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  1. simimm

    simimm Membro Supporter

    Agente Immobiliare
    Ciao a tutti, è la mia prima volta e vi ringrazio anticipatamente per le vostre risposte.
    Ho incarico di vendita di un immobile turistico, possibilità di vendita con rogito o cessione di quota in una cooperativa, lo promoziono e iniziano a pervenirmi segnali d’interesse all’acquisto nei periodi maggio e giugno, come succede di solito per gli immobili al mare. In attesa che se ne concretizzi qualcuno, ad un collega a cui avevo dato possibilità di collaborare nella vendita consegno le chiavi per la visione dell’immobile con un suo cliente, al quale da 3 mesi gli fa vedere case simili. La visione avviene ma non si fà firmare il foglio di visita, sicuro della correttezza del cliente. Con una celerità impressionante le parti in 24 ore, privatamente, raggiungono un accordo e concludono l’affare. Il venditore mi avvisa dello svolgimento degli avvenimenti e causa momento di crisi accetta di concludere a prezzo inferiore e con modalità di pagamento delle quali allo stato non conosco ancora. Il mio collega chiama il suo cliente il quale gli nega di riconoscergli la provvigione. Il venditore mi salda la provvigione in misura inferiore a quella concordata, io accetto temendo di perderla.
    A distanza di 40 giorni invio raccomandata ar alle parti per essere messo al corrente delle modalità di pagamento, dell’importo, se c’era l’esigenza di registrazione di una qualche scrittura intervenuta, la necessita di comparire nell’atto anche se si tratta di una cessione di quota in quanto l’unità corrisponde ad una quota di una cooperativa. Contattato dall’avvocato dell’acquirente mi fa presente che l’invio era fuori luogo in quanto il suo cliente non mi aveva mai conosciuto. Il mio collega come deve agire per vedersi riconosciuta la mediazione? È corretta l’azione da me intrapresa in quanto l’unico ad avere le carte in regola? Posso chiedere all’acquirente il pagamento a titolo di risarcimento di un danno subito per un qualche mancato guadagno futuro (se esisterà mai)?
    grazie
     
  2. proge2001

    proge2001 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    La scorrettezza di alcune persone non conosce limiti!! E poi dicono che siamo noi AI a essere poco professionali! Il tuo collega deve fare fattura al suo cliente ( sarebbe meglio chiamarlo col suo vero nome: truffatore!) ed assieme alla tua consegnarla al notaio che rogiterà. La tua fattura, con il relativo pagamento, sanciscono che c'è stata opera mediatrice.
     
    A H&F piace questo elemento.
  3. simimm

    simimm Membro Supporter

    Agente Immobiliare
    il problema è che non sappiamo l'importo esatto della transazione, ho l'obbligo di segnalare il tutto all'ade o alla guardia di finanza? in un convegno della fiaip alcuni relatori dell'ade si lamentavano che gli ai non avevano effettuato alcuna segnalazione. Sarà la volta buona che iniziassimo. e poi come ci si comporta proceduralmente in queste segnalazioni?
     

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