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  1. ILCAPITANOII

    ILCAPITANOII Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    buongiorno,spero di essere nella sezione corretta.
    Cercherò di essere il più breve e chiaro possibile,ho acquistato un immobile da ormai 10 mesi.
    A distanza di questo lasso di tempo lo scalda acqua turbo a gas ha deciso di passare a miglior vita,lo scalda acqua a gas ha circa 12 anni ed è stato installato dal precedente proprietario presenta regolare certificazione degli impianti.
    Decido quindi di sostituire lo scalda acqua ,ma il tecnico si rifiuta di procedere con L installazione in quanto lo scalda acqua é collegato al contrario ovvero scarica i gas in facciata ed aspira dalla cannafumaria condominiale.Di conseguenza il tecnico non si assume alcuna responsabilità e non procede con L installazione se non dietro specifica autorizzazione scritta dell’amministratore condominiale.
    Il problema é che io sono in queste condizioni dal 20 Dicembre,L amministratore é stato incaricato due anni fa di conseguenza non ha schemi della cannafumaria inoltre afferma che la certificazione (ex proprietario ) è assolutamente falsa e che sono L unico su 50 appartamenti presenti che ha lo scaldaacqua collegato al contrario con certificazione irregolare.
    Ho provato a contattare il tecnico che installò a suo tempo il tutto ma ovviamente è irraggiungibile.
    Chiedo a voi un consiglio ,posso procedere in termini legali nei confronti del vecchio proprietario e nei confronti del tecnico che rilasciò falsa certificazione ?
     
  2. Zagonara Emanuele

    Zagonara Emanuele Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Direi che l'ex proprietario dell'immobile non c'entra nulla e che quindi dovrai semmai procedere nei confronti del tecnico che a suo tempo ha installato lo scalda acqua e che ha rilasciato la certificazione, ma già vedo una prima difficoltà: quella di reperirlo.

    Dubito tuttavia che ti possa convenire (in termini economici) una simile azione e/o che otterrai granchè, credo anzi che spenderai altri soldi inutilmente senza ottenere nulla.

    Perciò ti siggerisco di cercare di spendere i tuoi soldi per risolvere il problema (ovvero per riuscire ad avere un impianto funzionante).
     
  3. ILCAPITANOII

    ILCAPITANOII Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Il vecchio proprietario essendo responsabile dell’immobile ,non è di conseguenza responsabile delle eventuali certificazioni dello stesso ?
     
  4. jos611

    jos611 Membro Attivo

    Altro Professionista
    L'Italia è ormai sommersa di certificati e certificazioni che certificano tutto e non garantiscono nulla. Una Repubblica fondata sulla scartoffia...
    Ciò detto, perché semplicemente non fai montare la nuova caldaia invertendo correttamente i collegamenti?
     
    A sgaravagli e Zagonara Emanuele piace questo messaggio.
  5. ILCAPITANOII

    ILCAPITANOII Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Perché allo stato delle cose nessun tecnico procede con l’installazione per due motivi:
    -con l’attuale collegamento dei tubi non mi possono rilasciare la certificazione
    -potrebbero invertire i tubi ,ma mi sono sentito rispondere : “difficilmente un installatore commette un errore del genere quindi se i tubi sono collegati così è perché sicuramente ci sarà un problema nella cannafumaria condominiale e nessuno ,amministratore compreso ,ne è a conoscenza .

    Detto questo oggi mi ha chiamato L ‘amministratore ,ha chiamato la ditta per fare la videoispezione della cannafumaria .
     
  6. jos611

    jos611 Membro Attivo

    Altro Professionista
    C'è anche la soluzione dell'intubamento. Comunque la videoispezione è senz'altro cosa giusta
     
  7. ILCAPITANOII

    ILCAPITANOII Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Scusami ma non sono pratico,con intubamento intendi ?
     
  8. jos611

    jos611 Membro Attivo

    Altro Professionista
    inserire un tubo che dalla caldaia, passando dentro la canna fumaria, va a sbucare al comignolo. Ovviamente la canna fumaria deve essere idonea. E per saperlo serve appunto la videoispezione.
    In alcuni casi, per caldaie a bassissimo impatto inquinante, fino a poco tempo fa era consentito anche lo scarico a parete. So che sulla normativa sono intervenute modifiche, ma non so se questa possibilità è stata del tutto esclusa.
    Qui un sito per farsi un'idea in proposito:
    D.Lgs102/2014: Scarichi parete caldaie sotto i 35 kW di potenza
     
  9. marchesini

    marchesini Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Scusate, ma perchè escludono a priori un mero errore di istallazione ?, i tubi di scarico ed aspirazione hanno lo stesso diametro e sullo sdoppiatore che si usa in generale non è segnato niente. Strana anche la giustificazione dell'ultimo tecnico per non toccare niente in quanto, se aspira dalla canna anzichè scaricare, se vi fosse un problema nella canna, tipo una fessura, aspirerebbe da eventuali canne contigue i gas di scarico e creerebbe depressione nelle altre cosa non auspicabile sia per l'utilizzatore sia per gli altri condomini.
    Invertire i tubi, regolarizzando l'istallazione, sarebbe la cosa più ovvia in quanto se vi sono problemi sullo scarico intervengono le sicurezze dello scaldacqua, ma assumersi una minima responsabilità mai?
    Adesso procedete con la videoispezione che spesso, sempre per evitare assunzione di responsabilità, porta all'obbligo di intubare la canna.
     

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