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  1. Francesca1234

    Francesca1234 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    buongiorno a tutti,
    Avevo una curiosità che non ha trovato riscontro nelle mie ricerche sul web.

    Spiego brevemente:
    Ci sono due donatari e donante ancora in vita. I due donatari con atto di permuta acquisiscono L’esclusiva proprietà di due immobili distinti e di egual valore (prima avevano il 50% per proprietà).
    uno dei donatari vende il proprio immobile, dopo qualche anno l’altro donatario (con il consenso del donante che detiene l’usufrutto sulla proprietà) procede con il mutuo dissenso (parziale perché parte della donazione è stata venduta) per vendere la sua proprietà.

    La domanda è questa, potrebbe il donatario in questione rivendicare eredità legittima, alla morte del donante, sostenendo di non aver mai avuto nulla (se con la donazione sono stati già ceduti tutte le proprietà)? O nel mutuo dissenso si specifica di non aver nulla da pretendere?
     
  2. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Non dici se è legittimario del donante, condizione necessaria per poter rivendicare qualcosa .
    Se c'è stato mutuo dissenso per far tornare il bene al donante, il donatario non ha venduto la sua proprietà (perché non più sua).
    Non dici a chi sono finiti i soldi della vendita.

    La domanda andrebbe sottoposta al notaio che ha predisposto gli atti, visto che la spiegazione è molto articolata, e non è completa.
     
  3. Francesca1234

    Francesca1234 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Parlo di figli, quindi legittimatari.

    Non è stato venduto ancora nulla, è un’ipotesi che sto valutando in funzione dell’immobile che sto per acquistare dall’altro donatario (tizio). Vorrei capire se la legge prevede,in caso di mutuo dissenso fatto per favorire una vendita di un immobile donato al donatario (caio) , si debba specificare sull’atto o da qualche parte che i soldi ricavati dalla vendita se li intasca comunque lui.
    Diciamo che parlo del classico caso di risoluzione con mutuo dissenso che si fa per vendere tranquillamente un immobile donato.
    Nel mio caso, Tizio non ha voluto far ritirare la donazione perché costava troppo, ma non posso escludere che magari in futuro caio voglia farlo per la sua parte.

    Se parli dell’atto di donazione e permuta fatto da loro, il notaio in questione è morto.
     
  4. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Non c'è nessun obbligo in merito; anche perché le motivazioni potrebbero essere altre, oltre a favorire la vendita.
    Potrebbe essere fatto per permettere al donatario di non possedere più una prima casa, per poterne comprare un’altra con i benefici.

    Se la situazione è quella descritta nell’altra discussione , mi pare che dovresti parlare con il TUO notaio, per chiarire tutti i dubbi.
    Comunque la polizza che ti hanno proposto dovrebbe tutelare te e la banca.
     
  5. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Comunque se i genitori donanti vivono nell’immobile di cui hanno l’usufrutto, difficilmente la figlia nuda proprietaria potrà convincerli a vendere , se non hanno altra abitazione.
     
  6. Francesca1234

    Francesca1234 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Vorrei attendere la risposta della banca prima di pagare il notaio per constatare gli atti di una casa che non so nemmeno se potrò acquistare (nel caso di mancata concessione del mutuo)
    Perché la banca mi ha avvisata che per loro è una situazione complicata e quindi devono valutare, sperando che valutino anche nei miei interessi e non solo nei loro. Per la polizza, ho capito che se io li avviso di eventuali notifiche di azioni di rivalsa, dovrebbero tutelarmi. A tal proposito, notificano anche ai terzi se entra in gioco il bene venduto?
     

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