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  1. Andrea 73

    Andrea 73 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Gentilissimi,
    ho acquistato pochi mesi fa un immobile condonato secondo il condono del 1985 con pratica conclusa positvamente nel 1993. Quindi ho proceduto a fare dei lavori di manutenzione straordinaria sfruttando il Decreto Legge Berlusconi (Decreto Legge 25 marzo 2010, n. 40) ho fatto la comunicazione al comune della ditta esecutrice dei lavori senza produrre alcun progetto(non richiesto) quindi ho proceduto nei tempi di vigenza del Decreto Legge a rifare pavimenti cucina e bagno spostando anche dei tramezzi.
    Ora, con l’entrata in vigore del dell’articolo 19, comma 14, dl 78/2010 visto che per poter rivendere un immobile occorrerà che vi sia perfetta conformita tra documenti presentati in catasto, quelli depositati in comune e lo stato di fatto dell’immobile, mi sono posto il problema di accatastare tutto per benino così da poter rivendere il bene in qualsiasi momento. ACCADE PERO’ che presi in comune le piantine assentite mi accorgo che le piantine presentate contestualmente al condono sono sbagliate ovvero la zona giorno che è alta 2.40m in realtà è quotata e disegnata come alta 2.60 mentre la zona notte quota 2.40 in realtà è alta 2.60!! inoltre le dimensioni in pianta della zona notte risultano essere + grandi di quelle reali (la zona notte è disegnata + lunga di quella che non è)!!!
    non so che fare!! stando così le cose temo che il condono seppur perfezionato sia inficiato all’origine da false dichiarazioni… come faccio per sanare la situazione?
    Devo andare in causa col precedente proprietario per farmi ridare i soldi visto il vizio occulto?
    grazie per la pazienza e a chiunque vorrà darmi una mano Andrea
     
  2. akaihp

    akaihp Membro Attivo

    Altro Professionista
    non so se il vizio si possa dire occulto. è occulto se non lo vedi normalmente, se hai in mano tutti i documenti e vedi l'immobile ma non lo verifichi non credo sia occulto.
    è però materia di avvocati e non mia quindi se è il caso chiedi ad un civilista.

    per il condono magari incarica un tecnico /arch, geo, ing) per una rapida verifica dello stato dei fatti. a seconda della dichiarazione magari si può vedere di effettuare una migliore identificazione ammettendo l'errore.
    Mi è capitato di casi di errori talmente marchiani che ci è voluto poco per convincere gli interessati a correggerli, certo il condono non è recente...

    Muoviti su entrambi i fronti con professionisti di tua fiducia.
     
  3. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    D'accordo con akaihp
     
  4. antonellifederico

    antonellifederico Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    da un certo punto di vista sembra che il professionista che redisse il progetto abbia invertito le quote tra zona giorno e zona notte (direi che è più un errore di distrazione che sostanziale a meno che non modifichi notevolmente la volumetria globale dell'immobile).
    secondo me se spieghi la cosa in comune potrebbero non esserci problemi (...xò come ha detto akaihp fatti assistere anche da un avvocato).
    per quanto riguarda la difformità della zona notte, ho l'impressione che sia un escamotage (...spero di averlo scritto bene) truffaldino sia del proprietario che del professionista (?!?!?!) che ha redatto il progetto per avere più cubatura di quella che realmente c'era
     
  5. Andrea 73

    Andrea 73 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    alcune precisazioni...

    innanzi tutto grazie a tutti quelli che hanno così celemente detto la loro su questo quesito :)

    Preciso inoltre che: il vizio era occulto in quanto al momento della stipula del contratto l'unica cosa che avevo in mano era un piantina catastale in del tutto aderente allo stato di fatto dell'immobile (intendo per quel che riguarda le altezze dei solai).
    Inoltre per quanto riguarda la zona notte la pianta è disegnata + grande di quella che non è ma la quotatura delle stanze interne è corretta!
    Ancora sulla concessione in sanatoria del 93 sono indicati i mq solo i mq dei piani (nella denuncia intendo, nei disegni ci sono gli errori già detti) che corrispondono a quelli reali, da ciò deduco che l'oblazione pagata allora (1250000 £, per sanare e cambiare la destinazione d'uso a tutto l'edificio di 2 piani) dal vecchio proprietario sia stata slegata dalla cubatura ma agganciata solo ai mq. Può essere?
    Faccio solo notare che i mq indicati sono quelli giusti...

    Ciao Grazie a tutti
     
  6. antonellifederico

    antonellifederico Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    se le misure sul progetto sono giuste allora è tutto apposto; soltanto in mancanza delle quote si va a misurare graficamente.
    purtroppo la norma sul condono non la conosco approfonditamente, ma a sensazione direi che se le superfici sono corrette dovresti stare apposto
     
  7. Andrea 73

    Andrea 73 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    il pb nasce rimane tutto solo per il fatto che hanno fatto 2 sezioni in cui indicano graficamente e con la quota che la zona notte è alta 2.40m (contro i 2.60m reali) mentre la zona giorno è alta 2.60 m (contro i 2.40m reali).
    ora il pb che sono?
    1- questo mi inficia il condono!!!!?????
    2- e se trovassi disponibilità da parte del comune a sanare tale cosa, magari attraverso un permesso di costruire in sanatoria oggi dico oggi potrei ottenerla visto i regolamenti di igene attuali e che con una sanatoria fatta oggi dovrei cmq corrispondere alle leggi attuali?
     
  8. akaihp

    akaihp Membro Attivo

    Altro Professionista
    senti un tecnico. le risposte generiche non ti porteranno da nessuna parte.
     
  9. Andrea 73

    Andrea 73 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie! lo farò
     
  10. noelferra

    noelferra Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Mi sembra che tu ti stia facendo prendere troppo dalla situazione
    Se la planimetria catastale attuale e' conforme a cio' che tu hai comperato, cosi' rivenderai , la conformita' del condono e' sancita dal fatto che per definirlo sono state por4tate le planimetrie catastali, per cui non inficia minimamente il fatto che ci siano planimetrie di progetto diverse.
    Stiamo poi parlando di un cambio di destinazione d'uso per cui la cubatura gia era preesistente.
    Io non farei nulla ed allegherei la nuova planimetria catastale (se hai fatto lavori interni ) corretta come e' adesso la situazione dopo gli eventuali tuoi lavori. La ripresenti in catasto e quando rivenderai sara' quella la corrispondenza di cui parla la nuova Legge. Ed a corredo hai la concessione in sanatoria mi sembra rilasciata dal comune.
    La cosa finisce li.
    Comunque per tua informazione il condono dell'85 era open nel senso che puo' sempre essere rivisto pagando le differenze.
    Ma a me pare che non ci sia nulla da temere.
    Cordialmente
    Noel
     
  11. akaihp

    akaihp Membro Attivo

    Altro Professionista
    a me sembra che tu stia facendo confusione.

    poi citami per favore i riferimenti del "condono open" che proprio non li trovo da nessuna parte.
     
  12. noelferra

    noelferra Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Leggi la Legge 47/85 del 28/02/1985 qunto io affermo si evince dalle norme.
    Ancora oggi sono in definizione migliaia di pratiche , e molte ancora da pagare come oblazioni ed oneri e puoi ancora pagarli, per poter stipulare un atto, questo cosa significa e dovi vorresti che sia scritto?
    Cordialmente
    Noel.
     
  13. akaihp

    akaihp Membro Attivo

    Altro Professionista
    si, certo per le pratiche di condono aperte ma Andrea ha scritto in apertura:

    Gentilissimi,
    ho acquistato pochi mesi fa un immobile condonato secondo il condono del 1985 con pratica conclusa positvamente nel 1993.​

    Per questo ho parlato di confusione, magari non avevi notato questo dettaglio.

    Quindi se la pratica è conclusa non si può riaprire a meno di errori marchiani, la qual cosa però è da valutarsi caso per caso.
     
  14. noelferra

    noelferra Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Se si e' conclusa positivamente , perche' la si deve riaprire?
    A Roma prima che arrestassero tutti si potevano riaprire se necessario.
    Cordialmente
    Noel
     
  15. akaihp

    akaihp Membro Attivo

    Altro Professionista
    infatti se è chiusa non la si può riaprire.
     

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