Irene1

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Niente da fare: comportamento veramente strano.
Ricordo di aver comunicato un caso simile (ero erede con altri di un contratto), ma penso di averlo fatto prima di RLI.
Credo non ti resti che recarti in ufficio. Non so consigliarti altro.
Condivido pienamente il tuo suggerimento, andrei direttamente all'AdE, io purtroppo nn ho altri consigli :triste:
 

Apple

Membro Junior
Agente Immobiliare
Io ho prorogato un contratto (già con opzione cedolare) due volte non mettendo mai la crocetta su "cedolare" perchè altrimenti cambi la scelta e ti applicano l'imposta di registro. Ho utilizzato RLI web, l'unica cosa è che se non hai scritto nel contratto un'apposita clausola (e non credo perchè nel 2007 non c'era ancora) devi inviare nuovamente la raccomandata all'inquilino per comunicare la scelta per la cedolare
Replico a questa risposta di Giulianarob, in quanto trae in inganno chi come me si è trovato a compilare la proroga con il modello RLI telematico, cercando risposte su internet. E' assolutamente doveroso, anzi obbligatorio, in caso di proroga di contratto già in cedolare secca, flaggare nuovamente sulla casella CEDOLARE SECCA per far aprire il quadro D! Bisogna entrare nel quadro D e riselezionare l'opzione scegliendo il SI, altrimenti il sistema telematico non registra la proroga in cedolare, ma con regime IRPEF, con conseguente danno per il contribuente (non immediato, ma a rischio di futuro accertamento con contestazione della errata tassazione in sede di dichiarazione dei redditi). Mi spiego meglio: il sistema telematico accetta la proroga telematica anche se non barro la casella cedolare secca, però se poi vado a fare un'interrogazione della situazione del contratto presso l'ufficio dell'Agenzia delle Entrate di competenza, il contratto risulta senza cedolare secca, perché per il sistema non barrare equivale a non aderire! Ho già segnalato l'anomalia negli uffici territoriali dove mi sono recata per risolvere l'errore; mi hanno corretto l'errore intervenendo loro stessi, riportandomi il contratto in cedolare secca, senza farmi pagare remissioni in bonis. Ma non vi dico che fatica! Ogni operatore ha una visione diversa, per fortuna ho trovato un operatore che ha capito il problema, mi ha detto che è già stato rilevato e segnalato alla Sogei, ma di fatto per risolvere la questione bisogna recarsi allo sportello per ogni contratto prorogato in modo sbagliato... Giulianarob, è meglio se vai a controllare i tuoi contratti in Agenzia delle Entrate, per non avere spiacevoli sorprese in futuro...
 

Apple

Membro Junior
Agente Immobiliare
Qualora tu intenda rimanere in regime di cedolare secca, nel dubbio, tu flagga la casella “Cedolare secca” e riconferma l’opzione (“SI’”) nel quadro D. E’ un invito alla prudenza.

Non solo approvo questo invito alla prudenza, ma, essendo reduce da un'esperienza di PROROGA telematica di contratto già in cedolare secca, affermo che è d'OBBLIGO riconfermare l'opzione:
infatti io, sbagliando in buona fede, nell'intenzione di non modificare la scelta non ho flaggato la casella cedolare secca e quindi non ho compilato il quadro D, nè riconfermando il SI, nè revocando l'opzione con il NO.
La "NON SCELTA" in caso di proroga, non viene letta dal sistema come conferma dei dati già inseriti in sede di prima registrazione (o annualità successive), ma bensì viene recepita come "NON ADERISCO ALLA CEDOLARE SECCA", anche se di fatto non ho esercitato una revoca digitando il NO!
Ne consegue che, facendo una interrogazione del contratto presso l'ufficio dell'Agenzia delle entrate competente, il contratto non risulta più in cedolare.
Il contribuente, quindi, ignaro di tutto ciò, è tornato al regime di tassazione IRPEF...
Per rimediare a questo "errore di sistema" (perché mi fa tornare al regime IRPEF se di fatto non ho mai revocato la cedolare?) ho dovuto recarmi presso l'AdE, esporre il caso, e... non vi dico le risposte. Ognuno diceva la sua!... Un'operatrice mi ha addirittura detto che non potevo nè fare la remissione in bonis (€ 258!), nè far correggere manualmente dall'operatore dell'Ade, ma bensì il contribuente - per quell'anno - doveva inserire il reddito e assoggettarlo al regime IRPEF.... ma vi pensate?!?
Per fortuna poi ho trovato un operatore che ha capito l'anomalia, la contraddizione, è entrato nella proroga del contratto ed ha risolto l'errore.

Vi avviso per vostra conoscenza che c'è comunque la presenza di una contraddizione, proprio nelle informazioni fornite dall'AdE, ovvero: nelle istruzioni di compilazione RLI telematico, c'è scritto che la scelta va fatta solo per MODIFICARE (aderisco o non aderisco) quella precedente, mentre nel manuale FISCO E CASA - LE LOCAZIONI e nel sito dell'AdE, viene invece specificato che la scelta della cedolare secca DEVE essere riconfermata in sede di proroga, compilando il quadro D!!!
 

Apple

Membro Junior
Agente Immobiliare
Sempre a riguardo dell'errore relativo alla mancata compilazione del quadro D in sede di proroga, ecco come si presenta l'interrogazione del contratto, quando vi recate in Agenzia delle Entrate, ovvero come il sistema non tenga in memoria il dato precedente "CHIUSA PER CEDOLARE", lasciando la riga in bianco, come potete vedere nelle immagini qui sotto:

1^ immagine: PROROGA senza riconferma della cedolare secca (se la casella non è stata flaggata durante l'inserimento telematico, il sistema non mi fa entrare nel quadro D!). Io sono convinto di non modificare niente, invece il sistema modifica da sè!!! ... e a distanza di tempo l'accertamento mi farà pagare pegno!!!
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2^ immagine: PROROGA con compilazione del quadro D, con riconferma del SI.
Procedura eseguita correttamente.
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