sgaravagli

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Non si tratta di fantasia, l'avvocato consiglia il suo cliente ma se il cliente è convinto di vincere non può mica forzarlo

siamo sicuri che l'avvocato lo ha consigliato per il meglio????
secondo me sta pensando solo alla sua parcella........ tanto che il suo cliente vinca o perda lui viene pagato (forse.... visto il comportamento dell'acquirente con l'agenzia)
 

Gugly

Membro Attivo
Agente Immobiliare
L'unico dubbio sul diritto alla tua provvigione è: se fosse stata un'altra agenzia a convincere il tuo cliente a tirare su la proposta di Euro 20.000 (poco più del 10% di differenza dall'offerta fatta a te), il diritto alla provvigione chi lo avrebbe?
Il fatto che non sia stata un'altra agenzia ma il cliente con trattativa diretta, cambierebbe il diritto legale che potresti avere tu?
In sostanza, il cliente che viene da me, è obbligato a ritornare da me per rilanciare o una volta scaduta la sua proposta potrebbe comprare direttamente, a condizione però che parti determinanti dell'accordo (prezzo d'acquisto accettato) siano in maniera chiara ben più favorevoli?

Se l'offerta migliorativa fosse stata attuata ed accettata da una seconda agenzia si sarebbe configurata la "pluralità di mediatori" (ex art.1758 C.C.) con ripartizione delle provvigioni
 

rosario invincibile

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Cara collega, anche se ero agente immobiliare regolarmente iscritto ed esercitato attività, ora mi sono trasferito felicemente in Bulgaria, ti rispondo volentieri. Innanzitutto al venditore che ti ha riconosciuto la provvigione hai emesso regolare fattura di mediazione? Da qui la chiave di tutto. Mi spiego meglio: se non hai fatto fattura, (tu hai scritto il 4 settembre 2018) con il venditore sei ancora in tempo di emettere fattura di provvigione. Cosi hai una evidente prova inconfutabile del tuo diritto alla provvigione. Ricorda che il diritto alla provvigione si prescrive entro un anno. Con il compratore , se non intende pagare, puoi esercitare con lettera raccomandata a.r. il tuo diritto ai sensi delle vigenti leggi sulla mediazione, con diffida al pagamento, reclamando interessi di mora e di adire le vie legali con aggravio di spese. Starà poi al venditore decidere se riconoscerti o meno le provvigioni. Quindi rivolgiti al tuo legale per farti assistere. La lettera di diffida la puoi fare tu, altrimenti l'avvocato ti chiederà almeno €200 di compenso. Facendo cosi potrai reclamare capre e cavoli non in ultimo la dichiarazione mendace fatta al notaio, come giustamente detto da Umberto. Se invece non hai fatto fattura ne al compratore, di conseguenza non puoi pretendere come logica la provvigione al compratore, per il caso di cui detto prima. Ma sei ancora in tempo per fare valere le tue ragioni di credito.In bocca al lupo.
 

specialist

Membro Storico
Privato Cittadino
Innanzitutto al venditore che ti ha riconosciuto la provvigione hai emesso regolare fattura di mediazione? Da qui la chiave di tutto. Mi spiego meglio: se non hai fatto fattura, (tu hai scritto il 4 settembre 2018) con il venditore sei ancora in tempo di emettere fattura di provvigione. Così hai una evidente prova inconfutabile del tuo diritto alla provvigione.
Non credo proprio che il diritto a un compenso dipenda dall'emissione o meno di una fattura prima di riceverlo.
Inoltre corre anche il rischio di pagare le imposte su un reddito che magari non percepirà mai.
Si dovrebbe emettere le fatture contestualmente al pagamento.
Ormai in questo caso meglio una fattura proforma.
 

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