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  1. primavera

    primavera Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Ho un dubbio sulla regolarità di quanto vi racconto.
    Il 28.12.2009 una persona compra dai genitori un immobile. Al rogito consegna ai venditori due assegni bancari di euro 60.000 e 120.000 circa. Nell'atto il notaio scrive "Il prezzo è stato pagato dalla parte acquirente alla parte venditrice mediante assegno bancario non trasferibile n.... di Euro...e assegno bancario non trasferibile n..... di Euro....
    Io sono la sorella del compatore e so che questi assegni non sono mai stati incassati.
    A mio parere emettere un assegno bancario significa emettere un mezzo di pagamento e non pagare.
    Sarà valido quel contratto di compravendita? Cosa ne pensate?
     
  2. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Perchè???
    L'assegno bancario è valido per pagare. Solitamente si chiede un circolare in quanto emesso da una banca non può essere scoperto
     
  3. antonellifederico

    antonellifederico Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    il dubbio è concreto proprio per il fatto che non sono stati utilizzati assegni circolari; se intendi invalidare l'atto di compravendita devi rivolgerti al tribunale
     
    A Limpida piace questo elemento.
  4. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    come è possibile invalidare un atto perchè il pagamento viene fatto con a/B?
     
  5. antonellifederico

    antonellifederico Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    perchè il dubbio che ha instillato è che gli assegni utilizzati per il pagamento non sono stati mai incassati dal venditore quindi possono essere stati utilizzati per una finta vendita visto che i venditori sono i genitori dell'acquirente
     
    A Limpida piace questo elemento.
  6. primavera

    primavera Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Infatti si tratta proprio di una "finta vendita". So che per invaldarla devo rivolgermi al Tribunale e dimostrare che gli assegni non sono mai stati incassati.
    Credo che si tratti del sistema "moderno" di aggirare la legge sull'obbligo di riportare il pagamento nell'atto.
    Ci sarà già della giurisprudenza al riguardo?
     
  7. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    non credo tu possa annullare l'atto... I mezzi di pagamento erano validi. Potresti farlo se fossero stati falsi o scoperti. Probabilmente è un problema di altro tipo che deve risolvere un legale, ma non credo con l'annullamento dell'atto
     
  8. primavera

    primavera Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Mi sono espressa male, credo anch'io che non si possa annullare l'atto. Bisogna dimostrare che è una donazione camuffata.
     
  9. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    beh in qst caso direi che si può fare e credo sia abbastanza semplice. Ci vuole l'autorizzazione per controllare i conti correnti.
     
  10. primavera

    primavera Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Sono anche convinta però che qualunque persona di buon senso leggendo un atto del genere avrebbe qualche dubbio sull'avvenuto pagamento. Torno a ripetere quando il notaio scrive che l'immobile è stato pagato, fa una dichiarazione ibrida perchè emettere un assegno bancario non significa automanticamente pagare.
     
  11. antonellifederico

    antonellifederico Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    una curiosità... nell'atto è presente la dicitura in cui i comparenti dichiarano di non avere vincoli di parentela?
     
  12. primavera

    primavera Membro Attivo

    Privato Cittadino
    No, nessuna traccia di tale dicitura. Mi spieghi per favore?
     
  13. antonellifederico

    antonellifederico Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    non sono molto addentrato nella cosa, ma è una dicitura che ho sempre visto in tutti gli atti di compravendita immobiliare
     
  14. primavera

    primavera Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Non so se il notaio abbia l'obbligo di questa dichiarazione. E' evidente che in questo caso non ci poteva essere perché si trattava di genitori e figlio. Il tutto è venuto a galla da qualche giorno, dopo la morte del papà. Ho avuto l'accesso al conto e ho visto la mancanza della riscossione degli assegni. Conoscendo le persone non è stata una sorpresa!
     
  15. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Siamo alle solite. Uno smaccato favoritismo dei genitori a favore di un figlio.
    Tutto facilmente riparabile. La legge italiana consente ad un erede che si ritenga leso nei suoi diritti di fare richiesta di collazione del patrimonio del de cuius. In questo caso sarà facile dimostrare che si è trattato di una donazione camuffata da vendita (mancato incasso degli assegni) e non ci saranno difficoltà a far rientrare tale bene nell'asse ereditario.
    E sconsolante constatare che esistono molti genitori convinti di vivere ancora nei tempi passati, quando l'eredità veniva trasmessa in toto al 1° figlio maschio.
     
  16. fejolada

    fejolada Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    scusate se mi intrometto in questa discussione, sto per fare una operazione simile a questa, comprerò l'immobile dei miei genitori (ma davvero però) cioè li paghero veramente anche perché con i soldi loro acquisteranno a loro volta un immobile.
    Nell' atto è quindi meglio prevedere che il pagamento sia effettuato tramite assegno circolare, premetto che sto chiedendo un mutuo.

    Grazie
    Fabrizio
     
  17. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    A rogito si paga sempre con assegni circolari. Puoi farli predisporre tranquillamente dalla banca
     
  18. Gerardo Paterna

    Gerardo Paterna Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Ciao Primavera,

    a prescindere da ciò che si può leggere nei comportamenti e le deduzioni che si possono trarre, la vicenda è normata in modo "freddo" dalla legge.

    Anche se solitamente il saldo prezzo viene effettuato attraverso assegni circolari o bonifico nulla può impedire che lo stesso sia effettuato anche con assegni bancari. La responsabilità dell'incasso dell'assegno bancario o dell'assegno circolare è a carico del venditore che può, paradossalmente, anche non effettuarlo.

    Inoltre le norme citate su eredità e quant'altro (qualcuno ha parlato anche di "De Cuius") non possono applicarsi in quanto i soggetti sono ancora vivi (da quello che pare). Tieni presente che i tuoi genitori possono vendere tutti i beni ed il ricavato darlo in beneficenza o spenderselo in crociere intorno al mondo. E' nel loro diritto.

    Tuttavia il sospetto di finta vendita mi pare ampiamente giustificato.
    Si è voluto evitare di effettuare una donazione che è un istituto giuridico attaccabile anche dopo la morte di chi dona attraverso la collazione (già citata), che reimmette i beni donati in asse ereditario.

    Il consiglio che mi sento di darti è chiedere un parere tecnico ad un buon legale per capire se un'eventuale ricorso al tribunale ordinario è sostenibile, i tempi ed i costi relativi (anche in termini emotivi...ma questo devi valutarlo tu).

    In bocca al lupo!
     
  19. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Caro Paterna, ho parlato del "de cuius" perchè, come afferma Primavera il 20/01 alle ore 15,43, il padre è recentemente deceduto ed è stato possibile controllare l'estratto conto bancario.
     
  20. primavera

    primavera Membro Attivo

    Privato Cittadino
    E' vero il papà è deceduto il 2.1.2011 e quindi io ho potuto avere l'estratto conto bancario.
    Non mi è chiaro cosa c'entri in questa discussione la frase di Paterna "...i tuoi genitori possono vendere tutti i beni ed il ricavato darlo in beneficenza o spenderselo in crociere intorno al mondo. E' nel loro diritto".
    Nessun ha pensato di mettere in dubbio questo diritto. Non è un diritto di un genitore invece donare un immobile a un figlio sottraendo la quota di legittima a un altro!
     

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