Carlo Garbuio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Se le case sono uguali ma le rendite diverse

;)

grafici
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Tobia

Membro Senior
Agente Immobiliare
Cit:
Resta ora da attuare la seconda fase, che prevede di determinare i valori medi unitari per ogni tipologia di immobili nelle singole microzone. A questi valori dovranno essere comparati tutti gli altri simili, per mezzo di coefficienti correttivi del valore unitario (una trentina circa), in base ai quali, utilizzando un algoritmo, si ottengono i valori unitari al metro quadrato relativi ad ogni unità immobiliare,

Il nocciolo della questione sta proprio nei coefficienti (ascensore ??, riscaldamento condominiale??, piano??)

Sperem..
:occhi_al_cielo::occhi_al_cielo:
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Quanto a lamentarci noi italiani siamo sempre bravi, comunque ...

La riforma del catasto è in programma da almeno un decennio: doveva entrare in vigore nel 2000. Tra l'altro prevedeva il decentramento ai comuni sopra i 100mila abitanti, ed alle provincie per i comuni con meno di 100000.

Le linee generali sono note da tempo, con una diversa classificazione tra residenziali (rientrerebbero anche i box e le cantine) e strumentali o commerciali.

Sicuramente l'attribuzione del valore patrimoniale, oltre che della rendita, sono invece più complesse, ed immagino si baseranno su dati medi rilevati dalle precedenti compravendite e contratti di locazione.

Mi sono chiesto anch'io perchè dare oggi impulso a questa riforma che sonnecchia da tempo: a voler pensare per una volta bene, non vedo altra ragione se non realizzare finalmente il decentramento, in modo da incaricare i comuni, che certamente avranno maggior interesse diretto a stanare le situazioni elusive o addirittura gli abusi edilizi ignoti a catasto. Passare poi ad una valorizzazione del mq pare essere più aderente al mercato. Poi comunque alla fine il tutto si tradurrà in una maggior entrata, e questo di sti tempi pare fondamentale.
 

rossellaventura

Membro Junior
Privato Cittadino
finalmente un commento sensato , dopo tutte le cose che sono state dette. dunque questa riforma richiedera' in ogni caso tempi ragionevoli, in quanto e' impensabile fare colpi di testa che andrebbero a peggiorare una situazione gia' ingarbugliata e confusa. anche perche' qui il problema vero non e' rimettere ordine al catasto, attraverso i metri quadri. non e' una riforma basata sulla equita', ma e' proprio l'accettata di nuovi ed insopportabili prellievi , che porterebbero in realta' alla distruzione del risparmio. perche' si e' diffusa la concezione che chi possiede una seconda casa deve essere un ricco, un evasore , ecc. ecc. e' forse proibita in italia, qualsiasi forma di piccolo benessere? e' un paese comunista che punta ad espropriare qualsiasi forma di proprieta'? questa non e' equita'. non tutti sono evasori, ci sono stati anche i risparmiatori e non e' giusto che vengano espropriati del loro futuro, perche' non sono cosi' furbi da scappare all'estero.
 

rossellaventura

Membro Junior
Privato Cittadino
insomma da tutte le cose che fin qui ci siamo dette, per riassumere , quanto tempo pensate che occorra per l'attuazione e l'applicazione di questa riforma' alcuni (tra cui lo stesso monti) sostengono che ci vorra' del tempo, mentre altri ritengono che possa venire messa a punto prima della fine della legislatura, per essere poi operativa nel 2013. voi che cosa ne pensare? e credete veramente , che sara' a costo zero' intendo dire nel senso di una riduzione delle aliquote ai fini IMU e dei costi di transazioni immobiliari. qualche risposta?:domanda:
 

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