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  1. xman80

    xman80 Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    non so se è la sezione esatta, sono in affitto da maggio in un appartamento, l'amministratore del condominio mi ha mandato una raccomandata ,contenente un modulo da compilare, per la registrazione dell'anagrafe del condominio.
    due domande
    1) il proprietario aveva gia comunicato all'0amministratore i miei dati,devo e ho l'obbligo di comunicarglieli di nuovo??la legge impone queste comunicazioni al proprietario o al conduttore??
    2)vivo con la mia compagna, devo comunicare anche i suoi dati, nella sezione "dati anagrafici ulteriori titolari"?? il contratto è solo a nome mio.
     
  2. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    1) Se ti ha inviato raccomandata e non rispondi entro trenta giorni potrebbe addebitarti i costi per il reperimento delle informazioni.

    2) Se non e' titolare di diritti reali o personali di godimento non devi comunicare i dati ma solo i tuoi. Nel tuo caso non figurando nel contratto direi di no.
     
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  3. xman80

    xman80 Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    per nn creare problemi risponderò alla richiesta, ma comunque credo sia una richiesta che andrebbe rivolta al proprietario e non al conduttore,e inoltre mi viene richiesta copia della carta d'identità , che sicuramente non darò...
     
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  4. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Secondo me puo' essere rivolta a chiunque abbia diritti reali o personali di godimenti. E' anche previsto che qual'ora ci siano variazioni queste devono essere comunicate entro 60 giorni all'amministratore. Per quel che riguarda la forma non e' che per caso ti ha chiesto di certificare i tuoi dati con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ex dpr 445/2000 vista la richiesta del documento di identità?
     
  5. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    No non è più così oggi anche l'inquilino ha degli obblighi. Si é introdotta una nuova norma che non é a discapito dell'inquilino anzi lo vede, sempre che non ci siano pattuizioni diverse, attivo nella vita condominiale é solidale per le spese condominiali e potrà partecipare alle riunioni anche senza il proprietario .Non si tratta di un modulo non autorizzato anzi é la legge che lo chiede per la sicurezza bisogna sapere chi abita l'appartamento contraddistinto con il n bla bla bla. Prima per il mancato pagamento delle spese condominiali ci si rimetteva solo al proprietario che poi si rivaleva sull'inquilino. Oggi invece inquilini e proprietari sono solidali per il pagamento. Non solo pensiamo solo anche alle liti per cattivi comportamenti ne doveva essere informato il proprietario che il più delle volte non interveniva sull'inquilino lasciando i problemi irrisolti. Oggi essendo un soggetto attivo la raccomandata di lamentele gli arriva direttamente.
     
  6. jac0

    jac0 Membro Junior

    Privato Cittadino
    L'amministratore non deve avere nulla a che fare con gli inquilini, la lettera deve mandarla ai condòmini. Che ignoranza, tra gli amministratori!
     
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  7. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    No stanno cambiando le cose.
     
  8. jac0

    jac0 Membro Junior

    Privato Cittadino
    Bella risposta: che significa?
     
  9. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    significa che stanno cambiando le cose l'inquilino sarà parte attiva del condomino
     
  10. ludovica83

    ludovica83 Membro Vintage

    Privato Cittadino
    L'amministratore solitamente richiede di completare la scheda con tutti i dati anagrafici dei proprietari e degli inquilini...
    Quindi sulla scheda a parte la foto, ci sono tutti i dati.
    Per quanto riguarda la richiesta della carta d'identità è nelle possibilità dell'amministratore (a me non l'ha chiesta ad esempio... forse perchè io sono il proprietario)... in quanto:

    Fonte: http://finanza.repubblica.it/Esperti/Casa.aspx?ID=227333

    Le norme in materia di autocertificazioni, contenute nel d.P.R. 445/2000, in base alle quali non è previsto l'obbligo di allegare copia dei documenti, si applicano solo ai rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione. Per i soggetti privati non c'è obbligo di accettare autocertificazioni, ovvero di accettarle senza che siano accompagnate da documenti di identità. Gli amministratori di condominio, in quanto soggetti diversi dalla pubblica amministrazione, hanno quindi il diritto di richiedere che la dichiarazione con i dati per l'anagrafe di condominio sia accompagnata dalla fotocopia di un documento d'identità, oltre che, ovviamente, la dichiarazione stessa sia debitamente formata. Non ci sono, inoltre, norme sulla privacy a tutela di questi dati poiché si tratta di informazioni necessarie all'amministratore per la corretta gestione del condominio.
    -----------------------------------------
    Con questo si spiega il perchè la lettera è arrivata al locatario e non al locatore...
    La lettera da me ricevuta con il questionario era molto + lunga e richiedeva di allegare se disponibili visure, certificazioni etc...

    E' importante sottolineare che, con l'entrata in vigore il 18/06/2013 della legge n. 220/2012 che ha modificato l’art. 1130 c.c., l'amministratore
    dovrà curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza. Ogni variazione dei dati deve essere comunicata all'amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L'amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l'amministratore acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai responsabili (art. 1130 n. 6 c.c. nuova formulazione).

    L'anagrafica è necessaria anche perchè all'amministratore (http://leg16.camera.it/561?appro=503#paragrafo2479) sono stati dati ulteriori "poteri" sulla gestione, in particolare per quanto riguarda il fenomeno della morosità... e dell'imputazione delle responsabilità.
     
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  11. dormiente

    dormiente Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    C'è chi sostiene che la locazione non sia un diritto personale di godimento ma un diritto di credito che il locatore vanta nei confronti del conduttore.
     
  12. ludovica83

    ludovica83 Membro Vintage

    Privato Cittadino
    Scusa, perdonami, non capisco la tua frase rispetto al contesto del 3d.
    Puoi definire meglio il concetto espresso? Ti ringrazio.
     
  13. dormiente

    dormiente Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Il conduttore non essendo titolare di diritti di Proprietà e nemmeno di diritti reali personali di godimento, poiché il suo rapporto locativo è un diritto di credito che vanta il proprietario nei suoi confronti, non ha alcun obbligo di comunicare i suoi dati all'Amministratore del Condominio, semmai è il proprietario che deve riferire i dati del suo conduttore all'Amministratore.
     
  14. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Il conduttore non ha un diritto reale di godimento ma ha un diritto personale di godimento
    che deriva appunto dal credito di porterne godere.

    http://www.brocardi.it/dizionario/1742.html

    e ne trovi traccia anche in questa sentenza del consiglio di stato.

    http://www.diritto.net/blog-veneto-...ompatibile-con-lintervento-da-realizzare.html
     
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  15. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Non vorrei imbarcarmi in una dissertazione di tipo giuridico, non essendo competente, ma vorrei fare alcune osservazioni:
    - anche la PA in tema di autocertificazione chiederebbe copia di un documento d'identità, in particolare se l'autocertificazione fosse inviata per posta, soprattutto per controllare l'autenticità della firma.
    - Alcuni amministratori oltre ai soliti dati da autocertificare chiedono anche le visure catastali: questo secondo me è un emerito abuso o ignoranza: delle due l'una: o accetti l'autocertificazione di tutti i dati richiesti ed allora non pretendi le visure, o non riconosci l'autocertificazione ed allora devi pretendere una copia autenticata di un titolo valido di proprietà.
     
  16. ludovica83

    ludovica83 Membro Vintage

    Privato Cittadino
    Non so, a me l'amministratore ha mandato un bel foglio di copertina prima della scheda dell'anagrafica e di tutti i dati dove spiegava appunto che in presenza di visure non era necessario completare la parte dati catastali... etc.
    Io non ho completato la parte inquilino perché sono proprietario e non ricordo nelle istruzioni di allegare la carta d'identità.
    Di allegare inoltre certificato impianto elettrico e idrico sanitario (caldaia e adduzione gas)
    Accettazione trattamento dati per fini amministrativi; invio comunicazioni ufficiali per mail (ma le manda anche per posta) ed informativa sulla privacy.
    Di riconsegnare il tutto entro 30 giorni per mail, per posta, in ufficio o nella sua casella.

    Sinceramente non ci ho visto una tragedia...e se anche mi chiedeva la fotocopia della carta d'identità gliela avrei data (mi preoccupo solo per gli infarti che posso generare... essendo di 10 anni fa... mi sono abituata che a stento si trattengono dal ridere)
     
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  17. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    In realtà quando fai una dichiarazione sostitutiva di certificazione ex art 46 dpr 445/2000 non serve allegare il documento basta la semplice firma.
    Se invece fai una dichiaraizone sostitutiva di atto di notorietà ex art 47 445/2000 allora si serve la fotocopia di carta d'identità nel caso sia presentata alla pa o a gestori di pubblici servizi.
    Nel caso invece sia presentata a soggetti diversi dalla PA o gestori di pubblici servizi bisogna autenticare la firma ma non allegare fotocopia del documento.
    Concordo sul fatto che se accetti l'autocertificazione non
    ha senso chiedere il documento che attesta quello che e' stato autocertificato.
     
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  18. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Si, concordo che se viene richiesta copia dei documenti d'identità e c. fiscali, non mi pare una tragedia: quanto meno l'amministratore potrà dimostrare di essersi basata sui dati anagrafici forniti dai proprietari, di fronte a qualche contestazione a posteriori.

    Direi che mi danno più fastidio gli eccessi di zelo: ad esempio non vedo perchè imporre il termine di 30gg quando mi pare che il c.c. recita 60gg dalla richiesta, più trenta dal sollecito via raccomandata.
    Così come richiedere la dichiarazione e poi anche le visure....

    Quanto alla sicurezza invece ho riscontrato una certa uniformità, sicuramente suggerita da qualche associazione amministratori, con una formulazione "soft": non richiedono i certificati impianti, ma solo una "affermazione" da parte del proprietario che gli impianti sono ritenuti in regola. Solo in un caso ho visto richiesta una dichiarazione da parte del proprietario sulla conformità (il che è ancora una volta scorretto, visto che questo può essere dichiarato solo da un addetto ai lavori.)

    Personalmente mi pare il solito pasticcetto all'italiana: gran polverone, ma per favore non disturbiamo troppo il manovratore....; mi chiedo se tutto questo fumo reggerebbe di fronte ad una contestazione legale.....
    - dati anagrafici e titolo di proprietà di falsi proprietari
    - gravi non conformità impianti ecc.

    Prima della modifica del c.c., un amministratore ci aveva chiesto gentilmente copia delle certificazioni impianti gas ed elettrico, su base volontaria: con l'avvertenza che avrebbe segnalato i nominativi degli inadempienti alle ASL ed enti ispettivi preposti.... In sostanza una procedura efficace, che solleva l'amministratore da eventuali sue responsabilità
     
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