano per mettere in discussione le basi accademiche del web marketing. Questo non vuol dire che internet non vi serva a nulla, sappiamo che non è così. Vuol dire solo che è opportuno basarsi su un modello diverso, che a quanto io sappia non è ancora descritto sui libri, certamente non in quelli comunemente adottati.

Magari questo modello lo stiamo scrivendo adesso noi :)
 

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