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Mutuostolker1980

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Agente Immobiliare
Buonasera volevo avere delucidazioni su un immobile che non si riesce a vendere, vi spiego io e la mia famiglia abitiamo al sud da 4 anni circa, ma abbiamo un immobile in Veneto, che non occupiamo più e che non riusciamo a vendere ed in più non riusciamo a pagare le rate del mutuo, se non pagando più 18 rate in teoria la casa diventa della banca, quindi in realtà risolverei in parte il problema, anche perché per legge non possono più rivalersi su altro se non sbaglio con la legge 2016, ma le conseguenze si limitano solo a questo o ci sono altre spese da dovere affrontare? Grazie per le delucidazioni buona serata.
 

miciogatto

Membro Senior
Privato Cittadino
Quello a cui fai riferimento è il cosiddetto "patto marciano" e può riguardare, ma solo come opzione, i nuovi mutui, se la banca sceglie questa strada.

Ma intanto io ancora non ne ho visti di mutui di questo nuovo tipo.

E soprattutto, immagino, stiamo parlando di un mutuo ante 2016, quindi il problema non si pone e vale la vecchia regola: se il ricavato dall'asta non è sufficiente a coprire il debito, sei debitore della differenza.

Che la banca proverà a recuperare con tutti i mezzi consentiti dalla legge: pignoramento del quinto dello stipendio o della pensione (presenti o futuri), pignoramento di altri immobili (anche futuri, se per esempio un giorno erediti qualcosa). Stessa cosa per gli eventuali garanti.
 

Mutuostolker1980

Nuovo Iscritto
Agente Immobiliare
Ho capito molto chiaro è stato volevo chiederle in merito a questa sua risposta una domanda che le può sembrare banale , ma da un profano del campo e visto la mia situazione gradirei una risposta, nel caso di pignoramento da parte della banca il valore dell immobile periziato si può calcolare anche prima per sapere se si riesce a coprire il debito, è una perizia equa o la banca se ne approfitta, scendendo al massimo il valore o si deve basare su criteri di legge stabiliti in questi casi, ove io eventualmente posso rivalermi.
 

il_dalfo

Membro Attivo
Professionista
Il perito che dovrà stimare l'immobile non viene incaricato dalla banca bensì dal giudice. Sarà quindi una figura imparziale che individuerà il più probabile valore di mercato utilizzando sia i borsini immobiliari (pubblicati sia sul sito dell'agenzia del territorio) sia la comparazione d'immobili simili presenti sul mercato.
Ciò detto tenga presente che, per la banca come per lei, più denari si riescono a ricavare dall'immobile e meglio è.

Tenga presente però che una volta stabilito il valore dell'immobile, sarà possibile già dal primo esperimento di vendita presentare un'offerta d'acquisto con riduzione fino al 25% del valore peritato.
Se il primo esperimento non dovesse andare a buon fine, è probabil un ribasso del prezzo di perizia di circa il 20% (ed anche da questa nuova cifra si potrà presentare una proposta d'acquisto del 25% inferiore).

Ciò premesso le chiedo se non le conviene di più, forse, abbassare il prezzo di richiesta dell'immobile in modo da agevolare la vendita privata e/o tramite agenzia immobiliare? Anche andando in pari col mutuo residuo, avreste comunque il vantaggio di non rientrare nelle liste dei "cattivi pagatori" del CRIF.
 

Mutuostolker1980

Nuovo Iscritto
Agente Immobiliare
Grazie mille anche di questa risposta purtroppo ha 4 anni che intendiamo venderla ma non ci riusciamo quindi ogni mese è dura pagare in più per lo stato risulta che abbiamo una seconda casa quindi dobbiamo pagare come seconda casa, l IMU, in realtà siamo in comodato d'uso gratuito presso un abitazione di mio suocero quindi paghiamo quello quello e quello, per questo forse in stato di disperazione pensavamo che lasciare casa alla banca, ci risolverebbe i problemi perché il 90 per cento sono creati da questo immobile
 

miciogatto

Membro Senior
Privato Cittadino
Confermo, come dice ildalfo.

Se svendendo entrambi gli immobili riuscite a coprire il debito, anche a stralcio, è la soluzione migliore.

Altrimenti entrate nel tritacarne delle aste e il debito aumenta.
 

Manlio Carnevale

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Buonasera volevo avere delucidazioni su un immobile che non si riesce a vendere, vi spiego io e la mia famiglia abitiamo al sud da 4 anni circa, ma abbiamo un immobile in Veneto, che non occupiamo più e che non riusciamo a vendere ed in più non riusciamo a pagare le rate del mutuo, se non pagando più 18 rate in teoria la casa diventa della banca, quindi in realtà risolverei in parte il problema, anche perché per legge non possono più rivalersi su altro se non sbaglio con la legge 2016, ma le conseguenze si limitano solo a questo o ci sono altre spese da dovere affrontare? Grazie per le delucidazioni buona serata.
Buongiorno,
Per come esposto il quesito non è semplice formulare pareri e/o consigli atti a limitare o risolvere il caso in questione!
  1. In merito alla banca sarebbe utile determinare se ci fosse usura o anatocismo;
  2. Conseguentemente o prescindendo sarebbe utile proporre accordo stragiudiziale e rinegoziazione;
  3. Valutare opzione locazione al fine di coprire le totalmente o parzialmente le spese ;
  4. Comprendere le reali cause della mancata vendita.
Cordialità
 

puntoimm

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Far controllare un Mutuo potrebbe aiutare ma ricordiamo che la banca ha un atto esecutivo in mano e di certo la giurisprudenza attuale nona è assolutamente consolidata in tema di mutui.

Una soluzione potrebbe essere quella di trovare un acquirente,a nche ad un prezzo inferiore rispetto al reale valore dell'immobile e proporre alla banca una chiusura del mutuo a saldo e stralcio proponendo l'acquisto dell'immobile da parte di una terza persona.
Si ricordi comunque di formulare la proposta con l'aiuto di un competente professionista, inserendo nella stessa la clausola della "Rinuncia agli atti"
Buona serata.
 

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