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  1. ogpls

    ogpls Membro Junior

    Privato Cittadino
    In caso di sfratto per morosità cosa si paga di tasse per quanto riguarda i canoni non riscossi prima della convalida di sfratto e quanto si paga di tasse sui canoni non riscossi dalla convalida fino alla restituzione dell'immobile tenendo conto che L'ade non permette la risoluzione del contratto se non dopo la restituzione dell'immobile
     
  2. PROGETTO_CASA

    PROGETTO_CASA Ospite

    Paghi le tasse solo fino alla convalida sfratto. le aliquote dipendono dalla tipologia fiscale opzionata dal locatore.
     
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  3. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Attenzione: bisogna distinguere tra locazione abitativa e non abitativa.
    Nel primo caso valgono le risposte sopra date: le tasse sul reddito si pagano fino a che non avviene la sentenza esecutiva ed il rilascio. Dal momento del rilascio può essere comunicata la risoluzione: con una singolarità. Contrariamente al suggerimento avuto da AdE che appunto sdiceva di indicare la data di effettiv rilascio, io credo si debba indicare come data , quella del provvedimento di convalida sfratto, questo perchè da quella data matura il diritto a non imputare più i redditi, a partire però dalle mensilità scoperte oggetto della causa di sfratto per morosità: diritto che si traduce in un credito di imposta se questi "pseudoredditi" sono già stati oggetto di una precedente dichiarazione. Se non si è n CS per assurdo il RLI di risoluzione potrebeb scontare una sanzione per ritardata comunicazione: preferisco questi pochi euro alla alternativa di veder contestata la esclusione dei redditi non percepiti, indicando date successive, ad es quella di effettivo rilascio.
    (Ho scritto di getto, spero di essere stato sufficientemente chiaro)

    Nel caso invece di locazioni commerciali: vengono conteggiati come redditi anche le mensilità scoperte: non fanno più reddito solo a partire dalla data di rilascio indicata nel RLI di risoluzione.
     
  4. PROGETTO_CASA

    PROGETTO_CASA Ospite

    vorrei ben vedere
     
  5. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Non ho capito...: la differenza di trattamento fiscale dei canoni non percepiti tra locazioni abitative e non ha una giustificazione mooooolto soggettiva.

    Cosa volevi far intendere?
     
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  6. PROGETTO_CASA

    PROGETTO_CASA Ospite

    Era una battuta...ci mancherebbe che sia obbligatorio pagare le tasse su canoni dopo il rilascio immobile.
    Comunque mi hai dato una notizia, non sapevo la sentenza rilascio valesse solo per l'abitativo ai fini pagamenti IRPEF.
     
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  7. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    ohps, questa è bella. Comincio adesso a capire perchè ogni tanto qualcuno fraintende ciò che si scrive: non ci sono ragioni logiche, ma forse dipende da cosa si aveva in mente quando si leggono le risposte.
    Del resto, anche la mia risposta era poco comprensibile anche a me, rileggendola, per mancanza di una virgola....: avrei dovuto scrivere:
    .... tra locazioni abitative e non, ha una .....

    La AdE ha motivato in una circolare che non è previsto lo sgravio IRPEF sui canoni commerciali non percepiti, perchè in quel contesto il locatore ha strumenti diretti, per ottenere il rilascio immediato dell'immobile, che non sono disponibili in caso di abitazione. Sarà....
    Ma, tanto immediati e senza perdite, non mi sembra
     
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  8. PROGETTO_CASA

    PROGETTO_CASA Ospite

    Forse esiste anche un altro motivo legato a chi siano usulamente i locatori di immobili commerciali
     
  9. Luna_

    Luna_ Moderatore Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Mi è nuova anche a me questa differenza. Con la prima risposta di Progetto casa la discussione almeno per me non aveva nulla da aggiungere. Specifico che tutta questa storia di convalida e robe varie è da tenere in conto solo in presenza di avvisi di liquidazione, dato che, ognuno può chiudere, fiscalmente parlando, il contratto quando vuole. Operazione corretta è appunto la convalida dello sfratto. Ma non esiste differenza tra locazione commerciale o abitativa. Tanti avvisi che arrivano anche nel caso di locazione commerciale si annullano alla stessa maniera. Non partono avvisi diversi. Non paghi l'imposta di registro?Arriva l'avviso e devi dimostrare che il contratto si è chiuso in data antecedente. Quindi, nel caso normale, tu vai in Agenzia con Rli e chiudi alla data che dici tu. Non devi infatti allegare o dimostrare alcunché. Che poi si debba pagare fin quando il contratto non risulta chiuso a Registro questa è cosa scontata.
     
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  10. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Invecchiando mi sa che comincio ad essere un pò più tonto del solito. Ho fatto fatica a capire l'oggetto del tuo ragionamento. credo ti riferissi solo alla procedura di registro, ed alle modalita e datazione della risoluzione.
    La domanda postata riguardava essenzialmente il trattamento fiscale dei "pseudo-redditi" relativi ai canoni non riscossi. Cioè IRPEF o cedolare.
    Se la locazione è abitativa si matura un credito di imposta. Se è commerciale no. Si paga IRPEF anche per i canoni non riscossi, fino alla data di convalida sfratto.
    Salvo ci si possa avvalere della clausola risolutiva espressa.
     
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  11. Luna_

    Luna_ Moderatore Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Ogni tanto ci diamo il cambio no? Io si,avevo inteso solo la procedura registro.
     
  12. happysmileone

    happysmileone Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Un'altra info anche se non richiesta ma che può essere utile:
    Nel caso a seguito della causa di sfratto venga emesso decreto ingiuntivo per il recupero dei canoni non riscossi, si paga il 3% di registro anche se la somma non sarà mai recuperata.
    Attenzione pertanto a controllare la possibilità di poter recuperare i canoni prima di far emettere il decreto.
     
  13. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Ho appena avuto notizia che il giudice ha emesso il decreto di pignoramento presso terzi: non so niente del 3% di cui parli, sarà comprso nelle spese che il legale mi esporrà (ma che mi pare siano anche ricomprese nell'esposto di recupero dei crediti e delle spese, sottoposto al giudice).

    Mi sono invece chiesto come dovranno essere tassati gli entroiti che si spera verranno percepiti: ed ho trovato in rete questa risposta al link seguente.
    La risposta lascia ancora incertezze, visto che non specifica a che titolo verranno imputate le entrate (reddito da fabbricati' proventi diversi? ) e quindi in quale quadro.
    Ma chiarisce che vanno tassati.

    Finanza Repubblica.it

    p.s.: nel frattempo ho trovato una ulteriore articolo che completerebbe la risposta
    Inquilino moroso: riflessi IVA e IRPEF - fiscal-focus.info - Il Quotidiano del Professionista
     
    Ultima modifica: 18 Aprile 2015
  14. happysmileone

    happysmileone Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Da quel che ho capito dall'allegato Finanza Repubblica.it che hai allegato dovrebbe essere cosi' :

    - Si procede prima considerando le quote ricevute come interamente quote da reddito di locazione, pertanto vanno riportate come reddito da locazione abbattute della ritenuta del 20% operata alla fonte

    - Una volta saldato il credito relativo alla locazione, le ulteriori quote ricevute per pagamenti relativi a oneri condominiali, interessi legali, spese legali .... non vanno piu' dichiarate in denuncia dei redditi in quanto rimborsi di spese sostenute

    - Mi permane il dubbio su come detrarre, quale quadro utilizzare, il 20% di ritenuta alla fonte su queste ultime quote relativi a rimborsi di spese sostenute

    - relativamente al 3% , nel mio caso, l'avvocato non mi aveva detto nulla e sapeva a priori che non avremmo recuperato nulla dall'inquilino moroso perche' nullatenente, quindi non c'era necessita' di chiedere l'emissione di un decreto ingiuntivo.

    -la notifica mi e' arrivata dopo circa un anno dalla sentenza di sfratto e da quando avevo liquidato l'avvocato.
     
  15. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Ma questo 3% viene calcolato su cosa? E si paga dopo, o nel momento in cui viene fatta l'istanza per il decreto?

    - Per il recupero delle ritenute "improprie" al momento non ti so rispondre, ma ricordo di essere in passato incappato in qualche rigo che chiedeva se erano stata fatte.

    Piuttosto avrei dei dubbi su quanto hai scritto:
    - Dal secondo articolo da me citato, è chiaramente sottolineato che una delle modalità è quella di dichiarare tali entrate tra i redditi soggetti a tassazione separata.
    - Dice però anche che è possibile optare per la tassazione ordinaria: in questo caso non sono sicuro debbano essere inseriti come reddito da locazione (che si fa, si vengono ad esempio a sommare ai canoni del nuovo attuale inquilino?) , o non piuttosto come redditi diversi, al pari di quelli ottenuti ad es. da una sublocazione.
     
  16. happysmileone

    happysmileone Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Ho scritto essere una mia interpretazione, personalmente li sommerei ai redditi di locazione di un eventuale nuovo inquilino, al limite chiederei istruzioni ad un addetto dell'ADE, anche se ognuno spara la sua. Devo dire però che a mia necessità ho chiesto via email ed ottenuto via email la risposta che ho archiviato e non ho mai avuto problemi.
    Relativamente al 3% posso essere preciso perché ci sono passato:
    Ti faccio un esempio esplicativo : se hai un credito di 15000 € ed il giudice emette un decreto ingiuntivo devi pagare una tassa del 3% , 500 € nel nostro esempio.
    Tale tassa e' dovuta indipendentemente dal fatto che tu recuperi o meno il credito dal l'inquilino moroso.
    L'ingiunzione di pagamento ti arriva dopo che il giudice emette Il decreto ingiuntivo copia dello stesso va alla Agenzia delle Entrate che emette l'ingiunzione di pagamento del 3%, i tempi dipendono da questo giro, nel mio caso hanno impiegato circa un anno.
    Il mio avvocato non mi aveva detto nulla e quindi ho pagato la sua parcella e successivamente anche questa tassa ...,,,,,, senza recuperare nulla visto che l'inquilino si è reso irreperibile.
    Nel tuo caso ti auguro di recuperare tutto e che l'avvocato inserisca anche questo 3% nel credito da esigere dall'inquilino.
     
  17. Taraka

    Taraka Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Locazioni ad uso abitativo: l'articolo 8, comma 5, della legge n. 431 del 1998, ha stabilito che i relativi canoni, se non percepiti, non concorrono alla formazione del reddito complessivo del locatore dal momento della conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità dell'inquilino. Quindi tali canoni non devono essere riportati nella relativa dichiarazione dei redditi se, entro il termine di presentazione della stessa, si è concluso il procedimento di convalida di sfratto per morosità e, nel caso in cui il giudice confermi la morosità dell'inquilino anche per i periodi precedenti il provvedimento giurisdizionale, al proprietario è riconosciuto un credito d'imposta pari alle imposte versate sui canoni venuti a scadenza e non percepiti.

    Locazioni immobili ad uso diverso dall'abitativo: il legislatore tributario non ha previsto invece nessuna deroga. Dunque il canone, benchè non percepito, va comunque dichiarato, nella misura in cui risulta dal contratto di locazione, fino a quando non intervenga una causa di risoluzione del contratto, e le imposte assolte sui canoni dichiarati e non riscossi non potranno essere recuperate.
     
  18. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    @happysmileone: Grazie, mi informerò. L'avvocato mi aveva consigliato di separare sfratto ed eventuale richiesta di recupero arretrati, proprio perché la seconda scontava una tassa proporzionale al credito. Prima di procedere si è informata se il conduttore percepiva ancora uno stipendio. Credo quindi si stia parlando del medesimo tributo.
     

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