ndindo

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Buonasera a tutti,

sto per acquistare un appartamento da un amico fidato ma abbiamo qualche rogna.
Il mio amico è divorziato ed ha acquistato l'immobile durante il matrimonio in comunione di beni. Nell'atto di separazione c'è questo punto: "i coniugi si separano consensualmente, convenendo che la casa coniugale resti assegnata alla sig.ra XXXX (anche per la quota di proprietà del marito a titolo di contributo per il mantenimento muliebre".
Secondo il nostro avvocato dopo il divorzio cessa la comunione dei beni e quindi il titolare è il mio amico (l'unico che compare nell'atto di compravendita).
Un Notaio interpellato invece mi dice che è 50% cadauno.
Sia al catasto che in conservatoria è intestata solo al mio amico.

In tutto ciò posso fare un preliminare inserendo come proprietario solo il mio amico ed eventualmente, dopo altri indagini, inserire l'ex moglie al rogito? andandolo a registrare all'Ade con solo 1 nominativo posso avere problemi?

inoltre, entrando prima del rogito per una ristrutturazione e volendo godere della detrazione al 50% per la stessa, posso riportare nella fila solo il mio nome e quello del mio amico?

grazie a chi avrà modo di dedicarmi del tempo
 

sgaravagli

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per essere in una botte di ferro sarebbe necessario che il tribunale dichiarasse sciolto il precedente accordo...... credo tuttavia che se la moglie del tuo amico è d'accordo con la vendita, può intervenire al rogito cedendo anche i suoi diritti acquisiti con la sentenza di separazione
 

ndindo

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grazie per le risposte, ma da come mi ha detto un avvocato divorzista in teoria con il divorzio cessa la comunione dei beni....quindi in teoria la casa è del mio amico.
Non vorrei fare un preliminare errato che possa pregiudicarmi il rogito
 

francesca63

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ma da come mi ha detto un avvocato divorzista in teoria con il divorzio cessa la comunione dei beni....q
Cessa la comunione dei beni per il futuro, ma se l’immobile è stato acquistato in regime di comunione, allo scioglimento della comunione stessa la proprietà dovrebbe essere metà per uno.
Inoltre è necessario verificare se l’assegnazione alla moglie era stata trascritta, per poterla “cancellare”.
 

CheCasa!

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sto per acquistare un appartamento da un amico fidato ma abbiamo qualche rogna.
Il mio amico è divorziato ed ha acquistato l'immobile durante il matrimonio in comunione di beni. Nell'atto di separazione c'è questo punto: "i coniugi si separano consensualmente, convenendo che la casa coniugale resti assegnata alla sig.ra XXXX (anche per la quota di proprietà del marito a titolo di contributo per il mantenimento muliebre".
Secondo il nostro avvocato dopo il divorzio cessa la comunione dei beni e quindi il titolare è il mio amico (l'unico che compare nell'atto di compravendita).
Un Notaio interpellato invece mi dice che è 50% cadauno.
Sia al catasto che in conservatoria è intestata solo al mio amico.

In tutto ciò posso fare un preliminare inserendo come proprietario solo il mio amico ed eventualmente, dopo altri indagini, inserire l'ex moglie al rogito? andandolo a registrare all'Ade con solo 1 nominativo posso avere problemi?

inoltre, entrando prima del rogito per una ristrutturazione e volendo godere della detrazione al 50% per la stessa, posso riportare nella fila solo il mio nome e quello del mio amico?

grazie a chi avrà modo di dedicarmi del tempo

Un immobile può essere intestato anche ad un solo coniuge in regime di comunione dei bene se l'altro coniuge, contestualmente all'atto di intestazione, sottoscriva apposita rinuncia e si dichiari che l'acquisto sia stato concluso utilizzando risorse economiche appartenenti al solo intestatario (ad esempio un'eredità).



Negli altri casi l'immobile, benchè l'atto sia stato firmato anche solo da uno dei due coniugi, rientra immediatamente nella comunione legale e la successiva separazione dei beni (che coincide qui con la separazione di fatto anche dei coniugi) determina la formazione di due quote del 50% distinte per moglie e marito.

L'intestazione catastale e la trascrizione in conservatoria, in questo caso, non saranno corrette, a meno che non ci si metta mano... per via del fatto che nè l'addetto al catasto, nè il conservatore sono ad oggi dotati di poteri paranormali. :)

Ovviamente, sottoscrivere un preliminare per il tuo amico è possibile, trattandosi di preliminare "parzialmente di cosa altrui". L'ex moglie però potrebbe tranquillamente rifiutarsi di ratificare il rogito notarile di vendita senza alcuna conseguenza, ricadendo sull'ex marito ogni eventuale responsabilità per il mancato adempimento del preliminare.



In merito alla ristrutturazione, direi che andrebbero riportati i nominativi dei soggetti intestari dei bonifici e non importi includere i comproprietari che non abbiano partecipato alla spesa.
 
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emanuelabernardi

Nuovo Iscritto
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Buonasera a tutti,

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Il mio amico è divorziato ed ha acquistato l'immobile durante il matrimonio in comunione di beni. Nell'atto di separazione c'è questo punto: "i coniugi si separano consensualmente, convenendo che la casa coniugale resti assegnata alla sig.ra XXXX (anche per la quota di proprietà del marito a titolo di contributo per il mantenimento muliebre".
Secondo il nostro avvocato dopo il divorzio cessa la comunione dei beni e quindi il titolare è il mio amico (l'unico che compare nell'atto di compravendita).
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In tutto ciò posso fare un preliminare inserendo come proprietario solo il mio amico ed eventualmente, dopo altri indagini, inserire l'ex moglie al rogito? andandolo a registrare all'Ade con solo 1 nominativo posso avere problemi?

inoltre, entrando prima del rogito per una ristrutturazione e volendo godere della detrazione al 50% per la stessa, posso riportare nella fila solo il mio nome e quello del mio amico?

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Fai intervenire al preliminare anche la moglie
 

ndindo

Membro Ordinario
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Ciao a tutti e grazie per le risposte.
ho chiesto info ad un altro notaio e mi ha confermato che il bene è al 50% tra gli ex coniugi.
L'unico mio dubbio adesso è se posso strappare il vecchio preliminare (non ancora registrato) e farne uno ex novo visto l'accordo totale tra le parti. secondo voi?
 

francesca63

Moderatore
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Puoi strappare il vecchio preliminare e farne uno giusto.
Tieni presente che devi rifare gli eventuali assegni già emessi (la data deve essere congruente con quella del nuovo contratto).
Inoltre gli assegni della vendita andranno intestati ai due venditori .
 

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