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secerot

Membro Attivo
Privato Cittadino
Non so se è il forum adatto, spiego brevemente la situazione accaduta ad un mio parente.Per sommi capi pare che sia stato citato di fronte ad un giudice di pace per questioni di provvigioni immobiliari pare dovute ma con parecchi dubbi in merito, la controparte per il tramite del legale ha proposto una transazione in sede extragiudiziale.A me risulta però che QUALSIASI transazione , per avere un valore reale legalmente effettivo, debba necessariamente essere svolta presso un organismo di mediazione. Oppure presso la camera di commercio. Essendo un importo modesto(1500) è corretto?? In linea teorica mi è stato preannunciato che il giuduce di pace stesso potrebbe revisionare la pendenza demandandola all'organismo di mediazione con la beffa dell'aggravio dei costi di giudizio!!!
 

Sapamine

Membro Junior
Agente Immobiliare
E' prassi che prima della citazione il legale inviti il potenziale citato ad addivenire ad una negoziazione assistita che avviene tra le parti assistite appunto dai propri legali. Tra l'altro fare orecchie da mercante ad una proposta di negoziazione viene presa in considerazione dal Giudice durante l'emanazione della sentenza. Di solito poi il GdP potrebbe, e sottolineo il condizionale, emettere lui un'ipotesi di accordo alla prima udienza sottoponendola alle parti, cioè potrebbe dire alla parte citata in giudizio "paga 1.200 e finisce qui", ad entrambe le parti (citato e citante) è lasciata la libertà di accettare tale tentativo o meno. Anche in questo caso fare orecchie da mercante può essere tenuto in conto dal Giudice.
 

secerot

Membro Attivo
Privato Cittadino
Scusa ma una cosa non è chiara,è prassi significa che è un obbligo?Ritengo che se la negoziazione non avviene presso un ente ma solo a telefono non abbia significato!
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
Ritengo che se la negoziazione non avviene presso un ente ma solo a telefono non abbia significato!
La transazione extragiudiziale , in parole povere, è un accordo privato, che si può raggiungere mettendosi d’accordo da soli ( o con l’aiuto dei soli avvocati).
È un accordo fatto proprio per mettere fine alle liti in corso, quindi è consigliabile.
Naturalmente ci si può accordare per telefono, e poi formalizzare brevemente il tutto.
.A me risulta però che QUALSIASI transazione , per avere un valore reale legalmente effettivo, debba necessariamente essere svolta presso un organismo di mediazione.
L’organismo di mediazione serve (ammesso che serva) , quando le parti non si mettono d’accordo da soli.
 

Sapamine

Membro Junior
Agente Immobiliare
Scusa ma una cosa non è chiara,è prassi significa che è un obbligo?Ritengo che se la negoziazione non avviene presso un ente ma solo a telefono non abbia significato!
Ha significato invece perchè di questa negoziazione assistita fatta alla presenza dei propri legali viene redatto verbale, non ricordo se poi va depositato o meno, ma resta agli atti dei legali delle parti. Nella citazione in giudizio sicuramente il legale della parte che ha citato il tuo parente avrà specificato che a richiesta di negoziazione assistita il tuo parente non ha risposto positivamente. Come già detto il Giudice, il più delle volte, tiene conto di questo diniego da parte del citato in giudizio. La ratio è quella di evitare di andare davanti al Giudice e il Giudice di ciò tiene conto. Poi non conosco i particolari del caso del tuo parente, quindi non posso esprimermi oltre.
 

secerot

Membro Attivo
Privato Cittadino
Ciao,come scrivevo all'inizio non c'è mai stata richiesta di negoziazione asisitita, il dubbio è partito da me! in parole povere a richiesta negata di commissioni, è arrivata direttamente la richiesta di comparizione dal gdp.in sede assolutamente privata è arrivata una proposta di transazione dalla parte avversa.
 

Sapamine

Membro Junior
Agente Immobiliare
Esatto, concordo con Francesca, l'azione legale, soprattutto se si ha una buona percentuale di torto, è sempre meglio evitarla. Spese legali se soccombente, possibili ulteriori intoppi tipo la segnalazione all'Agenzia delle Entrate di atto notarile viziato da dichiarazioni mendaci (che non c'era l'Agenzia come mediatrice e invece c'era) e sono rischi di ulteriori spese e multe anche salate. Insomma, per 1.500 euro non vale tutto questo, ma anche per cifre più alte se si ha torto è meglio transare.
 

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