agenzo

Membro Junior
Agente Immobiliare
aggiungo: inizialmente non mi era stato spiegato il meccanismo! pensavo in un primo periodo che bastava l'annuncio sul cartello, e quello sul ns sito internet.. poi quando ho sentito di nostro database, ho pensato che fosse la segretaria ad occuparsi delle telefonate ai clienti che cercano casa, vedendo che i miei colleghi per buona parte (99,9% dei casi) chiamavano ai proprietari... e sentivo la segretaria: "signora bianchi? salve, qui è la xyz immobiliare.. è ancora alla ricerca dell'appartamento? le volevo proporre..."
Tra l'altro già iniziavo a portare clienti a vedere gli immobili..
Poi la scoperta solo quando sentì un collega dire: "beh ora facciamo un pò di richiesta clienti" AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
 

Studio Roversi

Membro Attivo
Professionista
Tredici incarichi non sono male.

Possibile che non ne hai venduto manco uno...?

Appuntamenti vendita ne fai...?

Ma come fai, a far durare e a farti liquidare, in un minuto...?

Forse parli troppo.

Sono loro che devono parlare e non tu.

Sai, quando mostro alle nuove leve le tecniche della telefonata a freddo, una delle cose che piu' mi diverte fare, e' proprio quella di far vedere con un esercizio, come condurre la conversazione.
Protraendola a mio esclusivo uso e consumo, per interminabili minuti, proprio a dimostrare che nella prassi telefonica a "comandare", siamo noi.

Come una roulette russa, l'esercizio consiste nel comporre un numero di telefono, formulandolo a casaccio.

Cosi' che in quel momento, non si sa' ne a chi e ne a dove, si sta telefonando.

Nel corso della telefonata, si deve scoprire il luogo e l'identita', dell'interlocutore.

Mentre se il numero e' giusto, e' pure capitato, che ci scappasse di fissare l'appuntamento di acquisizione, oppure di ricavarne una notizia.


:) Scusate, ma a me Pyer fa troppo ridere. Non lo dico per prenderlo in giro, lo giuro. Non se ne abbiano a male gli altri, ma , dopo Ingelman, è il mio agente immobiliare preferito. Mentre per Ingelman esistono solo due tipi di individui: coloro che nella carbonara mettono la pancetta e coloro che mettono il guanciale, il resto è solo contorno, per Pyer esistono solo due tipi di individui: coloro che acquistano e coloro che vendono, il resto è solo contorno.

L'ho attentamente studiato, e per me Pyer incarna una figura preistorica: l'agente immobiliare cacciatore. Pyer considera il cliente come preda, ma senza sadismo alla David Lynch, per il gusto di uccidere fine a sè stesso. No, la sua è un'azione finalizzata alla sopravvivenza, sua e della Toffanin, che segue i principi della competizione fra gli altri agenti immobiliari che "battono" quello stesso ambiente: per non essere sopraffatto, per esempio dalla concorrenza, deve affermare le proprie strategie.

E' una persona diretta e semplice, con grande capacità di sfruttare le risorse (mezzi e strumenti), grazie alla sua energia apparentemente insauribile. In realtà, il cacciatore non può essere longevo per il fatto che spreca e brucia tutto nel "qui e adesso" nella sua ansia da risultato. Per lui il bottino ha il sapore della giusta ricompensa per gli sforzi profusi, ma è anche contemporaneamente ciò di cui ha bisogno per giustificare agli altri il proprio sforzo eccessivo.

In questo senso va ricordata la continuità e la ripetitività dell sue azioni da cacciatore (chi non si ricorda la mitica agendina di Pyer, compagna di tante battaglie, completa e fornitissima di tutti i numeri telefonci, informazioni, personali e professionali, di tutti i suoi potenziali clienti, anche passati a miglior vita?), l'organizzazione del tempo, per cui egli sfrutta la sua maggiore efficenza fisica de mattino (alle 7:00 è già sotto casa a suonare il campanello del primo cliente, neanche i Testimoni di Geova osano tanto).

Il riordino degli strumenti e delle conoscenze acquisite sono destinati alla sera, quando il cacciatore rientra nella sua tana (la caccia dura 16 ore al giorno, perchè le cose o si fanno bene o non si fanno), la necessità di delimitare il territorio per conoscerlo e controllarlo bene (in questo spazio il cacciatore è signore e padrone), il saper attendere, andando e tornando piu' volte sul luogo della caccia per interpretare i segnali lasciati dalle prede.

Conta su poche armi, ma molto efficienti (dopo la falenge, la falangina e la falangetta, incorpora un palmare connesso alla Rete), ma la sua arma migliore è la parola, e con l'uso dei sensi, affinati dal Pleistocene, (la sensibiltà del cacciatore che instintivamente sa quando è il mometno di andare a comandare), la capacità di mimetizzarsi da un lato, e nel contempo l'adozione di tecniche di avvistamento per non insospettire la preda, per studiarne le mosse e i comportamenti, finalizzati al pedinamento e al final showdown preferibilmente uno contro uno (al cacciatore non piace cacciare in branco), un corpo a corpo asfissiante, per prendere la preda per sfinimento, obbligandola prima o dopo a confessare e a comprare, pur di non vederlo anche il giorno dopo.

Per ottenere i risultati va bene qualsiasi mezzo, pertanto il caccatore è sempre alla ricerca di armi nuove, perchè quelle che ha non sono mai abbastanza, per essere il piu' forte, per battere sempre gli altri sul tempo: intanto si vende, poi si vedrà. Ama lavorare su ampi territori e sempre diversi, altrimenti rischia di annoiarsi e di non alimentare la sua sete di visibilità e gratificazione, ma è il primo a sapere che chi è troppo onesto, non farà mai i soldi (salvo le eccezioni).
 

leolaz

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
L'ho attentamente studiato, e per me Pyer incarna una figura preistorica: l'agente immobiliare cacciatore
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PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
L'ho attentamente studiato, e per me Pyer incarna una figura preistorica:

Intanto non sapevo, ma mi lusinga, essere oggetto dei tuoi studi.
In teoria, dovrebbero farlo i colleghi, atteso che molte delle tecniche che ho esposto, possono essere pure messe in pratica.

A me il mestiere, me lo ha insegnato gente della vecchia guardia, tuttavia nel tempo, ho raffinato le tecniche di ricerca, mantenendo le caratteristiche dell'attività svolta alla vecchia maniera.

Lo sanno tutti che nella botta vecchia è custodito il vino piu buono.


Per lui il bottino ha il sapore della giusta ricompensa per gli sforzi profusi, ma è anche contemporaneamente ciò di cui ha bisogno per giustificare agli altri il proprio sforzo eccessivo.

Non solo.

Ad esempio, proprio in questi giorni, ho acquisito e venduto una casetta ad un vicino confinante, con una azione lampo.
Incarico, proposta e compromesso, in meno di quarantotto ore.

Nella dinamica della compravendita, sarebbe dovuto essere impensabile, che le due parti, che sono divise tra di loro da un semplice confine fatto in fil di ferro, abbiano dovuto pagare salate spese di mediazione, per poter raggiungere la fusione dell'accordo.

GONGOLO.

che segue i principi della competizione fra gli altri agenti immobiliari che "battono" quello stesso ambiente: per non essere sopraffatto, per esempio dalla concorrenza, deve affermare le proprie strategie.

Eccome.

La casetta in questione, in accordo tra le parti, rimarrà pubblicata in vendita, sui principali portali.

In primo luogo, per lenire il rammarico, di non aver avuto nemmeno il tempo di farlo, per via della rapidità nella vendita.

Le sue caratteristiche, sommate ad un prezzo assai allettante, la rende un oggetto piu unico che raro e, porterà decine di richieste, di gente che si rappresenterà per venire a vederla.

Per lo stesso effetto, tutta la concorrenza, si precipiterà fiondandosi a quell'indirizzo, per cercare di scavalcare o di soffiarmi l'incarico.

Prenderanno la doccia fredda.

Quando scopriranno che la casa ormai è già stata venduta.

Sono al settimo cielo solo al pensiero.

Scoraggiare la concorrenza, facendogli perdere l'entusiasmo, è pure una tecnica assai efficace.

Domandalo ad @agenzo

Cosa prova, quando scopre che una notizia, che gli è costata grande fatica a reperire, è già stata posta in vendita oppure ancora peggio, è già stata venduta.

Ti vien voglia di cambiare lavoro.
 

ludovica83

Membro Vintage
Privato Cittadino
:) Scusate, ma a me Pyer fa troppo ridere. Non lo dico per prenderlo in giro, lo giuro. Non se ne abbiano a male gli altri, ma , dopo Ingelman, è il mio agente immobiliare preferito. Mentre per Ingelman esistono solo due tipi di individui: coloro che nella carbonara mettono la pancetta e coloro che mettono il guanciale, il resto è solo contorno, per Pyer esistono solo due tipi di individui: coloro che acquistano e coloro che vendono, il resto è solo contorno.

L'ho attentamente studiato, e per me Pyer incarna una figura preistorica: l'agente immobiliare cacciatore. Pyer considera il cliente come preda, ma senza sadismo alla David Lynch, per il gusto di uccidere fine a sè stesso. No, la sua è un'azione finalizzata alla sopravvivenza, sua e della Toffanin, che segue i principi della competizione fra gli altri agenti immobiliari che "battono" quello stesso ambiente: per non essere sopraffatto, per esempio dalla concorrenza, deve affermare le proprie strategie.

E' una persona diretta e semplice, con grande capacità di sfruttare le risorse (mezzi e strumenti), grazie alla sua energia apparentemente insauribile. In realtà, il cacciatore non può essere longevo per il fatto che spreca e brucia tutto nel "qui e adesso" nella sua ansia da risultato. Per lui il bottino ha il sapore della giusta ricompensa per gli sforzi profusi, ma è anche contemporaneamente ciò di cui ha bisogno per giustificare agli altri il proprio sforzo eccessivo.

In questo senso va ricordata la continuità e la ripetitività dell sue azioni da cacciatore (chi non si ricorda la mitica agendina di Pyer, compagna di tante battaglie, completa e fornitissima di tutti i numeri telefonci, informazioni, personali e professionali, di tutti i suoi potenziali clienti, anche passati a miglior vita?), l'organizzazione del tempo, per cui egli sfrutta la sua maggiore efficenza fisica de mattino (alle 7:00 è già sotto casa a suonare il campanello del primo cliente, neanche i Testimoni di Geova osano tanto).

Il riordino degli strumenti e delle conoscenze acquisite sono destinati alla sera, quando il cacciatore rientra nella sua tana (la caccia dura 16 ore al giorno, perchè le cose o si fanno bene o non si fanno), la necessità di delimitare il territorio per conoscerlo e controllarlo bene (in questo spazio il cacciatore è signore e padrone), il saper attendere, andando e tornando piu' volte sul luogo della caccia per interpretare i segnali lasciati dalle prede.

Conta su poche armi, ma molto efficienti (dopo la falenge, la falangina e la falangetta, incorpora un palmare connesso alla Rete), ma la sua arma migliore è la parola, e con l'uso dei sensi, affinati dal Pleistocene, (la sensibiltà del cacciatore che instintivamente sa quando è il mometno di andare a comandare), la capacità di mimetizzarsi da un lato, e nel contempo l'adozione di tecniche di avvistamento per non insospettire la preda, per studiarne le mosse e i comportamenti, finalizzati al pedinamento e al final showdown preferibilmente uno contro uno (al cacciatore non piace cacciare in branco), un corpo a corpo asfissiante, per prendere la preda per sfinimento, obbligandola prima o dopo a confessare e a comprare, pur di non vederlo anche il giorno dopo.

Per ottenere i risultati va bene qualsiasi mezzo, pertanto il caccatore è sempre alla ricerca di armi nuove, perchè quelle che ha non sono mai abbastanza, per essere il piu' forte, per battere sempre gli altri sul tempo: intanto si vende, poi si vedrà. Ama lavorare su ampi territori e sempre diversi, altrimenti rischia di annoiarsi e di non alimentare la sua sete di visibilità e gratificazione, ma è il primo a sapere che chi è troppo onesto, non farà mai i soldi (salvo le eccezioni).
Tutto giustissimo... :risata:
ma ti sei dimenticato della sua fonte principale: :shock::emoji_astonished:
le acquisizioni ai funerali e le % date ai becchini per le soffiate... o spirate!:non_voglio_vedere:
 

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