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  1. papero

    papero Membro Attivo

    Privato Cittadino
    I contratti transitori 1-18 mesi e quelli transitori per studenti 6-36 mesi fanno parte dei contratti-tipo di locazione definiti in sede locale con canoni minimi e massimi stabiliti.

    Ci sono comuni a bassa densità abitativa in cui questi contratti-tipo non sono stati definiti.

    E' possibile in questi comuni stipulare dei contratti per esigenze transitorie?

    ---

    Al corso per Agenti Immobiliari mi è stato detto che questo non è possibile.
    Molti mi hanno però confermato di aver registrato spesso questo tipo di contratti.

    Ora il fatto che la registrazione venga accettata dalla AdE magari non significa che siano validi, ma è possibile che ad esempio in comuni con sedi universitarie sia negato agli studenti fuori sede il diritto di stipulare un contratto transitorio per il solo fatto che non sia previsto?
     
  2. Pennylove

    Pennylove Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    I contratti transitori, art. 5, comma 1, legge n°431/1998, possono trovare applicazione solo nei Comuni ove vi sia un’università o una sede di corsi universitari distaccati, Comuni limitrofi compresi, come si deduce dall’art. 5, comma 3 della legge medesima. Ove in tali Comuni non sia stato sottoscritto un accordo, né sulla base del DM 5 marzo 1999 né sulla base del DM 30 dicembre 2002, i canoni sono contenuti entro i limiti previsti per i contratti concordati e si prende come riferimento l’accordo sottoscritto sulla base del DM 30 dicembre 2002 nel Comune demograficamente omogeneo di minor distanza territoriale anche situato in altra regione.

    Riguardo, invece, ai contratti transitori, art. 5, comma 2, legge n°431/1998, nei Comuni non capoluogo di Provincia e Comuni confinanti con le undici aree metropolitane di Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Torino, Bari, Palermo e Catania, nei quali non è stato sottoscritto un accordo, né sulla base del DM 5 marzo 1999 né sulla base del DM 30 dicembre 2002, il canone è libero e si prende come riferimento l’accordo sottoscritto sulla base del DM 30 dicembre 2002 nel Comune demograficamente omogeneo di minor distanza territoriale anche situato in altra Regione.

    Fonte: Confedilizia
     
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  3. papero

    papero Membro Attivo

    Privato Cittadino
    pennylove, fino ad ora nessuno mi aveva saputo rispondere con certezza.
    Grazie!
     
  4. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Pennylove è una certezza !
     
  5. Pennylove

    Pennylove Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Seee...magari… :) ahimè (per dirla con Benjmin Franklin) solo due cose sono certe a questo mondo: la morte e… le tasse.

    Ritornando al caso qui in discorso, il 10 marzo 2006 è stato emanato uno decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti specificatamente dedicato ai contratti di locazione per periodi transitori brevi (contratti di natura transitoria e contratti di locazione transitoria per studenti) nei comuni nei quali non siano stati conclusi gli accordi tra le organizzazioni di categoria dei conduttori e dei proprietari. Nel caso non esista alcun accordo locale (non essendone mai stipulato alcuno), per stabilire i canoni dei nuovi contratti occorre fare riferimento a un comune vicino nel quale sia vigente un accordo sottoscritto sulla base del DM 30 dicembre 2002. Tale comune va individuato tenendo conto della dimensione demografica prossima a quella del comune carente di accordo e della minor distanza, anche se situato in altra provincia o regione. Le parti contrattuali devono in ogni caso obbligatoriamente adottare i nuovi tipi di contratto allegati al DM suddetto e la relativa tabella degli oneri accessori.
     
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