riciard1

Nuovo Iscritto
Ciao a tutti,
mi sono appena iscritto al Forum. Ho dato un'occhiata agli altri tread ma non ho ricevuto informazioni sufficienti. Fatemi sapere se potete aiutarmi.

Allora ho firmato l'Opzione per l'acquisto di una casa (che deve ancora essere costruita). Naturalmente ho dato un assegno di 5.000 euro che però non costituisce caparra e che non verrà incassato ma che serve per dimostrare la seria intenzione all'acquisto. L'assegno verrà trattenuto in deposito fiduciario dell'Agenzia Immobiliare per un periodo massimo di 6 mesi.

L'opzione dura 6 mesi. Ne é passato 1.

Sempre nell'OPzione d'acquisto é riportato:
"La pressente prenotazione non costituisce vincolo contrattuale e potrà essere seguita da proposta o contratto preliminare di compravendita al verificarsi delle seguenti condizioni: a) ottenimento del permesso a costruire b) alla comunicazione da parte del venidtore che il prezzo non sia variato.
Il prenotante (cioè io) , al realizzarsi delle condizioni sopra, dichiara il proprio serio interesse a sottoscrivere la relativa porposta d'acquisto.
Diveramente, scaduto il termine di 6 mesi senza che si siano verificate le condizioni a) e b) l'assegno dovrà essere restituito senza aggravi di spese."

Adesso purtroppo non posso più prendere quella casa e vorrei rescindere.
Quello che vorrei sapere é se posso rescindere e riavere il mio assegno prima della scadenza dei 6 mesi.

Se vi servono ulteriori informazioni fatemi sapere.

ciao e grazie
 

gcaval

Membro Attivo
Professionista
Ha detto bene Andrea, se non ci sono penali, non essendo un preliminare, e nemmeno una proposta irrevocabile, puoi andare a riprenderti l'assegno quando vuoi.

Tipicamente un'opzione, così come anche su i mercati finanziari, ha un costo. Altrimenti a cosa servirebbe? Io opziono qualcosa, ottengo un diritto di prelazione, ma a fronte di questo, pago un prezzo. Però, ripeto, bisogna leggere il contratto, e stando a quello che dici, se non è specificato nulla, puoi andare a riprenderti i soldi. Le solite cose fatte... all'italiana.
 

Bagudi

Fondatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
No, è abbastanza normale un iter di questo genere, quando si vende sulla carta un immobile che non ha ancora ottenuto la concessione edilizia.

E ti puoi ritirare tranquillamente, se non ci sono penali in caso di recesso, dal momento che l'opzione non ha vincolo contrattuale, come dici.

Ne ho fatti a centinaia quando si vendeva .... sulla carta :occhi_al_cielo:... Bei tempi...

Silvana
 

riciard1

Nuovo Iscritto
Ciao Silvana, grazie.
Anch'io sono della stessa idea tua.
Da quello che mi ha spiegato il venditore a voce prima di fare l'opzione, semplicemente l'assegno serve per dimostrare che il prenotante (io) ha intenzioni serie di acquisto, altrimenti chissà quanti opzionerebbero case e poi non le comprerebbero.
Infatti la casa non esiste (é sulla carta) e il costruttore non ha ottenbuto ancora nemmeno la concessione edilizia.
La verità é che a conti fatti la casa costa troppo. Speravo in un contributo dalla famiglia ma non ci posso più contare. Tra l'altro calcola che ho opzionato meno di 1 mese fa e ho già avvertito il costruttore che mi deve contattare. L'inizio lavori dovrebbe essere tra 6 mesi (concessione ediliza permettendo) per cui veramente sono in buona fede.
grazie a tutti.
 

gcaval

Membro Attivo
Professionista
Da quello che mi ha spiegato il venditore a voce prima di fare l'opzione, semplicemente l'assegno serve per dimostrare che il prenotante (io) ha intenzioni serie di acquisto

Ma scusa, dov'è la serietà se poi uno può comunque ritirarsi quando e come vuole?
Silvana ha ragione nel dire che ne ha fatti a migliaia di questi "finti" contratti (finto perché non ha carattere di obbligo né di penale), ma tempo addietro passava di tutto, visto che c'erano le vacche grasse. Oggi che si spacca il capello in quattro, queste cose servono a poco e niente.

Comunque, buon per te che puoi ritirarti come e quando ti pare. Se AI e venditore sono soddisfatti, non saremo certo noi del forum ad offenderci... :risata:
 

riciard1

Nuovo Iscritto
Ciao Gcaval, hai ragione, però occorre distinguere bene la teoria dalla realtà.
La teoria è come dici tu e questi "finti" contratti non hanno senso.
La realtà é che la venditore conviene fare questo "finto" contratto perchè quando te lo fa non ha neanche la certezza che potrà costruire (perchè non ha ancora le concessioni) e comunque trattiene un assegno dell'opzionante (io) firmato e che potrebbe incassare in qualsiasi momento invece di ridartelo.....e poi vagli a fare causa ...ma quando li rivedo i miei soldi se dovesse comportarsi in modo scorretto ?
Un pò di persone che reputo attendibilimi hanno detto:"...massì riavrai il tuo assegno se il costruttore te lo vuole ridare.Fine.."

Scrivo questo solo perchè se qualcun che legge deve Opzionare una casa...che ci pensi bene prima...anche se a volte non é facile perchè dicono "crisi-crisi" poi gli appartamenti vanno a ruba...almeno nella mia zona...

grazie a tutti
 

gcaval

Membro Attivo
Professionista
La realtà é che la venditore conviene fare questo "finto" contratto perchè quando te lo fa non ha neanche la certezza che potrà costruire (perchè non ha ancora le concessioni) e comunque trattiene un assegno dell'opzionante (io) firmato e che potrebbe incassare in qualsiasi momento invece di ridartelo.....e poi vagli a fare causa ...ma quando li rivedo i miei soldi se dovesse comportarsi in modo scorretto ?

Ma non ho dubbi che la realtà sia diversa. Non mettevo in discussione né quanto ti è successo, né quanto ha detto Silvana. Sostengo, a ragion veduta, che quando tutto è torbido, ossia non c'è un vero contratto con vere tutele per entrambe le parti, può succedere di tutto. Tante volte va bene all'una e all'altra parte. Questo però non vuol dire che non si corra un rischio molto grosso. Il gioco che fa il costruttore, è torbido, non mi ispira per nulla. Le classiche fregature nascono proprio da queste situazioni senza regole.

Io personalmente non firmerei mai nulla di simile, né come venditore, né come acquirente. Non è un mio vezzo, mi piace semplicemente rispettare le regole (in primis il codice civile). Poi ognuno si assume le proprie responsabilità, AI compresi che si trovano in questi "giochetti", a volte in buona fede, a volte con dolo.

Ripeto, mi fa piacere per te che tutto si sia risolto senza danni.
 

Bagudi

Fondatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Sostengo, a ragion veduta, che quando tutto è torbido, ossia non c'è un vero contratto con vere tutele per entrambe le parti, può succedere di tutto.




Nei miei contratti di prenotazione era chiaramente specificato che il prenotante, fino all'atto della concessione edilizia, poteva tranquillamente ritirarsi senza alcuna penale e riavere i soldi della prenotazione che non erano stati incassati.

Quindi niente di torbido, ma patti chiari e trasparenti.

Silvana
 

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