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  1. m_nicoletta

    m_nicoletta Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Il 5 febbraio ho firmato il preliminare per l'acquisto di una casa il cui atto di provenienza riporta una descrizione (camera, cucina e servizio) che non è conforme alla planimetria depositata in catasto (due camere, cucina e servizio) all'epoca (identica a quella attuale); le variazioni richieste al catasto risalgono al 1987 mentre l'atto in questione è del 1993, quindi successivo. Da allora non risultano altre modifiche se non aggiornamenti di tabelle.
    Inoltre, rispetto alla planimetria, due porte non sono nella posizione corretta. La proprietà nicchia e si chiede se per l'atto sia sufficiente la presentazione al Catasto dell'esatta rappresentazione grafica dello stato attuale dell'alloggio oppure se sia necessaria una pratica urbanistica. Io credo si deva seguire la seconda strada, ma sicuramente l'atto previsto entro il 15 marzo si dovrà ritardare. Visto che per me si tratta di prima casa, in cui andrei ad abitare dopo avere fatto alcuni lavori, sono tutelata nel caso di eventuali ritardi?
    Per creare un muro di cartongesso o abbattere un tramezzo di un metro è necessario richiedere permessi (tipo SCIA o CIL)?
    Nell'immobile al momento è presente un soppalco abusivo che però è stato venduto come parte dell'immobile. E' mio diritto chiedere che venga smantellato entro il rogito, ma che il materiale mi venga lasciato perchè regolarmente pagato secondo la descrizione dell'annuncio di cui ho prova?
    Grazie a tutti per ogni consiglio
     
  2. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Sono i dati normali risalenti a quando è stato istituito il catasto meccanizzato.

    All'epoca non vigeva trascrivere gli estremi di protocollo del deposito della planimetria presente al catasto quindi regolare. Vigeva solo la dichiarazione di conformità urbanistica che il notaio trascriveva circa nel seguente modo "la parte venditrice dichiara che l'immobile è stato realizzato in conformità della licenza/concessione/esistentesin dal/antecedente al 1967, e che non ha avuto realizzati lavori che richiedono il rilascio di provvedimenti autorizativi.

    Per l'esistenza del soppalco invece doveva essere rilasciata apposita autorizzazione e relativi calcoli statici, cosa che poteva essere aggirata dichiarando che comunque i lavori sia ddella stanza in più che del soppalco erano stati realizzati antecedentemente al 1967, quindi titolo in regola se ci sono tutte queste trascrizioni.


    Spiega meglio questo, posso dirti che per rogitare o dichiari che è tutto conforme allo stato dei luoghi oppure devi far sistemare il tutto con dia per diversa distribuzione spazi interni e docfa, oppure acquisti con dichiarazione di conformità e poi con i lavori che devi intraprendere fai il tutto tu.

    Ciao salves
     
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  3. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Mancano alcuni elementi essenziali che determinano una risposta professionalmente corretta.
    1) una camera o due camere : può semplicemnte indicare che le due camere sono confluite in un unico ambiente.
    2) non hai indicato le dimensioni del soppalco e la sua struttura, da cui discende la regolarità o meno.

    Potresti avere quindi torto tu o la parte venditrice.
    Non credo all'ipotesi di pratica urbanistica.
    Basta quasi certamente l'aggiornamento catastale.

    Una curiosità : a che ti servono i materiali di demolizione del soppalco ?
    Vuoi vivere in una discarica di materiali ?

    cordialmente
     
  4. m_nicoletta

    m_nicoletta Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    nell'annuncio era indicato: due camere (di cui una con soppalco), cucina e bagno, quindi nel momento in cui si fa il preliminare e la proposta viene accettata il soppalco fa parte del pacchetto. La proprietà si è offerta di smontarlo se dovessi chiedere permessi per la ristrutturazione, ma io vorrei che comunque il materiale rimanesse a me, visto che fa parte del pacchetto.
    Per quanto riguarda il soppalco, loro sostengono che era già presente nel 93 quando hanno acquistato. Si potrebbe ancora sostenere che si tratta di opera precdente, magari mantenuta in efficienza?
    ciao e grazie mille
     
  5. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Mi pare che abbia detto il contrario.

    realizzare un soppalco comporta l'inserimento di elementi strutturali quali soletta incastonata ai muri portanti o con propria struttura di sostegno, in c.a., ferro, legno che comunque comporta un aumento di pesi strutturali che per l'epoca di riferimento andavano dichiarati, autorizzati e calcolati con la normativa del tempo senza fare riferimento ad un minimo di dimensioni e ne ad un massimo, il manufatto soppalco non è in regola qualsiasi sia la sua dimensione se non regolarmente autorizzato.

    se si tratta di elementi lignei o ferro penso che i profili possano essere recuperati e reimpiegati in altri scopi.
     
  6. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    @SALVES
    Ti inventi, pur di contraddirmi, persino tipo di struttura e dimensioni di ciò che finora sappiamo essere genericamente "un soppalco".
    Io attendo la risposta di m_nicoletta.
    Se fossero "lignei o ferro" in Italia potrebbero, probabilmete, restare al loro posto.
     
  7. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Se la camera in soppalco non ha un'altezza pari a ml 2,70 dal calpestio del soppalco al soffitto non può essere considerato vano abitabile e quindi camera a maggior ragione se manca anche dell'esistenza di un'apertura verso l'esterno.
    Unica possibilità che possa esere considerata camera è l'avere fatto un condono edilizio del 1985, 1994, o 2003.
     
  8. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Attendo i chiarimenti della gentile M_Nicoletta.
    Una camera di appartamento non scompare nel nulla.
    Sarà ancora dentro il palazzo :risata:. Magari ripiegata in cantina:maligno:
     
  9. m_nicoletta

    m_nicoletta Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    è qui lo strano. la visura catastale del 1993 indica 3,5 vani (valore assunto dopo la variazione di distribuzione degli spazi interni nel 1987), mentre nell'atto dello stesso 1993 la descrizione recita "una camera, cucina e servizio, 2,5 vani".
    Nell'annuncio dell'agenzia e nello stato di fatto, la casa è composta da due camere, cucina e servizio.
    L'idea sarebbe di ripristinare il soppalco dopo eventuali lavori e trasformarlo in soppalco arredo con tanto di gambe. Che durante la ristrutturazione (rinnovo del bagno, sostituzione dei serramenti, rifacimento dell'impianto elettrico - ora formato da canaline esterne e posa del prefinito sulle attuali piastrelle) ci sia il materiale del soppalco turba poco. Senza contare che il geometra che ho contattato mi ha detto che se non chiedo permessi (e per i serramenti me l'ha sconsigliato perchè due terzi dell'edificio è fuori legge) nessuno si sognerà mai di venire a controllare
     
  10. m_nicoletta

    m_nicoletta Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    A me sarebbe bastato che rientrasse come locale di sgombero, ma sembra non sia possibile, perchè occupa più del 50% della stanza
     
  11. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Riguardo il soppalco ( di cui continui a non dire le misure ), mi sembra una inutile ed un pò pretestuosa richiesta alla proprietaria di demolirlo : demoliscilo tu !

    Se lo demolisce il venditore, i materiali sono suoi. Non è vero che li hai pagati.
    Se li hai pagati te li tieni come sono.
    Scusami ma piace parlare chiaro anche perchè non voglio dare adito ad equivoci.

    Riguardo "la camera" : che misure ha?
    In Italia, il Catasto non va "a camere", ma "a vani catastali".

    Un tecnico si basa su misure/dati tecnici e non racconti.
    Se non dai dati, non avrai risposte valide.
     
  12. m_nicoletta

    m_nicoletta Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    scusate, mi era sfuggito il vostro scambio, Il soppalco appoggia su un quadrato di putrelle laterali che entrano nel muro e che agiscono da appoggio alle assi di legno che sono solo fissate con tasselli. Salvo le putrelle, rimuoverlo non dovrebbe essere difficile, a detta dei tecnici (che mi hanno detto che si tratta di un ottimo lavoro, ma che non tiene conto delle regole)
     
  13. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Non credo tu sia assistita da un buon tecnico.
     
  14. m_nicoletta

    m_nicoletta Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Ecco le misure delle camere:
    4.22 m x 3.31 m (prima camera non soppalcata)
    3.44 m x 2.29 (seconda camera soppalcata)
    circa 2.29 m x 2.13 m soppalco. le due stanze sono affiancate. nella lunghezza (larghezza delle due stanze, si trova l'ingresso e la cucina, al fondo della camera soppalcata, sull'estrema destra c'è uno stivale stretto al centro in cui c'è il bagno.
     
  15. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    una camera può essere considerata 1 vano, 1, 5 vani o anche 2 a seconda della dimensione, due camere nascenti da quella descritta sopra automaticamente il catasto le considera un vano ciascuna.

    leggiamo l'art. 3 e art.6 della legge 64/74 circa il poter lasciar stare il soppalco.
     
  16. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista

    Chi meglio del tecnico che ha visionato i luoghi e i documenti può dire quanto scritto da m_ nicoletta penso nio e neanche H&F
     
  17. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Come al solito, sei bravo a copiare. La questione dei vani catastali l'ho sollevata io e non tu. Ed materia nota a tutti .
    Una camera oltre una certa dimensione vale 2 vani, e l'agente mobiliare non ha sbagliato nulla. Per chiarezza ed onestà verso questo agente, che fra poco considerato non meritevole della mediazione, avendo aperto solo la porta ed una finestra.
    Ma M_Nicoletta sicuramente ha capito e mi stupisco che il suo tecnico non le ha dato già le spiegazioni.
    Io leggo la legislazione in vigore oggi.

    Se M-Nicoletta ne chiede la demolizione, perde ogni diritto ai materiali del manufatto che ha rifiutato.

    Sta qui la differenza tra bravi consulenti e consulenti che provocano solo danni.
     
  18. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Se queste misure sono le altezze delle camere, le stesse non sono conformi alle norme sanitarie per essere tali.
     
  19. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Non condivido : i malati muoino se sono stati visitati da medici ignoranti o distratti.
    Non siamo tutti uguali. Legge di natura.
     
  20. m_nicoletta

    m_nicoletta Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Ma perchè il notaio ha indicato in atto che la stanza era una mentre in realtà erano già due, delle misure che ti ho detto? Dal 1987 non ci sono più state variazioni al Catasto. e inspiegabilmente non ha usufruito di nessuna delle sanatorie successive al 1993 (cosa di cui il tecnico non riusciva a capacitarsi)
     

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