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magneto5

Membro Junior
Privato Cittadino
buongiorno

mi trovo in una situazione piuttosto difficile e fastidiosa.
mio nonno defunto ha lasciato un'abitazione in eredita' di cui mia madre ne possedeva gia' 1/4,rinunciando mia madre ai 3/4 in mio favore e vendendomi il suo 1/4 con regolare passaggio di denaro,nel caso lei abbia dei debiti i creditori potrebbero rivalersi sulla sua rinuncia danneggiando quindi infine me?
in caso di problemi i creditori secondo voi si rifaranno sulla proprieta' su cui lei ha rinunciato o sul denaro/nuova abitazione in cui e' venuta in possesso dopo avermi venduto parte di casa?

secondo logica per me ai creditori interessa solo tornare in possesso della cifra in questione e quindi poco importa se provenga dalla parte rinunciata piuttosto che quella nuovamene acquisita,sbaglio?

ovviamente intendo che la cifra di cui potrebbe essere debitrice sia inferiore a quella ricevuta dalla vendita.
 

Dalila_1

Membro Junior
Privato Cittadino
Cosa vuol dire che tua madre ha rinunciato in tuo favore?
La rinuncia vera e propria non può essere fatta a favore di qualcuno, altrimenti diventa accettazione tacita di eredità.
Se tua madre ha semplicemente rinunciato (non a tuo favore) e tu, per linea successoria, sei diventato erede, allora devi rispondere di eventuali debiti del nonno (a meno che tu non abbia accettato con beneficio di inventario).
 

francesca63

Membro Assiduo
Privato Cittadino
devi rispondere di eventuali debiti del nonno
I debiti sono della madre, non del nonno.
nel caso lei abbia dei debiti i creditori potrebbero rivalersi sulla sua rinuncia danneggiando quindi infine me?
Tua madre deve pagare i suoi debiti; se (ora che ha venduto a te 1/4 di immobile) è in grado di farlo lo faccia al più presto, altrimenti la rinuncia all'eredità potrebbe essere "contestata" , poiché è più facile rivalersi su un immobile .
secondo logica per me ai creditori interessa solo tornare in possesso della cifra in questione e quindi poco importa se provenga dalla parte rinunciata piuttosto che quella nuovamene acquisita,sbaglio?
Non sbagli, se, come mi pare di aver capito l'immobile non era ipotecato o gravato da altro.
Però dovresti accertarti che tua madre saldi i suoi debiti .
 

Dalila_1

Membro Junior
Privato Cittadino
E' vero, avevo letto male.
Se i debiti sono della mamma e lei non paga i creditori possono:
- agire con azione revocatoria per la vendita di 1/4 dell'immobile;
- impugnare la rinunzia all'eredità per la quota di 3/4 (se si tratta di rinuncia vera e propria e non di accettazione tacita di eredità. Se è accettazione tacita allora diventa una donazione a favore del figlio soggetta a revocatoria).
 

francesca63

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Se è accettazione tacita allora diventa una donazione a favore del figlio soggetta a revocatoria)
Questa non l'ho capita; se c'è accettazione ( seppur tacita), per poi donare al figlio ci sarebbe voluto un atto pubblico, con la presenza dei testimoni.

Quindi è una normale rinuncia all'eredità, che così "passa" in capo al figlio (evidentemente figlio unico).
 

Dalila_1

Membro Junior
Privato Cittadino
Questa non l'ho capita; se c'è accettazione ( seppur tacita), per poi donare al figlio ci sarebbe voluto un atto pubblico, con la presenza dei testimoni.

Quindi è una normale rinuncia all'eredità, che così "passa" in capo al figlio (evidentemente figlio unico).
La rinuncia vera e propria è un atto abdicativo. Non si può indicare a favore di quale soggetto si intende rinunciare.
Se Tizio rinuncia "a favore di Caio" allora sta compiendo non un atto abdicativo, ma un atto dispositivo del proprio diritto. Perciò è accettazione tacita di eredità con donazione indiretta a favore del figlio. Ma non credo sia questo il caso, credo che l'eredità sia passata al figlio ex lege e non per indicazione espressa della madre.
 

magneto5

Membro Junior
Privato Cittadino
no in realta' non sono figlio unico,rinuncerebbero all'eredita' mia madre e mia sorella(in quanto lei ha gia' ricevuto un'immobile in donazione dai miei genitori).

faccio due ipotesi:

1- lei ha debiti in essere di 20000€ (per dire) ,rinunciano all'eredita' e compro il 1/4,con questi soldi piu' altri che le darei si compra un'immobile,gli eventuali creditori suppongo intervengano sulla sua proprieta'.
in questo caso pero' sarebbero gia' potuti intervenire sul suo 1/4 credo,anche ora che la successione non e' ancora stata fatta.

2 - lei ha debiti in essere di 20000€ (per dire) ,rinunciano all'eredita' e compro il 1/4,lei va in affitto e butta nel cesso questo nuovo denaro,credo che i creditori in questo caso intervengano sulla rinuncia fatta in precedenza e rompano le scatole a me.

faccio queste ipotesi perche' e' impossibile avere un dialogo serio con lei,e' totalmente inaffidabile e quindi impossibile sapere se ora lei ha dei debiti consistenti.
a me interessa solo essere al sicuro dopo i passaggi di proprieta'.
 

Dalila_1

Membro Junior
Privato Cittadino
Purtroppo, non conoscendo la reale situazione debitoria di tua madre, con una rinuncia all'eredità non potrai stare tranquillo al 100%.
Sarebbe meglio acquistare da lei e da tua sorella le loro quote a prezzo di mercato, questo ti tutelerebbe di più.
 

francesca63

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Se Tizio rinuncia "a favore di Caio" allora sta compiendo non un atto abdicativo, ma un atto dispositivo del proprio diritto. Perciò è accettazione tacita di eredità con donazione indiretta a favore del figlio.
Non è contemplata la rinuncia a favore di uno solo degli altri aventi diritto, concordo.
Quindi non è un atto possibile, il notaio non lo fa, e non avrebbe alcun effetto dispositivo.
Il postante spiega che rinuncerebbe la madre , ne beneficerebbero i due figli, ma una rinuncerebbe anche lei.
faccio queste ipotesi perche' e' impossibile avere un dialogo serio con lei,e' totalmente inaffidabile e quindi impossibile sapere se ora lei ha dei debiti consistenti.
a me interessa solo essere al sicuro dopo i passaggi di proprieta'.
Senza conoscere la reale situazione debitoria, non hai nessuna sicurezza, a maggior ragione se reputi tua madre inaffidabile.
Situazione delicata, in cui anche la volontà di rinunciare all'eredità mi pare lontana da essere una certezza, vista la situazione di inaffidabilità.
Forse dovreste sentire un notaio di fiducia, e vagliare con attenzione tutte le alternative; ma i debiti in ogni caso vanno quantificati e saldati.
 

magneto5

Membro Junior
Privato Cittadino
infatti continua a cambiare versione.

il fatto e' che penso abbia un prelievo forzoso sulla sua pensione per pagare il debito e che continui a pagarlo,perche' altrimenti sarebbero gia' intervenuti sul suo 1/4,quando volevano.
e quindi presumo che una volta acquistata una casa di suo proprieta' nel caso lei non paghi piu' subentrino i creditori.

caso diverso se va in affitto,brucia i soldi che le do e smette di pagare.
 

francesca63

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Ma tu intenderesti dare a tua mamma dei soldi? A quale titolo?
Se intendi darle dei soldi, allora fai accettare a tua mamma l'eredità e poi compri la sua quota.
Questa può essere la soluzione, ma dovrebbe comprare tutto l'immobile a prezzo di mercato.
A questo punto tanto vale comprare un immobile "qualsiasi", se questo ereditato non ha un particolare valore affettivo.
La madre potrebbe ereditare, e poi vendere saldando i debiti.
insomma, di possibilità ce ne sono diverse, ma bisogna prima avere un quadro completo della situazione, che mi pare ancora ignota , per certi aspetti.
 

Dalila_1

Membro Junior
Privato Cittadino
Ma in questa eredità c'è solo questo immobile? O ci sono anche altri beni?
Tua mamma e tua sorella rinuncerebbero a tutta l'eredità? Es. conti corrente, gioielli, mobili, ecc...
 

magneto5

Membro Junior
Privato Cittadino
comprerei la sua quota,le darei un extra per comprare un bilocale e quindi pareggiare la cifra che ha ottenuto mia sorella con quella che otterrei io.

non posso comprare la quota intera della casa,primo perche' dovrei chiedere un mutuo piu' alto invece che di gran lunga piu' basso,la casa poi va ristrutturata.

secondo perche' lei me la venderebbe al valore catastale,quindi sarebbe un prezzo di favore e penso che in caso io volessi venderla le banche visto che c'e' di mezzo una compravendita tra parenti potrebbero storcere il naso essendoci un altro erede,fare problemi per concedere il mutuo agli eventuali acquirenti.

comprarla al prezzo di mercato non mi conviene,me ne comprerei un'altra,volevo fare quello per ottenere anchio la stessa cifra ottenuta da mia sorella.
 

magneto5

Membro Junior
Privato Cittadino
Ma in questa eredità c'è solo questo immobile? O ci sono anche altri beni?
Tua mamma e tua sorella rinuncerebbero a tutta l'eredità? Es. conti corrente, gioielli, mobili, ecc...
c'e' l'immobile e poco liquido,i mobili all'interno sono in parte proprieta' di mia madre,provengono dalla casa in cui abitavamo prima,c'e' rimasto ben poco di mio nonno.
nella suddetta casa ci abitiamo tutt'ora.
 

Dalila_1

Membro Junior
Privato Cittadino
comprerei la sua quota,le darei un extra per comprare un bilocale e quindi pareggiare la cifra che ha ottenuto mia sorella con quella che otterrei io.

non posso comprare la quota intera della casa,primo perche' dovrei chiedere un mutuo piu' alto invece che di gran lunga piu' basso,la casa poi va ristrutturata.

secondo perche' lei me la venderebbe al valore catastale,quindi sarebbe un prezzo di favore e penso che in caso io volessi venderla le banche visto che c'e' di mezzo una compravendita tra parenti potrebbero storcere il naso essendoci un altro erede,fare problemi per concedere il mutuo agli eventuali acquirenti.

comprarla al prezzo di mercato non mi conviene,me ne comprerei un'altra,volevo fare quello per ottenere anchio la stessa cifra ottenuta da mia sorella.
Ma allora non è rinuncia all'eredità.
Cmq la compravendita a prezzo di favore è una compravendita mista a una donazione (indiretta).
 

Dalila_1

Membro Junior
Privato Cittadino
Se hai tutti questi dubbi, l'unica è mettere tutto in mano a un notaio.
Con il fai da te potresti rischiare grosso.
 

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