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Binoebina

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Privato Cittadino
buonasera, sono comproprietaria al 50% con mio fratello di un immobile su cui grava un mutuo residuo di circa 28000€. Vorrei sapere se è possibile rinunciare alla mia percentuale di proprietà e in caso affermativo qual è la procedura da seguire e quali sono i costi da sostenere. Grazie anticipatamente per l’aiuto.
 

angy2015

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Professionista
una via semplice sarebbe di cedere l'immobile al comproprietario se è d'accordo. Se il valore catastale rivalutato della quota supera la parte di mutuo residuo potete sempre fare uno scambio di pagamento e reso come regalia. Qualora vogliate evitare contestazioni in futuro da eredi legittimari potete considerare il valore reale invece di quello catastale rivalutato.
 

Binoebina

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
una via semplice sarebbe di cedere l'immobile al comproprietario se è d'accordo. Se il valore catastale rivalutato della quota supera la parte di mutuo residuo potete sempre fare uno scambio di pagamento e reso come regalia. Qualora vogliate evitare contestazioni in futuro da eredi legittimari potete considerare il valore reale invece di quello catastale rivalutato.
E se non fosse d’accordo?
 

possessore

Membro Attivo
Privato Cittadino
Se non fosse d'accordo, puoi fare la rinuncia alla proprietà recandoti presso uno studio notarile a pagamento. Si tratta di un atto in cui tu rinunci al tuo 50%, a favore dell'altro, che si ritroverà proprietario al 100%.
Chiaramente tu non ci guadagnerai nulla. Anzi, pagherai le spese dell'atto notarile.
Ma se il tuo obiettivo è liberarti di questo 50% senza chiedere consenso ad alcuno, è questa la strada da percorrere.
Se poi anche l'altro rinuncia alla proprietà del suo ormai 100%, con un atto simile al tuo, il bene immobile viene devoluto allo Stato. Altrimenti, resta proprietario al 100%, ovviamente.
Unica condizione da rispettare in questi atti di rinuncia alla proprietà, parziale o totale, è che il bene immobile oggetto di rinuncia non abbia bisogno di pesanti ristrutturazioni o bonifiche, o sia inagibile per qualche ragione: in questo caso l'atto può essere annullato.
L'idea di fondo è che la rinuncia alla proprietà di solito si fa per restituire allo Stato un immobile "scomodo", e lo Stato accetta solo immobili facilmente rivendibili, e non invalidati da imperfezioni sanabili a titolo (molto) oneroso.
Nel tuo caso la rinuncia alla proprietà, esistendo un comproprietario, ha l'effetto di "gonfiare" la percentuale di proprietà dell'altro, che dal 50% passa al 100%.
Non hai bisogno dell'assenso dell'altro, devi solo farglielo notificare.
Ripeto, non ci guadagnerai nulla, ma pagherai l'atto notarile: ci guadagnerai a regime, risparmiando sulle spese che questo immobile, come tutti gli immobili, comporta.
Rivolgiti al tuo studio notarile di fiducia per maggiori dettagli, e soprattutto fatti redigere un preventivo SCRITTO, con descrizione dell'atto e relativi costi che dovrai sostenere.
 

Binoebina

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Se non fosse d'accordo, puoi fare la rinuncia alla proprietà recandoti presso uno studio notarile a pagamento. Si tratta di un atto in cui tu rinunci al tuo 50%, a favore dell'altro, che si ritroverà proprietario al 100%.
Chiaramente tu non ci guadagnerai nulla. Anzi, pagherai le spese dell'atto notarile.
Ma se il tuo obiettivo è liberarti di questo 50% senza chiedere consenso ad alcuno, è questa la strada da percorrere.
Se poi anche l'altro rinuncia alla proprietà del suo ormai 100%, con un atto simile al tuo, il bene immobile viene devoluto allo Stato. Altrimenti, resta proprietario al 100%, ovviamente.
Unica condizione da rispettare in questi atti di rinuncia alla proprietà, parziale o totale, è che il bene immobile oggetto di rinuncia non abbia bisogno di pesanti ristrutturazioni o bonifiche, o sia inagibile per qualche ragione: in questo caso l'atto può essere annullato.
L'idea di fondo è che la rinuncia alla proprietà di solito si fa per restituire allo Stato un immobile "scomodo", e lo Stato accetta solo immobili facilmente rivendibili, e non invalidati da imperfezioni sanabili a titolo (molto) oneroso.
Nel tuo caso la rinuncia alla proprietà, esistendo un comproprietario, ha l'effetto di "gonfiare" la percentuale di proprietà dell'altro, che dal 50% passa al 100%.
Non hai bisogno dell'assenso dell'altro, devi solo farglielo notificare.
Ripeto, non ci guadagnerai nulla, ma pagherai l'atto notarile: ci guadagnerai a regime, risparmiando sulle spese che questo immobile, come tutti gli immobili, comporta.
Rivolgiti al tuo studio notarile di fiducia per maggiori dettagli, e soprattutto fatti redigere un preventivo SCRITTO, con descrizione dell'atto e relativi costi che dovrai sostenere.
Grazie, è stato molto utile e disponibile.
 

eldic

Membro Storico
Privato Cittadino
mi accodo per un chiarimento "tanto per sapere"... è un caso di cui ho sentito parlare un paio di gg fa al bar e la cosa mi ha incuriosito.... anche perchè prima o poi ci dovrò passare.

figlio unico erede, erediterà patrimonio "misto" (mobiliare/immobiliare), ivi compreso un immobile che non vuole: classica ciofeca invendibile con costi di gestione mostruosi.
posto di poter fare una rinuncia "selettiva" (si può? io sapevo di no, ma non è che abbia mai approfondito), la rogna passerebbe comunque ai parenti meno prossimi.
che soluzioni ci sono? al caffè ho perso interesse al 4° "pota-figa-fess"...
 

possessore

Membro Attivo
Privato Cittadino
In caso di eredità, o si eredita tutto (attivo + passivo), o si accetta con beneficio d'inventario, avendo un certo numero di anni per decidere, o si rinuncia a tutta l'eredità. La rinuncia parziale era stata prospettata in caso di eredità, infatti c'era scritto testualmente, "figlio unico erede, erediterà patrimonio "misto" (mobiliare/immobiliare), ivi compreso un immobile che non vuole: classica ciofeca invendibile con costi di gestione mostruosi"
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Certo è piuttosto singolare che uno possa rinunciare, e ciò a scapito (a carico) del comproprietario: che non necessiti l'assenso mi sembra veramente una forzatura.
 

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