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  1. Silvia55

    Silvia55 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Premesso che "tutti" conoscono la realtà dei fatti ma questi "tutti" sono anche i diretti interessati.
    Sindaco, consiglieri, costruttore, geometra ed amministratore sono anche i diretti interessati a vario titolo nella problematica che vado ad esporrere. Ad esempio il geometra dei lavori e l'amministratore seono anche dei consiglieri comunali, il sindaco ed il costruttore sono legati dagli stessi intertessi.
    Edificio di nuova costruzione progetto iniziale 12 unità abitative.
    - 12 unità di cui 8 singoli proprietari e 4 di proprietà del costruttore;
    Il comune impone che le nuove costruzioni abbiano apposite aree nel suolo privato (condominiale) atte a contenere i bidoni per la raccolta dei rifiuti,
    Queste aree sono state sottodimensionate in fase di costruzione dell'edificio rispetto alle 12 unità immobiliare previste e quindi sono stati collocati 2 contenitori da 600 litri invece di 2 contenitori da 1200 litri e/o 4 contenitori da 600 litri come e previsto e dettato dalla normativa emanata dalla stessa società della raccolta differenziata unitamente al comune.
    Questa situazione genera un vero è proprio discarica a cielo aperto dato che i contenitori sono sottodimensionati rispetto al numero della persone di quel condominio.
    Inoltre sono stati modificati altri 4 locali "Mansarde" di proprietà del costruttore che sono in fase di modifiche è successiva richiesta di agibilità/abitabilità ma di fatto già abitate con contratto di locazione, questa situazione fa aumentare ancora di più il numero degli utenti che producono rifiuto e quindi si può immaginare cosa c'è in questa area attrezzata.
    - Il comune di fatto sa benissimo che ci sono persone che vi abitano (in 2 unità di proprietà del costruttore) e che non hanno richiesto la residenza e di conseguenza non sono presenti al fine della raccolta rifiuti;
    - Il comune di fatto sa benissimo che le 4 "Mansarde" sono realmente occupate con regolare contratto di locazione ma che gli stessi locatari non hanno richiesti la residenza e di conseguenza il servizio per i rifiuti datoi che queste "Mansarde" sono ancora in fase di modifiche;
    La società che gestisce la raccolta rifiuti dice che per avere i cassonetti più grandi come prevede il regolamento, l'amministratore deve farne richiesta;
    - L'amministratore fa orecchie da mercante perchè oltre a conoscere la realtà dei fatti sa benissimo che l'area attrezzata è piccola per contenere questi cassonetti;
    Inoltre il costruttore, pochè sta costruendo altre unita immobiliari nella stessa area privata dovrebbe individuare e concedere altra area dove collocare questi cassonetti più grandi.
    Questa problematica si risolverebbe se tutti gli occupanti richiederebbero la residenza ed il servizio di raccolta rifiuti.
    Come fare per risolvere questa situazione?
    Visto che gli attori hanno un loro proprio intertesse affinchè tutto resti cosi come è la situazione adesso, cosa posso fare, affinchè questa discarica a cielo aperto dovuta hai contenitori piccoli possa essere risolta?
    Grazie a tutti nella speranza che possa risolvere questa problematica.
     
  2. Silvia55

    Silvia55 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    :triste: ho sempre ricevuto ottimi suggerimeti da immobilio su tutte le mie problematiche, :disappunto: questa volta mi sa che sarà dura a trovare una soluzione visto che il mio post resta senza suggerimenti :rabbia:, speriamo che anche questa volta trovo qualcuno che mi dia un buon consiglio.
    Grazie a tutti
     
  3. Manzoni Maurizio

    Manzoni Maurizio Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Quando i cassonetti sono pieni, i condomini possono lasciare i sacchi sul terreno SOLO la sera prima del previsto ritiro dagli incaricati.
    Il regolamento comunale di solito dice questo.
     
  4. Silvia55

    Silvia55 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Grazie per il tuo suggerimento, qui il regolamento parla chiaro MULTE a non finire per i rifiuti a terra.
    Ecco perchè nel regolamento tra Comune e società che gestisce il servizio vi è scritto che fino a x utenti cassonetto da 600 litri e fino a 2x cassonetto da 1200 litri oppure 2 da 600 litri e che comunque, se vi è una necessità, su richiesta degli utenti (l'amministratore), la società fornisce ulteriori cassonetti.
    Se tutto fosse regolare, se tutti richiedessero la residenza e cosa più importante che tutti richiedessero il servizio, saremmo un numero di utenti che secondo il regolamento dovremmo avere cassonetti capienti pari a 2400 litri, quindi 2 e/o 4 cassonetti, ma dove si mettono visto che l'area attrezzata non permette la collocazione di questi cassonetti dato che è piccola?
    Chiedo aiuto e suggerimenti in che modo è possibile risolvere questa problematica che scaturisce da una illegalità di alcuni, il tacito consenso di altri, l'amministrazione comunale che chiude occhi e si tappa le orecchie a seguito dei miei reclami "verbali" è l'amministratore (consigliere comunale), il quale consapevole che gli utenti/condomini superano il numero x, non fa richiesta dei cassonetti più grandi perchè non troverebbero la collocazione nell'area attrezzata dato che è piccola.
    Grazie.
    P.S. A chi presentare una denuncia atta a risolvere questa quesatione?
     
  5. Manzoni Maurizio

    Manzoni Maurizio Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Io scriverei al comune e a chi gestisce il ritiro dei sacchi.
     
  6. m.barelli

    m.barelli Membro Attivo

    Altro Professionista
    Al tuo posto procederei con il seguente sistema poi vedi meglio tu.
    - Dovresti chiarire meglio il discorso dei non residenti che non pagano la Tarsu, quest’ultima infatti, almeno per quel che risulta a me, va applicata sulla base del semplice utilizzo dell’unità immobiliare a qualunque titolo (proprietà, locazione, usufrutto, comodato ecc.) ed il fatto della residenza/non residenza ha solo una eventuale influenza sul tipo di tariffa che viene adottata per la Tarsu che comunque da tutti gli utilizzatori, residenti o non residenti, va pagata. Dovrebbe esserci solo una particolarità per i contratti transitori per non residenti di durata fino ad un anno, nel qual caso la Tarsu la paga il proprietario, ma comunque sempre qualcuno la paga.

    - Mi consulterei con un Avvocato civilista di fiducia sulle seguenti due linee di azione.

    1. La prima potrebbe essere un ricorso urgente ex art. 700 c.p.c. per danno temuto riguardo la predisposizione di nuovi alloggi nelle mansarde che andrebbero ad aggravare la già insostenibile situazione degli spazi per i rifiuti solidi urbani, tra l’altro questa predisposizione avverrebbe tramite il passaggio di una probabile compravendita o contratto di affitto in mala fede, per i motivi meglio specificati qui di seguito, analoga a quelle già intercorse. In questo modo puoi tentare di bloccare questa ulteriore attività del Costruttore.

    2. Riguardo il danno che hai già ricevuto dovresti citare una pluralità di persone, quindi probabilmente potrebbe essere conveniente una lettera interlocutoria preliminare con la quale diffidi ciascuno a mettersi nella propria regola entro per esempio 30 gg., nel tentativo di sfrondare l’elenco dei citati dai nominativi che intendono non continuare ad arrecarti il danno che stai subendo.

    Dopodiché farei procedere all’Avvocato con le citazioni secondo il seguente criterio

    Se è confermato quanto sopra da me accenato, ai Condomini o Conduttorei può essere contestato di non pagare la Tarsu e contemporaneamente conferire i propri rifiuti nell'area cassonetti che per tale mancato pagamento non vengono adeguati al numero degli utenti con evidente danno igienico e di decoro dell’immobile per le immondizie lasciate sparse fuori dai cassonetti

    Se non ho capito male, hai acquistato l’appartamento dal Costruttore. Se è così andrei a verificare in contratto se il Costruttore-venditore ha garantito l’assenza di vizi a lui noti

    Il corretto dimensionamento degli spazi per i rifiuti solidi urbani, ritengo, rientri nella ordinaria diligenza e capacità tecnica del Costruttore e suoi collaboratori e quindi nel non averti informata al momento del contratto potrebbe essere riscontrata “la mala fede” nel comportamento del Costruttore in occasione della compravendita.

    Invece da parte del Compratore ordinario il non corretto dimensionamento degli spazi per i rifiuti solidi urbani non rientra nelle sue capacità di verifica e quindi per lui tale carenza risulta essere “un vizio occulto”

    Al Costruttore può essere contestato il vizio occulto e la mala fede con un fumus di fondo di corruzione ed abusi d’ufficio per le connivenze che hai citato; l’Avvocato sarà esprimere questo contesto senza cadere nella calunnia. Il vizio occulto nella compravendita immobiliare è disciplinato dall’art. 1490 – 1495 c.c.

    La sede per la contestazione preliminare dell’Amministratore è l’assemblea straordinaria che puoi chiedere. Se hai altri condomini dalla tua parte potete a maggioranza procedere alla revoca e sostituzione. Se le risultanze dell’assemblea fossero ambigue ed equivoche ti potresti consultare con l’Avvocato se citare anche lui con contestazione d’inerzia ed incapacità a gestire sempre in questo fumus di fondo di corruzione ed abusi d’ufficio.

    Considerato che il procedimento è complesso come numero di partecipanti, ma mi sembra chiaro riguardo la validità dei tuoi diritti, come sede di citazione mi sembrerebbe opportuna la Commissione di conciliazione anche se recentemente non più obbligatoria. Poi adire al tribunale nell’eventuale difetto di una conciliazione soddisfacente per te. Su questo e su altri aspetti, come la denuncia del difetto al Costruttore entro 8 giorni dalla scoperta di esso da parte tua, meglio ti potrà consigliare l’Avvocato di me, che legale non sono.

    Tecnicamente volevo aggiungere che forse una soluzione su cui conciliare potrebbe essere di reperire altri spazi privati a cura e spese del Costruttore oppure nell’impossibilità di questi, con una deroga al regolamento da chiedere a cura sempre del Costruttore (visto che è così ammanicato) per mettere gli ulteriori cassonetti come si faceva una volta cioè in una nicchia del marciapiede se questo ha dimensioni sufficienti anche per i pedoni oppure entro la sede stradale mettendo un divieto di sosta.
    Per facilitare le cose potrebbe esserci infine una modalità diversa di raccolta che potrebbe suggerire l’Azienda dei rifiuti-
    Potrebbe essere interessante anche consultare l'Ufficio Igiene pubblica della tua ASL, nel caso potesse darvi qualche indicazione utile. tecinica o legale. Mi andrei anche a rivedere il Decreto Ronchi, che elargisce misure penali a profusione per l'abbandono di rifiuti. Ma è meglio che lo faccia direttamente tu, perchè credo sia difficile che l'Avvocato faccia queste ricerche

    Un saluto
     
    A Bagudi, Piero Leli e Limpida piace questo elemento.
  7. Silvia55

    Silvia55 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    :fico: Uno spiraglio di luce nel buio che c'era intorno a me, in merito a
    il motivo è per il fatto che non possono richiedere ancora la residenza dato che non è stata richiesta l'abitabilità di queste mansarde e di conseguenza al comune fanno finta di niente (il costruttore stà finendo la costruzione di un'altro immobile e poi dovrà costruirne ancora un'altro) alla fine in una stessa area privata ci saranno 5 unità immobiliare, ogni unita è un condominio a se stante ma tutte le unità avranno in comune unica strada di accesso nella quale vi sono le 5 aree dove posizionare i cassonetti, una per ogni unità, quindi ancora 2/3 anni di lavoro, alla fine regolarizzerà tutte le mansarde che oggi risultano essere abusive...... relativamente abusive, dato che il comune ha chiesto in cambio che il costruttore cedesse qualcosa, ora se i 5 posti per i cassonetti non sono abbastanza grandi, il costruttore deve cedere ancora altro spazio all'interno di questa area privata e quindi diminuirà la cubatura di costruzione.

    Che il comune dia più cubatura al costruttore in cambio di servizi mi stà bene però non a mio danno.

    Non mi sento di denunciare chi non può richiedere la residenza dato che non vi è ancora l'abitabiltà, se invece mi dici che la richiesta del servizio si può fare indipendentemente dal fatto di avere o no la residenza allora la cosa è diversa.

    Riunione condominiali straordinarie....... fatte 2 e non si vedono i risultati, anche perchè 80% delle persone sono "disinteressate" per non utilizzare altro termine.
    Ho letto e riletto attentamente quanto da te scritto, ma prima di procedere tramite avvocato vorrei trovare il modo affinchè si possa obbligare l'amministratore a fare il suo dovere, cioè lui deve ordinare i cassonetti più grandi, e per fare questo lui deve informare il comune che i cassonetti non vengono dati perchè ci sono utenti che non fanno la richiesta del servizio, poi una volta arrivati i cassonetti si procede per trovare un'area più grande che sarà data dal costruttore e/o come previsto nel regolamento che il comune ci lascerà utilizzare un'are pubblica.
    Area pubblica che prima di questi intrallazzi (aumento di cubatura) erano 2 aree privata (circa 60 posti auto liberi riservati all'intero complesso).

    P.S.
    Se l'amministratore (consigliere comunale, amico del costruttore) continua a fare il Finto Tondo, quale maggioranza ci deve essere per revocare il mandato all'aministratore?
    Il mandato gli è stato dato solo a Marzo di quest'anno cioè subito dopo il termine dei lavori essendo un condominio nuovo.
    Cosa ne pensi del fatto che l'amministratore vorrebbe fare un'azione legale condominiale quando nel condominio ci fa parte anche il costruttore avendo in proprietà 2 alloggi, e domani le 4 mansarde e poi numerosi garagi?
     
  8. m.barelli

    m.barelli Membro Attivo

    Altro Professionista
    Se vuoi cominciare a dirimere la situazione facendo leva sull’Amministratore, a quanto risulta a me, hai almeno le seguenti tre strade

    1. L’Amministratore esegue le deliberazioni dell’Assemblea che vengono assunte a maggioranza dei Condomini. Ammesso che sia stato espressamente richiesto l’inserimento dell’argomento all’ordine del giorno dell’assemblea, se poi non c’è la maggioranza a favore, come mi sembra di avere capito, niente deliberazione e niente dovere da parte dell’Amministratore di eseguirla.

    2. D’altra parte puoi diffidare, con una raccomandata a.r. l’Amministratore a tua firma od a quella di un Avvocato, di provvedere alle autorizzazioni relative alla corretta fruizione delle parti condominiali, compito che di per sé è già compreso nell’incarico conferitogli di amministrare il Condominio. Puoi aggiungere che, in difetto di un adempimento entro tipo 30 gg., denuncerai la sua inadempienza all’Autorità competente. Senza però, al fine di evitare eventuali condizionamenti, aggiungere i dettagli di cui al punto successivo.

    3. In mancanza di risultati farei un esposto alla Polizia municipale che è quella competente in questa materia. Se non vuoi farti assistere da un Avvocato, nell’esposto evita di coinvolgere il Sindaco, gli Assessori ecc. e limitati a descrivere il fatto e le cause di esso. Cioè che risulta una abbandono di rifiuti perseguibile ai sensi dell’art. 14 e 50 del D.L.vo 22/97 cosiddetto Decreto Ronchi, la cui responsabilità ricade nella persona dell’Amministratore Tal dei Tali con studio in Via Tale telefono quello, che nonostante appositamente diffidato ancora non ha proceduto a regolarizzare la situazione presso gli Enti competenti per evitare tale abbandono incontrollato di rifiuti. Una volta mi è capitato un fatto differente, ma con delle similitudini con questo tuo, e la Polizia municipale con gli argomenti del Decreto Ronchi ha convinto gli interessati a muoversi molto celermente.
    Potrebbe essere che gli occupanti degli appartamenti non ancora abitabili non si iscrivano alla Tarsu non perché non sono residenti, ma perché gli appartamenti non sono ancora agibili. Sarebbe interessante sapere se i loro allacciamenti alle utenze elettriche, gas ed acqua sono intestate a loro od ancora intestate al Costruttore e se sono intestate a loro come hanno fatto ad ottenerle.

    Un saluto
     
  9. Mimi

    Mimi Membro Attivo

    Privato Cittadino
    :stretta_di_mano: Grazie, seguirò i tuoi suggerimenti anche se ho dei dubbi per l'azione alla Polizia Municipale, questa può intervenire in una area privata quale è la nostra?
    Per il momento gli adetti al ritiro dei rifiuti entrano con i mezzi "per farci una cortesia" dato che quando anche le atre costruzioni saranno finite ci sarà una sbarra automatica che delimita l'ingresso ai soli residenti in quell'area e quindi poi sarà il condominio a portare fuori e ritirare i cassonetti subito dopo il prelievo.
    Speriamo in bene.........
     
  10. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Esiste anche un sistema che in genere è molto temuto dalle Amministrazioni comunali: un bell'articolo sul giornale locale a volte fa miracoli...
     
  11. Mimi

    Mimi Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Grazie Bagudi per il suggerimeto, a dire il vero meditavo di intraprendere la strada del "Gabibbo" ma verrà per questa situazione?
     
  12. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare

    Mah, mi sembra che si muovano per cose molto più gravi... visto che l'Italia ne è piena ...:sorrisone:
     

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