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Ciao ragazzi, come da titolo, il proprietario di un immobile (in Italia) con incarico in esclusiva ad agenzia vende per i fatti suoi, durante la validità dell'incarico ad un acquirente, tral'altro quest'ultimo procurato dalla stessa agenzia, quindi scavalco vero e proprio! Gli unici documenti a supporto sono l'incarico, e le conversazioni wattsapp e mail con l'acquirente. I due hanno fatto finta di niente, ma poi a sorpresa hanno rogitato, mandando delle persone con loro procura essendo all'estero... Sia Venditore che acquirente sono residenti all'estero. L'avvocato dice che la raccomandata occorre inviarla alla residenza e che il tribunale è quello della residenza, quindi consiglia di rinunciare alla causa perchè antieconomica (anche per il basso valore dell'immobile sotto le 100000). Inoltre nel rogito (prelevato apposta) è riportata una legge che dice che un residente all'estero non è tenuto a portare la residenza entro diciotto mesi come si fa per chi vuole i benefici fiscali prima casa... Cosa ne pensate? Grazie
 

francesca63

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Privato Cittadino
Concordo con l'avvocato.Troppo basso il valore della casa (e quindi delle relative provvigioni),per intentare una causa complicata dalla residenza estera.
Meglio pensare ad altre compravendite ed altri clienti.
 

Umberto Granducato

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Agente Immobiliare
Ciao ragazzi, come da titolo, il proprietario di un immobile (in Italia) con incarico in esclusiva ad agenzia vende per i fatti suoi, durante la validità dell'incarico ad un acquirente, tral'altro quest'ultimo procurato dalla stessa agenzia, quindi scavalco vero e proprio! Gli unici documenti a supporto sono l'incarico, e le conversazioni wattsapp e mail con l'acquirente. I due hanno fatto finta di niente, ma poi a sorpresa hanno rogitato, mandando delle persone con loro procura essendo all'estero... Sia Venditore che acquirente sono residenti all'estero. L'avvocato dice che la raccomandata occorre inviarla alla residenza e che il tribunale è quello della residenza, quindi consiglia di rinunciare alla causa perchè antieconomica (anche per il basso valore dell'immobile sotto le 100000). Inoltre nel rogito (prelevato apposta) è riportata una legge che dice che un residente all'estero non è tenuto a portare la residenza entro diciotto mesi come si fa per chi vuole i benefici fiscali prima casa... Cosa ne pensate? Grazie
io mi accerterei (non ne sono cosi certo) che il tribunale sia effettivamente quello estero e non quello dove è ubicato l'immobile.
Poi vale tutto ciò che hai detto.....
Una lettera di diffida comunque la farei mandare
In bocca al lupo
 

CheCasa!

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Agente Immobiliare
Inoltre nel rogito (prelevato apposta) è riportata una legge che dice che un residente all'estero non è tenuto a portare la residenza entro diciotto mesi come si fa per chi vuole i benefici fiscali prima casa... Cosa ne pensate? Grazie

Probabilmente si tratta di cittadini italiani residenti all'estero, magari iscritti all'AIRE che non hanno obbligo di spostare la residenza nell'acquisto della prima casa.

Francamente (io opero a Riccione), quando ho dovuto agire nei confronti di clienti residenti altrove (ed accade, come potrai immaginare, spesso e volentieri), la causa l'ho effetuata sempre presso il tribunale di Rimini e mai in quello di residenza dei vari clienti (che possono, tra l'altro, abitare in città diverse).

L'affermazione del tuo avvocato mi lascia quindi perplesso e ti consiglierei di sentire un secondo parere.

Per le raccomandate, nell'atto di compravendita potrai reperire la residenza di entrambi i clienti.
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Il tribunale sarà quello del luogo ove si trova l'immobile,ma le notifiche degli atti del giudizio andrebbero fatte all'estero,ed è più complicato(dipende da dove risiedono).
Resta poi il dato oggettivo del valore della casa:con il venditore,avendo avuto l'esclusiva,le provvigioni dovrebbero essere quelle pattuite,ma con il compratore secondo gli usi del luogo.
Secondo me resta antieconomico,ma solo chi si è visto scavalcato può valutare la convenienza(oltre al giramento di p....)
 

CheCasa!

Moderatore
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Agente Immobiliare
Secondo me, una cosa è antieconomica quando le uscite sono più delle entrate.
Ma una causa vinta non determina nessuna uscita. Al massimo anticipazioni.
Il gioco non vale la candela?
Sinceramente non ho mai fatto una causa per il vile denaro ma per il principio sacrosanto secondo il quale i furbi non possono sempre averla vinta.

Per altro ho il mio fidato avvocato che si occupa di tutto. Mica distrae energie.
 

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