Graf

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Membro dello Staff
Privato Cittadino
Se l'Italia avesse conservato la sua sovranità monetaria avrebbe avuto la possibilità di monetizzare il debito pubblico stampando moneta fino alla concorrenza dello stesso...Si sarebbe creata tanta inflazione come è successo negli anni '70 e '80 ma l'inflazione avrebbe creato le premesse per il deprezzamento del debito stesso che si sarebbe svalutato in proporzione....
Consideriamo anche la possibilità di manovrare le leve del cambio che aveva la Banca d'Italia e che adesso non ha più; la svalutazione della lira nei confronti delle altre monete si sarebbe tradotto in prezzi ribassati e assolutamente concorrenziali per i nostro prodotti sui mercati esteri...
Gli anni '70 e '80 sono stati anni di grande inflazione ma anche di grande incremento per la nostra industria ed economia.
Poi è arrivato l'Euro e allora buonanotte ai suonatori.
La BCE potrebbe risolvere la questione stampando euro in proporzione all'entità complessiva del debito pubblico dei 17 Paesi dell'eurozona.
Ma non si può; la Germania ha semplicemente orrore del minino rialzo dell'inflazione.
Ha paura di tornare agli anni '20 del secolo scorso, all'epoca della Repubblica di Weimar, quando occorrevano una carriola piena di marchi per comprare un chilo di pane....
Ma che paura esagerata! Un'inflazione moderata e pilotata del 8-10% sarebbe un toccasana per l'intera zona euro.
 
E

enzo6

Ospite
Quindi??? non capisco ,senza euro avremmo fatto la fine dell'Argentina??? Oggi stiamo bene?? Boh sono duro di comprendonio ma non capisco questo tuo post è una contraddizione unica.

Cosa è difficile capire, senza euro oggi saremmo nella stessa situazione dell'Argentina che sta molto peggio di noi.

Se l'Italia avesse conservato la sua sovranità monetaria avrebbe avuto la possibilità di monetizzare il debito pubblico stampando moneta fino alla concorrenza dello stesso...Si sarebbe creata tanta inflazione come è successo negli anni '70 e '80 ma l'inflazione avrebbe creato le premesse per il deprezzamento del debito stesso che si sarebbe svalutato in proporzione....
Consideriamo anche la possibilità di manovrare le leve del cambio che aveva la Banca d'Italia e che adesso non ha più; la svalutazione della lira nei confronti delle altre monete si sarebbe tradotto in prezzi ribassati e assolutamente concorrenziali per i nostro prodotti sui mercati esteri...
Gli anni '70 e '80 sono stati anni di grande inflazione ma anche di grande incremento per la nostra industria ed economia.
Poi è arrivato l'Euro e allora buonanotte ai suonatori.
La BCE potrebbe risolvere la questione stampando euro in proporzione all'entità complessiva del debito pubblico dei 17 Paesi dell'eurozona.
Ma non si può; la Germania ha semplicemente orrore del minino rialzo dell'inflazione.
Ha paura di tornare agli anni '20 del secolo scorso, all'epoca della Repubblica di Weimar, quando occorrevano una carriola piena di marchi per comprare un chilo di pane....
Ma che paura esagerata! Un'inflazione moderata e pilotata del 8-10% sarebbe un toccasana per l'intera zona euro.

Credo ti sfugga che le aziende che lavorano per l'export sono le uniche che sopravvivono. Il problema italiano è di consumi interni quindi molto diverso da quello anni '70. Negli anni 70-80 la nostra economia cresceva del 2% perche aveva un disavanzo corrente del 8%. Se oggi avessi lo stesso disavanzo cresceresti almeno del 2% ma cio' non è possibile.
Credere di aggiustare l'economia con le solite vecchie teorie e perfettamente inutile. La germania non è spaventata tanto dall'inflazione ma dall'enorme massa monetaria in circolazione che nel 2008 ha iniziato a minifestare i suoi effetti nefasti.
 
M

marcellogall

Ospite
Rispetto le opinioni di tutti perché sono convinto che in ogni discorso ci sia una parte di verità. La crisi che stiamo vivendo è figlia di un mancato controllo sulle spese pazze di chi sperpera soldi non suoi, badando solo a ritagliarsi una fetta talmente abbondante da mettere sé stesso e la sua famiglia al riparo per sempre.
Abbiamo esempi giornalieri e tanti che non verranno mai alla luce.
Voglio solo ricordare a chi spera di risollevare le sorti dell'Italia con l'uscita dall'Euro
che, se vorremo andare avanti avremo bisogno di acquistare la materia prima che è alla base di ogni processo produttivo, parlo del petrolio e del gas.
L'inflazione che deriverebbe dall'uscita dall'Euro ci costringerebbe a pagare la bolletta energetica talmente tanto che non basterebbe una carriola piena di soldi per fare il pieno di benzina. Altro che Argentina e Grecia.
Ci serve solo una classe politica onesta e lungimirante che pensi all'Italia e non al proprio interesse personale. Li abbiamo avuti all'inizio della Repubblica ma sono stati sostituiti da altri incapaci nei confronti del compito affidato ma sicuramente molto capaci nell' assicurarsi il benessere personale. Ne abbiamo la prova nel momento tragico in cui ci troviamo.
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
L'ho letta tutta dun fiato, mi ha fatto riflettere molto, e devo dire che non trovo siano caxate...che ne pensate?

Alcune caxxate ... almeno di tipo storico ci sono: il fattore di conversione verso l'euro non è nato come media tra le valute. E' stata una decisione politica dei vari governi: ed all'epoca proporre di convertire la lira in euro al cambio di 2500L invece che a 1936,27 faceva paura a molti politici nostrani che in quel modo dichiaravano il vero potere d'acquisto della ns liretta. Non si pagò subito dazio: adesso si paga con gli interessi.

Quanto alle politiche keynesiane post '29, l'articolista dimentica il New Deal americano di Roosevelt tra il '33 e il '38. Ed anticipa i meriti di Beneduce che devono essere ricondotti al 1933:
Il «sistema Beneduce» prevedeva la netta separazione fra banche ed imprese industriali, con la partecipazione diretta dello Stato al capitale di controllo delle imprese. Le aziende pubbliche rimanevano comunque società per azioni, continuando quindi ad associare, in posizione di minoranza, il capitale privato.
Lo Stato si riservava, inoltre, un ruolo di indirizzo dello sviluppo industriale, senza entrare nella gestione diretta: in luogo della nazionalizzazionevenne decisa una serie di interventi finalizzati al salvataggio e al sostegno finanziario di singole imprese. A tale scopo furono fondati:
Alberto Beneduce fu, assieme al futuro Governatore della Banca d'Italia Donato Menichella, il principale ispiratore di queste riforme, così come della legge bancaria del 1936, rimasta in vigore fino al 1993, che vietò alle banche l'esercizio congiunto del credito a breve ed a lungo termine
Per una analisi più seria della situazione economico-finanziaria attuale, consiglierei la lettura di Luciano Gallino, ad esempio
- Finanzcapitalismo - La civiltà del denaro in crisi
- Con i soldi degli altri - Il capitalismo per procura con i soldi degli altri

Non è purtroppo una lettura che porta ottimismo, ma almeno è basata su analisi più serie.
Purtroppo a mancare è una visione condivisa dei possibili rimedi.

Non è tanto l'euro la causa dei nostri mali, ma lo smisurato potere incontrollato, senza regole, della finanza, che non ha più alcuna relazione con l'economia reale: così come sciagurata si è rivelata l'improvvida decisione neoliberista di sopprimere la separazione tra banche commerciali e banche d'affari prevista appunto da Beneduce e Menichella.
 

enrikon

Membro Senior
...ma il commentatore non parla minimamente delle conseguenze positive, bassa inflazione...
Bassa inflazione??? :shock: Ma se i prezzi sono raddoppiati da un giorno all'altro. Ci hanno tolto banconote grandi come lenzuoli e le hanno sostituite con delle monetine.
Stiamo scherzando davvero?
L'euro è stata una tragedia e basta; e il fatto che ci abbiano infilato in questa situazione senza nemmeno chiederci cosa ne pensavamo è stato gravissimo.
 
D

Damiameda

Ospite
Vado a memoria io nel 1998 pagavo il latte per neonati 30.000 lire in Italia ,in Germania 12.000 ,da allora non è cambiato niente in meglio,anzi .
 

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