andrea boschini

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“CANCELLAZIONE DI SEGNALAZIONI DEI RITARDI DI PAGAMENTO”


Art. 8-bis del D.L. 70/2011 “Decreto Sviluppo” convertito in Legge n. 106/2011



Per opportuna conoscenza si informa che l’entrata in vigore della legge 106 del 12 luglio 2011, art. 8-bis, ha determinato un cambiamento nelle modalità di gestione delle informazioni riguardanti le insolvenze sanate nelle Centrali Rischi italiane, sia Pubbliche (Centrale dei Rischi Bankitalia) che private (CRIF, CERVED, ecc.).

Di seguito si riporta integralmente il suddetto articolo di legge:

“Art. 8-bis

1. In caso di regolarizzazione dei pagamenti, le segnalazioni relative a ritardi di pagamenti da parte delle persone fisiche o giuridiche già inserite nelle banche dati devono essere cancellate entro cinque giorni lavorativi dalla comunicazione da parte dell’istituto di credito ricevente il pagamento, che deve provvedere alla richiesta di estinzione entro e non oltre sette giorni dall’avvenuto pagamento.

2. Le segnalazioni già registrate, se relative al mancato pagamento di rate mensili di numero inferiore a sei o di un’unica rata semestrale, devono essere estinte entro il termine di quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

3. La Banca d’Italia è autorizzata ad apportare le dovute modifiche alla circolare 11 febbraio, n. 139, e successivi aggiornamenti, per l’attuazione del presente articolo.”



Pertanto, la norma in oggetto impatta sull’operatività delle Banche in quanto:

1- è necessario effettuare, entro cinque giorni dal pagamento, le comunicazioni a SIC per le cancellazioni delle negatività regolarizzate;

2- a partire da fine luglio 2011 non sono più a disposizione i dati sui “cattivi pagatori” con insoluti rateali fino a 180 giorni relativi al periodo precedente il 13/07/2011 (sanatoria prevista dal comma 2).

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Edit del 30 settembre 2011

Pubblico di seguito una mail ricevuta direttamente da CRIF da parte della Dottoressa Luisa Monti che chiarisce e aggiorna il contenuto dell'articolo pubblicato.
Ringrazio la Dott.ssa Monti e CRIF per l'utilissimo contributo e li ringrazio per essere dei nostri lettori.


Spett. le redazione di immobilio.it,

facendo riferimento all’articolo “Per tutti coloro che hanno problemi con C.R.I.F, nuove normative di cancellazione” pubblicato sul vostro sito, a beneficio dei vostri lettori siamo ad informarvi che le disposizioni citate sono state superate dalla pubblicazione in G.U. della conversione in Legge del D.L. 138/2011. "Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo" che, tra l’altro, con l’articolo 12-bis riformula nella sostanza l’articolo 8-bis approvato nel luglio scorso nell’ambito del DL Sviluppo, ripristinando i tempi di conservazione delle segnalazioni sui mancati pagamenti dei finanziamenti all’interno dei cosidetti Sistemi di Informazioni Creditizie. Questo riduce sostanzialmente gli effetti distorsivi, opposti e contrari alle finalità perseguite nel Decreto Sviluppo, involontariamente introdotti dall’articolo 8-bis, che danneggiava in particolare i buoni pagatori, ovvero il 95% dei consumatori e delle imprese italiane.
 
G

giorsi68

Ospite
Grazie ad Andrea per l'utile informazione.
Tuttavia non sarei così sicuro del buon esito di ciò che vuole ottenere il legislatore. Se questa norma cioè, vuole essere un impulso a concedere più credito alle famiglie da parte delle banche, credo che essa sia fuori del contesto temporale in cui viene emanata.
Basilea e i rigidi parametri di bilancio a cui devono sottostare gli istituti di credito abbinato ad uno scenario macroeconomico molto negativo come quello attuale del nostro Paese, e che devono improntare la loro attività a particolari criteri di valutazione prudenziale del merito creditizio, renderebbe scettico qualunque modesto osservatore del mondo economico. Piuttosto, ci vedo l'ennesima buffonata di un governo buono a nulla che ha bisogno di abbindolare il pubblico meno addentro ai fatti tecnici.
Cordiali saluti
 

andrea boschini

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Agente Immobiliare
Beh ritengo che eliminare le segnalazioni di c.a.z.z.a.t.e. assurde e in tempi brevi sia una buona cosa.
Abbinare chi non ha pagato 3/4 bollettini ( ma solo in ritardo ) con puntualita' certosina e marchiarlo a vita al truffatore di professione mi sembra proprio da stato di polizia.
 

marymia

Membro Ordinario
Mediatore Creditizio
questa norma potrebbe riaprire le porte al credito in tempi molto piu' rapidi a tutti coloro che hanno avuto momentanee difficolta' di pagamento.Molte volte mutui sono stati bocciati anche per un semplice ritardo in crif e si è dovuto attendere mesi, dopo l'estinzione del finanziamento, per la cancellazione della segnalazione. Certo bisognera' vedere se ci sarà una reale sinergia tra l'ente finanziatore che deve segnalare la regolarizzazione del pagamento e i gestori di Crif, experian etc. Grazie per la segnalazione , le discussioni sono sempre molto interessanti.
 

StLegaleDeValeriRoma

Membro Assiduo
Professionista
Visto che l'argomento è di evidente interesse ricordo anche che la mancata cancellazione è fonte di responsabilità e che i danneggiati possono, qualora ne ricorrano i presupposti in primis un danno dimostrabile, ottenere un risarcimento.
Avv. Luigi De Valeri
 

ASSODI

Nuovo Iscritto
quindi se vado in finanziaria ,e chiedo la richiesta di cancellazione :shock:sono obbligati a comunicare alle banche dati di effettuare la cancellazione?
 

andrea boschini

Moderatore
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Agente Immobiliare
Questo riduce sostanzialmente gli effetti distorsivi, opposti e contrari alle finalità perseguite nel Decreto Sviluppo, involontariamente introdotti dall’articolo 8-bis, che danneggiava in particolare i buoni pagatori, ovvero il 95% dei consumatori e delle imprese italiane.

QUINDI, se ho capito bene ( e spero di no :disappunto: ) si torna all'antico:shock:
 

andrea boschini

Moderatore
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Agente Immobiliare
Mi sono informato...la lungimiranza del legislatore e' stata tale che tutto torna come prima...quindi per tutti coloro che hanno pagato in ritardo anche dei bollettini da 10 euro , saranno tacciati come "cattivi pagatori " e avranno " la lebbra " per tot mesi. Una volta che la loro verginita' economica tornera' come tale , potranno riaccedere al circuito creditizio. Cosi' ilrimanente 95% della popolazione illibata sra' felice e dormira' meglio:disappunto::disappunto: , sara' felice soprattutto la nostra economia che perdera' un sacco di vendite di qualsiaisi prodotto a quelle persone " cattivone " che non pagano puntualmente. Viceversa se lo stato o qualsiasi ente pubblico non ti da' indietro danari che ti spettano ( magari te li da dopo anni ) va tutto bene...grazie CRIF e Grazie a tutte le centrali rischi che tutelano i nostri sonni:shock::shock:
 

nicos

Membro Attivo
Amm.re Condominio
Beh Andrea non credo che si possa imputare una "colpa" a un'azienda come un'altra che gestisce un servizio.

Sono piuttosto le banche e l'uso che fanno di queste liste, su questo non ci piove.
Se a me banca, la CRIF dice "questo consumatore non ha pagato una rata da 10 €" e io non gli do il prestito, sono io che non voglio rischiare, non certo perché la CRIF mi consiglia di non rischiare...

Diamo a Cesare quel che è di Cesare...
La CRIF non ci gode e né ci guadagna se una banca non concede un prestito. La CRIF immagino guadagni dalla consultazione delle sue banche dati.
 

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