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  1. tommysack

    tommysack Membro Junior

    Privato Cittadino
    Salve, in una pratica di compravendita il notaio è tenuto ad accertarsi, presso l'Agenzia delle Entrate, di eventuali debiti del venditore?

    Grazie a tutti
     
  2. n3m3six78

    n3m3six78 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    no. il notaio si occupa solo di controllare la storia dell'immobile , l'assenza di eventuali ipoteche o trascrizioni. dei debiti del venditore non gliene puo' fregare di meno
     
    A sgaravagli e Bagudi piace questo messaggio.
  3. tommysack

    tommysack Membro Junior

    Privato Cittadino
    Quindi non c'è modo di tutelarsi da un eventuale difficoltà economica del venditore?
     
  4. n3m3six78

    n3m3six78 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    che significa? se compri da un costruttore deve averti garantito con delle fideiussioni , se compri da un privato il notaio garantisce che l'immobile non ha trascrizioni o ipoteche all'atto del rogito. quale è il tuo problema?
     
  5. tommysack

    tommysack Membro Junior

    Privato Cittadino
    Premesso che magari mi sbaglio (e lo spero), ma a quanto ne so (articolo 2277 cc) lo Stato può rivalersi sull'immobile anche dopo la vendita se il venditore aveva dei debiti IRPEF, IVA o altro. Ripeto magari mi sbaglio, se così fosse ovviamente il problema non sussiste.
     
  6. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Non se è prima casa, non di lusso e acquistata a prezzo di mercato.
     
    A francesca63 e jos611 piace questo messaggio.
  7. tommysack

    tommysack Membro Junior

    Privato Cittadino
    Ti ringrazio non sapevo.
     
  8. tommysack

    tommysack Membro Junior

    Privato Cittadino
    Rettifico soltanto che l'articolo a cui mi riferivo non era il 2277, ma il 2776 del cc.
     
  9. jos611

    jos611 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Quoto. E inoltre mi risulta che questa possibilità sussista solo se si tratta di debiti fiscali strettamente legati all'immobile (evasione IMU, registro et similia)
     
  10. Slartibartfast

    Slartibartfast Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Purtroppo né il notaio né tantomeno l'agente immobiliare possono andare a verificare la situazione debitoria del venditore.
    Il nostro sistema prevede un periodo di incertezza tra il momento in cui versi i soldi davanti al notaio al momento in cui diventi effettivamente proprietario (trascrizione dell'atto).
    In quel periodo al venditore potrebbe anche arrivare un'ipoteca da parte di Agenzia Entrate o di qualche altro creditore.
    Per questo motivo hanno fatto (male) la legge che prevede la facoltà da parte dell'acquirente di depositare il saldo prezzo dal notaio e farlo consegnare al venditore una volta effettuata la trascrizione.
     
    A Bagudi, ab.qualcosa, CheCasa! e 1 altro utente piace questo messaggio.
  11. tommysack

    tommysack Membro Junior

    Privato Cittadino
    Grazie per L informazione
     
  12. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Essendo una “facoltà “ e non una prassi, se vuoi avvalerti di questa possibilità devi farne espressa richiesta al notaio, comunicandolo al venditore.
    Magari non all’ultimo momento.
     
  13. CheCasa!

    CheCasa! Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Credo che sia diverso. Almeno negli atti che sto stipulando.
    Il notaio lo chiede anche il giorno del rogito alle parti e se anche una sola di queste (normalmente l'acquirente) decide di farvi ricorso, l'altra ed il notaio non si possono opporre.

    E' possibile una rinuncia preventiva? Magari da introdurre come clausola standard nella modulistica dell'agenzia?

    Sulla questione, vista la normativa così recente, esiste un dibattito dall'esito tutt'altro che univoco...

    Attendiamo fiduciosi nuovi chiarimenti.
     
  14. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Mi sono spiegata male.
    So che si può chiedere anche al momento del rogito.
    Intendevo specificare:
    che non è automatico,
    e io ,se fossi il venditore, apprezzerei che mi venisse comunicato in anticipo.
    Trovo che saperlo al rogito sia sgradevole,meglio saperlo per tempo.Anche per organizzare eventuali riacquisti immediati, per i quali necessitano le somme da incassare per la vendita effettuata.

    Ho letto da qualche parte ,se non erro, che è possibile rinunciare preventivamente a questa facoltà.Ma immagino che i pareri non siano univoci.
     
    A osammot, Bagudi e CheCasa! piace questo elemento.
  15. CheCasa!

    CheCasa! Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Certo.
    La maggiore casistica finora è di soggetti che non avevano rinunciato perchè il compromesso risulta sottoscritto in epoca antecedente l'entrata in vigore della norma...

    Sulla questione rinuncia, almeno per quanto mi riguarda, sto approfondendo la questione ( per poterla poi sviluppare in una apposita clausola della proposta d'acquisto ) ma ho trovato sensate sia le indicazioni di chi ritiene che possa essere una facoltà rinunciabile senza grossi problemi, sia di chi ritenga che non possa esserlo utilizzando una clausola standardizzata...

    Quindi, per il momento, inserisco in calce ad ogni trattativa...
     
  16. francesca63

    francesca63 Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Condivido,mi pare la scelta più saggia.
    Farei anch'io così.
     
  17. ab.qualcosa

    ab.qualcosa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Io avevo letto (la fonte mi pareva autorevole ma ora non la ricordo) che fosse irrinunciabile.
    Se ne parlava in un thread qualche tempo fa.
     
    A Slartibartfast piace questo elemento.
  18. Bruno S.

    Bruno S. Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Mi pare quindi di capire che se io acquisto, a prezzo di mercato una seconda casa non di lusso, resto esposto al rischio, anche dopo la trascrizione dell'atto di acquisto, di una eventuale azione del Fisco sul bene, causata da debiti del venditore. Inoltre, mi chiedo; se, in base alla facoltà prevista dalla nuova legge io deposito il saldo nelle mani del notaio il quale lo consegnerà al venditore solo dopo la trascrizione dell'atto, cosa succede se il notaio, all'atto della trascrizione riscontra che nel frattempo l'immobile è stato gravato da un'ipoteca, magari su iniziativa dell'Agenzia delle Entrate? In tal caso il notaio pu sospendere la trascrizione oppure la esegue e, in tal caso, l'immobile resta gravato dall'ipoteca con danno per l'acquirente? E il saldo da consegnare al venditore che fine fà? Grazie per i chiarimenti che mi vorrete cortesemente fornire
     
  19. Slartibartfast

    Slartibartfast Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    La trascrizione ormai è fatta e il notaio non può annullarla. Con i soldi depositati va a chiudere l'ipoteca e consegna la differenza al venditore.

    Ovviamente il problema sorge se il debito a garanzia dell'ipoteca è più alto dell'importo che è depositato dal notaio. In quel caso diventa tutto molto meno divertente.
     

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