LUCIO 64

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Nel 2001 ha acquistato un appartamento sito in un Condominio edificato
nel '63. L'immobile - così come riportato anche nel rogito notarile - e' posto al piano dei locali deposito ovverosia al piano cantinato, ed è riportato nel N.C.E.U. con categoria catastale A/2.
In sede d'acquisto, ho presentato regolare DIA, cui è seguito dopo i 30gg la ristrutturazione dell'immobile.
Oggi scopro, casualmente, che esiste una difformità tra l'accatastamento e quanto riportato al Comune (servizio edilizia privata), ove, da progetto, il mio appartamento risulta tuttora evidenziato come locale cantinato.
Posso cortesemente sapere se tale difformità deve essere sanata, e in caso positivo, se è possibile aderire all'attuale condono in scad. al 31/12 p.v.?
Quali rischi corro, posto che l'acquisto è stato fatto in totale buona fede.
Occorre in ogni modo considerare, che nel 2001 ho presentato al Comune la DIA, alla quale lo stesso Ufficio Tecnico non ha fatto alcuna obiezione
ne', sui lavori da effettuarsi ne', sulla natura dell'immobile (locale o
appartamento), legittimando di fatto, lo stato dello stesso.
 

Antonello

Nuovo Iscritto
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Un appartamento di civile abitazione con categoria catastale A/2 (signorile) situato al piano cantinato e confinante ai locali deposito mi avrebbe fatto pervenire qualche dubbio sulla veridicità dei dati.
Il notaio non ha battuto ciglio a tal proposito?
Occorre in ogni modo considerare, che nel 2001 ho presentato al Comune la DIA, alla quale lo stesso Ufficio Tecnico non ha fatto alcuna obiezione ne', sui lavori da effettuarsi ne', sulla natura dell'immobile (locale o
appartamento), legittimando di fatto, lo stato dello stesso.

La legittimazione per silenzio assenso?
 

roberto.spalti

Membro Senior
Agente Immobiliare
Premesso che una risposta certa può dartela un tecnico del posto, mi viene da dirti che:
Posso cortesemente sapere se tale difformità deve essere sanata, e in caso positivo, se è possibile aderire all'attuale condono in scad. al 31/12 p.v.?
SI la difformità deve essere sanata, il 31/12 non scade nessun condono ma solamente i termini per accatastare immobili mai accatastati.

Quali rischi corro, posto che l'acquisto è stato fatto in totale buona fede.
Occorre in ogni modo considerare, che nel 2001 ho presentato al Comune la DIA, alla quale lo stesso Ufficio Tecnico non ha fatto alcuna obiezione ne', sui lavori da effettuarsi ne', sulla natura dell'immobile (locale o appartamento), legittimando di fatto, lo stato dello stesso.
Secondo me l'Ufficio Tecnico, accettando la DIA, non ha legittimato alcunché dato che la DIA è presentata sotto la responsabilità del Tecnico che la redige e non passa attraverso la commissione edilizia per l'assenso che è tacito trascorsi 30 giorni.
Ti dico che secondo me non sana perché nella DIA ci sarà quasi sicuramente scritto che si eseguono modifiche su un appartamento (dichiarazione mendace in atto pubblico) senza chiedere (come avrebbe dovuto) il cambio di destinazione d'uso.

Verifica se è ammissibile un cambio di destinazione d'uso e speraci.
 

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