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  1. paolosuperiore

    paolosuperiore Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buona sera, premetto che non sono un professionista ed è per questo che chiedo un parere a persone esperte come voi, devo vendere casa e nella piantina deposita al catasto 1:200 non risulta una cavedio/colonna di circa 60x20 dove all'interno passano i tubi condomianiali. Ho contattato l'architetto che a suo tempo fece la dia e mi ha detto che il problema non sussiste che essendo un lieve difformità non è ostativa alla circolazione dell'immobile. Mi ha fatto presente che una colonna 60x20 in una piantina in scala 1:200 praticamente non rusulta. Qualcuno mi può confermare la cosa?? si può considerare come lieve difformità?? posso rogitare tranquillamente o può essere un problema?

    Grazie
    Saluti
     
  2. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Perché non ti fidi del tuo architetto?
     
    A mata, mosca, pinacio e 1 altro utente piace questo messaggio.
  3. paolosuperiore

    paolosuperiore Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Perchè fidarsi e bene approfondire è meglio!!!
     
  4. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Approfondire non è chiedere a sconosciuti sul web mettendo in dubbio quello che ti dice il professionista di fiducia.

    Cmque non è neanche una lieve difformità, le piantine catastali sono roba da notai e fisco, non da progettisti, non sono nè strutturali nè architettonici, servono solo a farti pagare le tasse, tant'è vero che spesso e volentieri non è riportata nè struttura, nè cavedi e le finestrature sono molto sommarie
     
    A mata piace questo elemento.
  5. mosca

    mosca Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    BELLISSIMO !!!
     
  6. Ester B.

    Ester B. Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Deve fare una pratica molto semplice: variazione ordinaria catastale planimetrica.
    Non importa la scala della pianta, sta di fatto che manca in pianta il disegno di una colonna di superficie di 1metro e venti.

    Mi contatti per maggiori delucidazioni se vuole, l'architetto non è necessario (comunque è un suo errore)
     
  7. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    :shock:

    postami un disegno di una planimetria in scala 1:200 e disegnami una colonna di 60x20 cm (quindi tre millimetrixuno)

    mica è un progetto

    vogliamo fargli ripresentare una planimetria /quindi un DOCFA per esatta rappresentazione per una simile cretinata ????

    magari il cavedio/colonna è posto tra un tramezzo che almeno solitamente ha uno spessore di 10cm (immagino che i 20 x 60 della colonna vanno interpretati come 20 di spessore per 60 di larghezza)
    ai fini della rappresentazione grafica, a mio avviso irrilevanti

    che dire.....................
     
    A ludovica83 e od1n0 piace questo messaggio.
  8. ludovica83

    ludovica83 Membro Vintage

    Privato Cittadino
    In linguaggio tecnico... "al se ciama el business"
     
  9. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    se ciama
    ............ preferisco non dire ciò che penso
     
  10. ludovica83

    ludovica83 Membro Vintage

    Privato Cittadino
    Puoi sempre farci un disegno del tuo pensiero in scala... :^^:
     
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  11. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    :fico:
     
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  12. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Catastalmente irrilevante direi ; dubito che tale colonna incida sulla rendita :)
     
  13. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    dubito anch'io (anzi ne sono certo)
    il problema della rappresentazione planimetrica e rendita viaggiano all'unisono sulla determinazione dei vani catastali (la colonna è irrilevante)
    il problema si pone nel dichiarare che la planimetria catastale risulta conforme allo stato di fatto dell'immobile (la stessa è da intendersi come rappresentazione degli ambienti) la planimetria va allegata all'atto (dipende dai luoghi) o comunque deve essere dichiarata conforme allo stato di fatto , o da un tecnico sempre in base agli usi e consuetudini del luogo, o come dichiarazione delle parti

    il tutto da intendersi come rappresentazione grafica degli ambienti

    (chiaro che se demolisco un tramezzo e unisco due stanze non può ritenersi conforme come se creassi un bagno dove in origine doveva esserci un ripostiglio

    come nessun notaio o tecnico consideri rilevante "sempre ai fini della conformità catastale , se una porta è da 80cm piuttosto che da 90 cm

    le piante allegate all'atto ai fini di una compravendita quasi sempre sono copie , quindi stampe che sono soggette ad errori di riproduzione ottica

    ----
    si allega ad un atto una planimetria che deve essere corrispondente al disegno dell'abitazione non è una planimetria di progetto .

    però se si vuol far buttare i soldi alla gente .................. :fico:
     
  14. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    E' un non problema in verità.

    Quel che conta sono le disposizioni vigenti in materia catastale; e' a quelle che si riferisce il testo di legge non ad usi e consuetudini.

    dlg 78/2010 estratto

    "oltre all'identificazione catastale, il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione, resa in atti dagli intestatari, della conformita' allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie , sulla base delle disposizioni vigenti in materia catastale"

    In pratica se le norme vigenti catastali dicono che la planimetria e' conforme se non cambia la rendita non c'e' dichiarazione mendace quando si dichiara in atto che c'e' conformità delle planimetrie depositate in catasto con lo stato di fatto.
    E a pagina 10 della circolare 2 2010 dell'ageniza del territorie v

    http://wwwt.agenziaentrate.gov.it/mt/circolari/Circolari_2010/Circolare 2010 n. 2 - DL n. 78-2010 art. 19 comma 14.pdf


    Si legge:

    "
    Si ritiene opportuno precisare, per una migliore identificazione delle fattispecie riconducibili nell'ambito delle novellate disposizioni, che non hanno rilevanza catastale le lievi modifiche interne, quali lo spostamento di una porta o di un tramezzo che, pur variando la superficie utile dei vani interessati, non variano il numero di vani e la loro funzionalità.
    Comportano, invece, l'obbligo di presentazione della dichiarazione di variazione l'effettuazioné di interventi con cui si realizza una rilevante redistribuzione degli spazi interni, ovvero si modifica l'utilizzazione di superfici scoperte, quali balconi o terrazze."

    Quindi in sostanza e' l'agenzia del territorio che decide se un atto e' nullo o meno e la dichiarazione e' mendace decidendo quali sono le variazioni rilevanti.In questo caso non essendo necessaria la variazione catastale perche' irrilevante le planimetrie sono conformi allo stato di fatto in base alle disposizioni vigenti in materia catastale.
     
    A mata piace questo elemento.
  15. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    mai sentita un eresia del genere
    l'utilizzazione diversa delle superfici scoperte quali balconi e terrazze comporta un cambio di destinazione (ottenibile solo con un condono edilizio quando era possibile, o mettendo in essere delle pratiche amministrative comunali tali da concessionare un cambio di destinazione sempre se possibile in base a gli strumenti urbanistici del luogo) che non centra nulla con il discorso della conformità delle planimetrie da allegare all'atto ai fini della compravendita

    una piccola difformità può essere tollerata , non certo quello che ho quaotato in base a quello che hai postato alla fine
    il calcolo dei vani viene fatto "tecnicamente in base a dei parametri tecnici" non come spesso leggiamo nelle descrizioni sommarie degli ambienti come esposti negli annunci immobiliari.

    Comunque , sempre ai fini della rendita , che poco ha a che vedere con l'esatta rappresentazione grafica da allegare all'atto, le cose cambieranno o almeno questo è l'orientamento
    la classificazione come consistenza di un immobile verrà sostituita da vani a mq catastali.
     
  16. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Guarda che e' una cirazione di una circolare dell'agenzia del territorio non parole mie.....

    Stai confondendo le planimetrie del progetto edilizio con quelle catastali. La conformità in atto e' relativa unicamente alle planimetrie catastali non a quelle del progetto edilizio. In pratica per l'agenzia del territorio esiste non conformità solo se cambia la rendita alla fine.
     
  17. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    mahhhh
    io parlo delle planimetrie che vanno allegate all'atto
    non credo di stare a confondere nulla
    forse stiamo dicendo la stessa cosa in modo diverso
    Tu parli di Agenzia del territorio (ormai non esiste più anche il catasto è Agenzia delle Entrate) e di rendita
    io parlo di conformità delle planimetrie da allegare all'atto rispetto alla rappresentazione grafica dell'immobile

    Booo sarà l'ora
     
  18. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Certo perche' e' stata accorpata ultimamente ma la circolare del 2010 e' stata emessa dall'allora agenzia del territorio....

    Per chiarirci qual'e' il tuo riferimento di legge che parla di conformità di planimetrie da allegare all'atto rispetto alla rappresentazione grafica dell'immobile?
     
  19. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    scusa od1n0 a aprte l'ora che moi rende poco lucido :)
    ero impegnato a rispondere in un altro 3d ad un tecnico che usa il forum anziche per scambio di opinioni e consigli agli utilizzatori , bensì per accalappiare clienti (la cosa mi ha dato fastidio)

    L'articolo di legge è uno solo ed è quello da te postato (mi fido cecamente) magari domani lo verifico

    il problema è nell'interpretazione che tu gli dai

    ti posto il punto esenziale

    a1.jpg [DOUBLEPOST=1394151784,1394151624][/DOUBLEPOST]segue

    a2.jpg

    a domani
     
  20. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Penso che sia la stessa.


    Andiamo ad analizzare l'articolo 1-bis introdotto dal dlgs 78/2010
    "
    14. All'articolo 29 della legge 27 febbraio 1985, n. 52, e'
    aggiunto il seguente comma: "1-bis. Gli atti pubblici e le scritture
    private autenticate tra vivi aventi ad oggetto il trasferimento, la
    costituzione o lo scioglimento di comunione di diritti reali su
    fabbricati gia' esistenti , ad esclusione dei diritti reali di
    garanzia, devono contenere, per le unita' immobiliari urbane, a pena
    di nullita', oltre all'identificazione catastale, il riferimento alle
    planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione, resa in atti
    dagli intestatari, della conformita' allo stato di fatto dei dati
    catastali e delle planimetrie , sulla base delle disposizioni vigenti
    in materia catastale. La predetta dichiarazione puo' essere
    sostituita da un'attestazione di conformita' rilasciata da un tecnico
    abilitato alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale.
    Prima della stipula dei predetti atti il notaio individua gli
    intestatari catastali e verifica la loro conformita' con le
    risultanze dei registri immobiliari "."

    In sostanza si evince che dal punto di vista della legge neanche servirebbe allegare le piantine. Quelle vengono richieste e fatte firmare a titolo di prudenza che gli intestatari dell'immobile siano consci di quello che vanno a dichiarare e di quali sono le piantine presenti in catasto.
    Infatti la legge parla di dichiarazione e di riferimento non di allegazione. Ma questo e'un dettaglio.

    La parte piu' importante e' questa:
    "
    il riferimento alle planimetrie depositate in catasto e la dichiarazione, resa in atti
    dagli intestatari, della conformita' allo stato di fatto dei dati
    catastali e delle planimetrie, sulla base delle disposizioni vigenti
    in materia catastale."

    Cosa significa questo che la conformità si basa sulle dispoizioni vigenti in maniera catastale.
    Se si vanno a vedere le disposizioni vigenti c'e' tutta una casistica affrontata dalla circolare 2/2010 che ti ho linkato in un post sopra che non prevede la
    variazione della planimetria.
    Quindi quello che dico io e' che la piantina catastale non deve essere una rappresentazione reale al millimetro ma deve solo essere conforme dal punto di vista catastale.
    Ai fini catastali cosa interessa alla fine? la rendita catastale; Le variazioni devono essere fatte solo se gli elementi dello stato di fatto cambiati o diversi rispetto alla rappresentazione grafica la modificano. Quindi se nella piantina depositata in catasto non sono rappresentati fedelmente tutti gli elementi che hanno influenza sulla rendita allora c'e' difformità catastale e se dichiarassi in atto che e' conforme dichiarerei il falso con tutto quello che ne consegue.
    Dovrei prima fare una variazione. Se invece la variazione non deve essere fatta perche' non c'e' variazione di rendita c'e' la conformità catastale.
    Spero di essere stato sufficientemente chiaro.

    Dimmi se la tua visione equivale alla mia oppure se diverge in qualche punto.
     
    Ultima modifica: 7 Marzo 2014

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